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E' la sintesi di una proposta di legge presentata nel 2013 dall'ex Ministro del Lavoro Cesare Damiano che prevede un sistema di penalità e premialità tra i 62 e i 70 anni di età.

I Pensionamenti Flessibili

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Tra le varie riforme in materia previdenziale che forse potrebbe vedere la luce verde nel corso del 2016 c'è quella legata all'introduzione dei cd. pensionamenti flessibili. La riforma si basa sulla proposta di legge (la pdl 857) presentata il 30 aprile 2013 alla Camera dei Deputati dagli onorevoli Damiano, Baretta e Gnecchi e viene oggi riproposta da numerosi esponenti del Partito Democratico al governo Renzi come base per un intervento volto a risolvere i nodi della Riforma Fornero del 2011. Vediamo più da vicino di che cosa si tratta.

La proposta di legge introduce un ulteriore canale di uscita, rispetto alla pensione di vecchiaia e alla pensione anticipata, per i lavoratori iscritti all'Ago e alle forme sostitutive, esclusive ed esonerative della stessa basato su un sistema di premiazione o di penalità a seconda dell'età di uscita. Il meccanismo è semplice: si può anticipare l'uscita sino a 62 anni di età a condizione che ci siano 35 anni di contributi accettando però un taglio dell'8%; dall'altro lato, se si allontana l'uscita la pensione cresce sino all'8% se si accetta di andare in pensione a 70 anni.

Le penalità e la premiazione - In pratica viene previsto un sistema di penalizzazioni e di premialità a seconda se il lavoratore scelga di cessare l'attività lavorativa prima dei 66 anni o dopo 66 anni entro comunque un range che va dai 62 anni ai 70 anni. Il taglio massimo sull'importo pensionistico è pari all'8% per cento per i lavoratori che decidono di uscire con 62 anni e 35 di contributi e man mano si riduce del 2 % l'anno fino ad annullarsi all'età di 66 anni (si veda tabella). Analogamente, qualora il lavoratore decidesse di rimanere sul posto di lavoro oltre i 66 anni subirebbe un incremento dell'assegno pensionistico del 2% l'anno sino ai 70 anni. Pertanto il beneficio massimo conseguibile sarà dell' 8% per cento in corrispondenza dei settant'anni. 
Le penalizzazioni e le premialità si applicano sulle anzianità maturate con il sistema retributivo (dunque sulle anzianità maturate sino al 31.12.2011 per chi era nel sistema misto o sino al 31.12.95 per chi ne era rimasto escluso).

Per accedere al beneficio è richiesto che l'importo dell'assegno pensionistico, secondo l'ordinamento previdenziale di appartenenza, sia pari ad almeno 1,5 volte l'importo dell'assegno sociale (cioè un importo pari a circa 670 euro al mese).

P. Anticipata - Il progetto intende inoltre rivedere i requisiti contributivi utili per l'accesso alla pensione anticipata rideterminandoli, per uomini e donne, in 41 anni (contro i 42 anni e 10 mesi previsti attualmente dalla legge Fornero per i lavoratori uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne). Dovrebbe andare in soffitta anche l'attuale sistema di penalizzazioni (già peraltro sospeso sino al 2017 dalla legge di stabilita 2015) anche se resta da comprendere se i 41 anni possano essere adeguati nel tempo alla speranza di vita o meno.

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Fonte: La Proposta di Legge Numero 857 del 30 Aprile 2013

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