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Pensioni, Per Ape e Precoci si attendono i decreti attuativiIn evidenza

Mia moglie nata 5/06/1953 ex bracciante agricola, attualmente risulta disoccupata da luglio 2014 ed è invalida al 75%,ha 63 anni e 7 mesi e 29,54 anni di contributi certificati. Le chiedo può accedere all'APE sociale Per accedere all'APE sociale è necessario, tra le altre condizioni, il possesso di un minimo di 30 anni di contributi. In attesa delle istruzioni attuative si ritiene, pertanto, che la moglie non possa fruire del beneficio in questione. Resta ferma la possibilità però di conseguire l'APE volontario al prezzo di una decurtazione sulla pensione finale per i successivi 20 anni. Anche su questo aspetto occorre attendere i decreti attuativi. 

Mi è stato detto in segreteria che avendo fatto la domanda di cessazione invece di aspettare la risoluzione d'ufficio per raggiunta età massima (66 anni e 7 mesi) a maggio, il mio TFR slitterà di un anno. 24 mesi invece di 12, è corretto? Se così, posso ritirare-annullare la mia domanda di cessazione? Purtroppo è proprio così. I lavoratori del pubblico impiego che cessano dal servizio a seguito di dimissioni scontano un allungamento del primo termine di pagamento della buonuscita da 12 a 24 mesi. Pertanto l'indicazione che le hanno fornito alla segreteria è corretta. Deve verificare presso l'ufficio competente le regole per ritirare la domanda di cessazione. 

nel mese di maggio avro 58 anni nel mese di gennaio ho fatto 41 anni di lavoro ho più di 12 mesi di lavoro prima del diciannovesimo anno di età sono in mobilità fino a luglio 2017 la mia domanda e' la seguente. Avrò la possibilità di andare in pensione nel mese di novembre ( passati 3 mesi dalla mobilità )? Se così fosse, cosa devo fare e quando ? Il lettore può accedere al pensionamento con 41 anni di contributi ove la risoluzione del rapporto di lavoro sia avvenuta a seguito di licenziamento ed abbia integralmente fruito dell'indennità di mobilità. Trascorsi tre mesi dal termine della predetta indennità il lettore avrà diritto al pensionamento con 41 anni di contributi. Per i dettagli e le condizioni occorre attendere la pubblicazione da parte dell'Inps delle istruzioni attuative. Va segnalato che c'è un vincolo annuo di bilancio: ove le richieste fossero superiori alle risorse stanziate la prestazione verrà posticipata sulla base di appositi criteri ancora da individuare.

 vi contatto a nome di mia madre per quanto riguarda il suo caso specifico di contribuzione ai fini pensionistici. E' nata il 19/12/1952 Contributi versati : 20 anni al 31/12/2012 Composizione contributi (SECONDO DISTINTA INPS): dal 01/01/1971 al 18/08/1981 LAVORO DIPENDENTE (10 anni) dal 01/09/1981 al 30/11/1981 DISOCCUPAZIONE (3 mesi) dal 01/10/1981 al 30/09/1990 COMMERCIANTE (10 anni circa) dal 01/12/2011 al 31/03/2012 CONTRIBUTI VOLONTARI (3 mesi) Totale: 1041 settimane Secondo i calcoli INPS fatti nel 2012, mia madre doveva andare in pensione il 01/07/2017, data a cui vanno aggiunti ulteriori 7 mesi di "aspettativa di vita". Al compimento dei 64 anni, 20/12/2016 mia madre ha presentato domanda di pensione, RESPINTA dalla'INPS in quanto ai fini dell'accesso alla pensione "di vecchiaia" valgono solamente i contributi da lavoratore dipendente. Vorrei quindi chiedervi se ci sono possibilità di presentare ricorso, speranze negli aggiornamenti legislativi che sono in discussione in questi giorni in Parlamento, o altre "scappatoie" perchè siano garantiti a mia madre pari diritti rispetto alle sue "più fortunate" coetanee che non hanno dovuto lasciare il lavoro dipendente. Grazie e saluti, Roberto La signora attualmente non può accedere alla pensione a 64 anni (articolo 24, co. 15-bis del decreto legge 201/2011) in quanto al 28 dicembre 2011 non si trovava in attività lavorativa dipendente nel settore privato nè possiede almeno 20 anni di contributi interamente derivanti da lavoro dipendente (Circolare Inps 196/2016, Messaggio inps 219/2013). Allo stato attuale la signora potrà accedere alla pensione di vecchiaia solo al perfezionamento di 66 anni e 7 mesi di età nel 2019 (+ l'ulteriore scatto della speranza di vita, la cui entità non risulta ancora nota). Resta da comprendere se potrà fruire dell'APE volontario a partire dal 1° maggio 2017. Il problema è che la signora ha contribuzione mista (dipendente e autonomo) e quindi bisognerà attendere le istruzioni attuative per comprendere se avrà diritto all'anticipo in questo caso specifico. 

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nel limite di 6.300 soggetti, ai lavoratori collocati in mobili o in trattamento speciale edile ai sensi degli articoli 4, 11 e 24 della legge n. 23 luglio 1991, n. 223, e successive modificazioni, o ai sensi dellarticolo 3 del decreto-legge 16 maggio 1994, n. 229, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1994, n. 451, a seguito di accordi governativi o non governativi, stipulati entro il 31 dicembre 2011, o nel caso di lavoratori provenienti da aziende cessate o interessate dallattivazione delle vigenti procedure concorsuali quali il fallimento, il concordato preventivo, la liquidazione coatta amministrativa, lamministrazione straordinaria o l’amministrazione straordinaria speciale, anche in mancanza dei predetti accordi, cessati dallattività lavorativa entro il 31 dicembre 2014 e che perfezionano, entro il periodo di fruizione dell'indennità di mobili o del trattamento speciale edile, ovvero, se cessati entro il 31 dicembre 2012, anche mediante il versamento di contributi volontari, entro dodici mesi dalla fine dello stesso periodo, i requisiti vigenti prima della data di entrata in vigore del decreto-legge n. 201 del 2011, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214.
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