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Pensioni, APE volontario anche per i lavoratori autonomiIn evidenza

Sono nato il 10/07/1955 sono un agente di commercio che ha chiuso la sua attività nel 2015 con 35 anni di contributi presso la gestione speciale dei lavoratori commercianti dell'Inps volevo sapere se a Luglio del prossimo anno 2018 avendo raggiunto i 63 anni posso chiedere l'ape volontaria. La legge di bilancio prevede che dal 1° maggio 2017 l'APE volontario può essere richiesto dagli iscritti all'assicurazione generale obbligatoria, alle forme sostitutive ed esclusive della medesima e alla Gestione separata di cui all'articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, che, al momento della richiesta di APE, hanno un'età anagrafica minima di 63 anni e che maturano il diritto a una pensione di vecchiaia entro 3 anni e 7 mesi, purché siano in possesso del requisito contributivo minimo di venti anni e la loro pensione, al netto della rata di ammortamento corrispondente all'APE richiesta, sia pari o superiore, al momento dell'accesso alla prestazione, a 1,4 volte il trattamento minimo previsto nell'assicurazione generale obbligatoria. In definitiva se l'adeguamento alla speranza di vita nei prossimi anni risulterà nullo il lettore potrà conseguire l'APE volontario dal dicembre 2018 sino al raggiungimento della pensione di vecchiaia fissata a 67 anni nel luglio 2022.

Se l'adeguamento dovesse innalzare l'età di ingresso alla pensione di vecchiaia oltre i 67 anni il lettore dovrà attendere il 2019 per conseguirlo a condizione che lo strumento sia prorogato dal legislatore oltre il 2018. Si pone attenzione circa il fatto che per accedere alla misura la pensione al netto della rata di restituzione dell'anticipo dovrà comunque risultare non inferiore a circa 702 euro al mese. Quanto detto dovrà trovare conferma nelle prossime istruzioni attuative.  

 Sono nato il 18/09/1957 e a giugno mi termina il trattamento Naspi mi chiedevo visto che i miei contributi sono iniziati a gennaio 1977 se potevo usufruire di qualche forma di pre pensionamento, visto le nuove leggi sulle pensioni in vigore dal 2017 Per i soggetti che si trovano nella condizione pensionistica descritta dal lettore la normativa in arrivo non porterà particolari benefici. Avendo 60 anni e 40 anni di contributi il lettore è tagliato fuori sia dall'APE (per il quale servono almeno 63 anni) sia dalla pensione anticipata per i cd. lavoratori precoci (per la quale servono almeno 41 anni di contributi ed almeno 12 mesi di lavoro effettivo prima del 19° anno di età). 

Sono titolare di AOI a carico della gestione separata dell'Inps, rispettando i requisiti richiesti per ottenerlo (riduzione capacità lavorativa a meno di 1/3 accertata da Commissione Medica Inps e almeno 5 anni di contribuzione in INPS di cui 3 nell'ultimo quinquennio). Inoltre: l'assegno mi è stato riconosciuto a novembre 2015 dalla Gestione Separata dell'INPS in quanto all'epoca svolgevo attività di collaborazione (1.4.96-31.12.2015); - dal 1.1.2016 sono inquadrato come dipendente e verso alla gestione INPS lavoratori dipendenti. Ciò premesso sono a chiedere quanto segue: - pur avendo io maturato autonoma pensione di vecchiaia nella gestione lavoratori dipendenti interamente al retributivo (dal 1.1.77 al 31.12.92 e quindi con più di 15 anni di contribuzione versata entro il 31.12.92), è corretto che sull'assegno (erogato dalla Gestione Separata) tale periodo mi sia stato calcolato al contributivo e non al retributivo? - posso, ora che sono ritornato dipendente dal 1.1.2016, trasferire l'assegno in questa gestione? Forse, se fosse possibile, potrei ottenere per il periodo 77/92 il calcolo al sistema retributivo.... Se sì, come dovrei procedere? Nuova domanda di assegno ? altro? Si ritiene che l'operato dell'Inps sia corretto in quanto l'assegno ordinario di invalidità viene determinato in base alla contribuzione versata presso la gestione che liquida la prestazione in parola. In tal caso la gestione separata che, come noto, non conosce il sistema di calcolo retributivo ma solo contributivo essendo stata istituita dopo il 1995. Non è possibile, inoltre, "trasferire" la contribuzione dalla gestione separata al FPLD al fine di ottenere un assegno di misura superiore nè risulta praticabile la strada del cumulo dei periodi assicurativi essendo preclusa tale facoltà per la liquidazione dell'AOI. Il lettore potrebbe al più chiedere la liquidazione di un ulteriore assegno ordinario di invalidità a carico del FPLD al ricorrere dei relativi requisiti contributivi previsti in tale gestione: cioè avere almeno 5 anni di contributi di cui 3 maturati nell'ultimo quinquennio derivanti da lavoro dipendente.  

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