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Un sussidio sino a 480 euro al mese per le famiglie in condizioni economiche disagiate, nelle quali siano presenti minorenni, figli disabili o donne in stato di gravidanza accertata.


Il Sostegno per l'Inclusione Attiva (SIA)

Il dizionario di PensioniOggi.it

Il Sostegno per l’inclusione attiva (SIA) è una nuova misura di contrasto alla povertà che prevede l’erogazione di un sussidio economico alle famiglie in condizioni economiche disagiate, nelle quali siano presenti minorenni, figli disabili o donne in stato di gravidanza accertata, attraverso una carta di importo prepagato. La misura è decollata ufficialmente il 2 settembre 2016 quando i potenziali beneficiari hanno potuto iniziare a presentare le domande al proprio comune di residenza. Si tratta, in definitiva, della prosecuzione della Carta Acquisti sperimentale nata con il decreto legge 5/2012 e avviata e conclusa negli ultimi due anni nelle 12 città più popolose d'Italia. La legge 208/2015 ha infatti previsto l'estensione di questa misura in tutto il territorio nazionale con lo stanziamento di oltre un miliardo di euro in attesa del debutto del reddito di inclusione; pertanto, al nuovo SIA possono accedere al sostegno tutti i cittadini residenti in uno degli oltre 8mila comuni d'Italia.

La somma è pari ad 80 euro al mese per ogni componente del nucleo familiare sino ad un massimo di 400 euro al mese (se sono presenti cinque o più componenti) per un periodo complessivo non superiore a 12 mesi. A seguito dei correttivi apportati recentemente dal decreto del ministero del lavoro 16 marzo 2017 (Gu. 99 del 29 Aprile 2017) ai nuclei familiari composti esclusivamente da genitore solo e da figli minorenni viene attribuito, tuttavia, mensilmente un ammontare di ulteriori 80 euro potendo dunque, nella migliore delle ipotesi, ad un massimo di 480 euro mensili (in caso di nucleo familiare composto da un genitore e 4 o più figli minori). Il citato decreto ha, inoltre, previsto che dopo sei mesi dalla scadenza della fruizione del beneficio gli interessati possono ripresentare domanda di accesso al Sia.

Essendo l'evoluzione del SIA sperimentale l'erogazione del beneficio economico avviene tramite una carta di pagamento elettronico (chiamata Carta SIA), che può essere utilizzata per acquistare generi alimentari, prodotti farmaceutici e parafarmaceutici e per pagare le bollette domestiche di luce e gas. La Carta, da non confondere con la Carta Acquisti Ordinaria (Dl 112/2008), è completamente gratuita e funziona come le normali carte di pagamento elettroniche in circolazione. Principale differenza è che le spese, invece che essere addebitate al titolare della Carta, sono addebitate e saldate direttamente dallo Stato entro i limiti stabiliti dal programma.​

Il sussidio è subordinato ad un progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa predisposto dai servizi sociali del Comune, in rete con i servizi per l’impiego, i servizi sanitari e le scuole nonché con soggetti privati ed enti no profit. Il progetto coinvolge tutti i componenti del nucleo familiare e prevede specifici impegni per adulti e minori sulla base di una valutazione globale delle problematiche e dei bisogni. L’obiettivo, secondo il Ministero, è quello di aiutare le famiglie a superare la condizione di povertà e riconquistare gradualmente l’autonomia economica. In particolare i beneficiari dovranno aderire a progetti finalizzati prevalentemente alla ricerca attiva di lavoro, per mezzo di interventi quali tirocini, borse-lavoro, formazione e potranno prevedere anche percorsi attivi nella cura dei figli (scuola, salute, ecc.). I minori devono, inoltre, rispettare gli obblighi scolastici. 

Gli Organi Coinvolti

L'attuazione della misura è demandata prevalentemente ai Comuni che devono attuare la gestione operativa delle domande ed il relativo accoglimento/diniego, mentre l’Inps ha il compito effettuare i controlli reddituali sulle posizioni dei soggetti richiedenti per verificare il possesso dei requisiti richiesti. I cittadini interessati sono infatti tenuti a presentare la domanda direttamente al proprio Comune di appartenenza che, successivamente, provvederà ad inoltrarle all’Inps, ai fini della verifica automatica delle condizioni previste dal decreto (ISEE, presenza di eventuali altre prestazioni di natura assistenziale, situazione lavorativa ecc.) e della conseguente disposizione dei benefici economici, che saranno erogati dal Gestore del servizio attraverso la Carta precaricata.

I requisiti

Stringenti le condizioni da soddisfare che in buona parte sono mutuate dalla sperimentazione pregressa. In primo luogo il richiedente (componente del nucleo familiare) deve essere cittadino italiano o comunitario (ovvero familiare di cittadino italiano o comunitario titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente ovvero cittadino straniero in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo) nonchè risultare residente in Italia da almeno due anni (al momento della presentazione della domanda). Inoltre nessun componente del nucleo nucleo familiare deve risultare in possesso di autoveicoli immatricolati la prima volta nei dodici mesi antecedenti la richiesta nè di autoveicoli di cilindrata superiore a 1.300 cc (250 cc in caso di motoveicoli) immatricolati la prima volta nei 3 anni precedenti la richiesta fatti salvi gli autoveicoli e i motoveicoli per cui e' prevista una agevolazione fiscale in favore delle persone con disabilita' ai sensi della disciplina vigente. 

Nel nucleo familiare deve poi essere verificata la presenza in alternativa: a) di un componente di età minore di 18 anni; b) di una persona con disabilità e di almeno un suo genitore; c) di una donna in stato di gravidanza accertata. Il beneficiario non deve essere titolare di un ISEE superiore a 3.000 euro o godere di altri eventuali trattamenti economici di natura previdenziale, indennitaria o assistenziale a qualunque titolo concesso dallo Stato o da altre pubbliche amministrazioni superiori a 600 euro mensili elevati a 900 euro al mese in caso di presenza nel nucleo di persona non autosufficiente; infine nessun componente il nucleo può risultare titolare di prestazioni di assicurazione sociale per l’impiego (NASpI), assegno di disoccupazione (ASDI), altro ammortizzatore sociale di sostegno al reddito in caso di disoccupazione involontaria o del SIA sperimentale (ove la sperimentazione non si sia ancora conclusa).

Da segnalare che per il diritto al sostegno si deve rispettare anche un indicatore denominato valutazione multidimensionale del bisogno, parametro riferito alle condizioni del nucleo familiare al momento della presentazione della domanda, il cui valore, a seguito del decreto 16 marzo 2017 deve essere superiore o uguale a 25 (era 45 prima del correttivo). Questo punteggio viene stabilito a seconda della consistenza del carico familiare (se ci sono più figli minori o soggetti con disabilità grave il punteggio è superiore), della condizione economica (il punteggio sale quanto più basso risulta l'ISEE) e della condizione lavorativa (il punteggio è più elevato ove tutti i componenti del nucleo familiare in età attiva si trovino in stato di disoccupazione). 

Sono previste particolari forme di riduzione dell'importo del SIA in caso di erogazione contestuale della Carta Acquisti ordinaria, dell'assegno al nucleo familiare erogato dai comuni per nuclei in cui siano presenti tre o più familiari o dell'incremento del bonus bebè previsto per le famiglie con Isee non superiore a 7mila euro. 

Evoluzione

A seguito dell'approvazione da parte del Parlamento della Delega sulla povertà il SIA lascerà il posto entro la fine del 2017 al Reddito di inclusione (REI) che assorbirà anche le ulteriori forme di contrasto alla povertà come, in particolare, la Carta Acquisti Ordinaria. Il Reddito di inclusione sarà esteso sia dal punto di vista temporale con la possibilità di presentare una nuova domanda dopo la scadenza dei 12 mesi, che rispetto ai soggetti beneficiari (saranno coinvolti anche gli ultra55enni senza lavoro) sia con riferimento all'importo erogato (saranno stanziate ulteriori risorse derivanti dalla riordino delle attuali misure a sostegno della povertà come, ad esempio, la Carta Acquisti).

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Documenti: Decreto Interministeriale 26 Maggio 2016; Circolare Inps 133/2016; Messaggio inps 3322/2016; il Modulo per la presentazione della domanda (aggiornato al 30 Aprile 2017); Decreto del Ministero del Lavoro 16 Marzo 2017; Circolare Inps 86/2017

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