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Pensioni, Precoci disoccupati in pensione con 41 anni di contributiIn evidenza

Buongiorno, sono del 1958, ho iniziato a lavorare nel '73 perciò prima dei 19 anni, attualmente sono disoccupato però ho maturato 42 anni e un mese e con il calcolo INPS potrei andare in pensione a giugno 2017. Ho fatto la richiesta di poter coprire il periodo mancante con versamenti volontari, visto questi ultimi cambiamenti fatti per poter accedere alla pensione ho un' obbligo di pagare lo stesso?

Riteniamo che il lettore possa accedere alla pensione anticipata al perfezionamento di 41 anni di contributi a partire dal 1° maggio 2017 in quanto ha lavorato almeno 12 mesi prima del 19° anno di età ed è già in possesso, alla data del 30 Aprile 2017, un maturato contributivo pari ad almeno 41 anni di contributi. Per il conseguimento della suddetta agevolazione la legge prevede, tra l'altro, che il lavoratore deve trovarsi in stato di disoccupazione a seguito di cessazione del rapporto di lavoro per licenziamento, anche collettivo, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale nell'ambito della procedura di cui all'articolo 7 della legge 15 luglio 1966, n. 604, che abbia concluso integralmente la prestazione per la disoccupazione spettante da almeno tre mesi. Si consiglia al lettore, prima di sospendere il versamento della contribuzione volontaria, di verificare il rispetto di tale condizione soggettiva. 

Vorrei cortesemente sapere se con la nuova Legge di Stabilità 2016-2017 sarà possibile per quelli come me che sono attualmente dipendenti pubblici e stanno ricongiungendo in maniera onerosa ratealmente periodi di lavoro liberoprofessionale (Legge 45/90) e non hanno ancora completato il pagamento definitivo, accedere al "cumulo" , annullare di conseguenza la ricongiunzione onerosa e FARSI RESTITUIRE QUANTO GIA' VERSATO. Da quanto ho potuto capire dalla legge, a me parrebbe di no (sarebbe solo possibile per chi ha in corso la ricongiunzione con la legge 29/79), tuttavia alcuni siti lo danno invece per fattibile anche per chi ha ancora in corso i pagamenti della legge 45/90. Grazie del riscontro. Domanda interessante. L'articolo 1, co. 197 della legge 232/2016 non prevede, come intuisce il lettore, espressamente la facoltà di recesso dalla ricongiunzione per le domande presentate ai sensi della legge 45/1990. In quanto viene citata solo la legge 29/1979 destinata, come noto, solo alla ricongiunzione dei periodi assicurativi accreditati tra assicurazione generale obbligatoria e forme ad essa sostitutive od esclusive. C'è da dire, tuttavia, che sarà necessario attendere le prossime istruzioni normative che saranno a breve fornite dagli enti interessati. In ogni caso prima di effettuare il recesso il lettore deve verificare la convenienza dell'operazione sul reddito pensionistico. Si ricorda, infatti, che la ricongiunzione trasferendo i contributi da una gestione previdenziale all'altra può comportare, a seconda delle regole di calcolo dell'assegno della gestione ricevente, un incremento della misura della pensione. Il pagamento di un onere potrebbe essere ampiamente compensato da un miglioramento del reddito previdenziale futuro. 

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