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Quota 41, Anche l'autonomo che assiste la madre invalida ha diritto all'anticipoIn evidenza

Avrei bisogno di chiarire una situazione che riguarda la mia posizione INPS. Il sottoscritto voleva in particolare, essendo un commerciante regolarmente iscritto all'INPS, chiarire la possibilità di andare in pensione anticipatamente con la quota 41, essendo convivente e assistendo la mamma disabile da più di sei anni dichiarata invalida con verbale legge 104 nel 2009. Secondo l'Inps ciò non è possibile in quanto io sono un commerciante. Ma non vedo alcuna preclusione nel testo di legge. Inoltre vorrei sapere se posso proseguire l'attività commerciale una volta conseguita la pensione. 

Anche i lavoratori autonomi, in questo caso i commercianti, possono chiedere il pensionamento con 41 anni di contributi a condizione di prestare assistenza da almeno sei mesi alla madre convivente in condizione di grave disabilità accertata ai sensi della legge 104/92. Naturalmente il lettore dovrà soddisfare altresì l'ulteriore condizione di possedere almeno 12 mesi di lavoro effettivo prima del 19° anno di età.  Si presti attenzione, tuttavia, alla circostanza secondo la quale non è possibile cumulare redditi da lavoro (dipendente o autonomo) per un periodo di tempo pari a quello (teoricamente) mancante al raggiungimento del requisito contributivo previsto per la pensione anticipata standard (42 anni e 10 mesi di contributi). Il lettore, pertanto, non potrà proseguire l'attività commerciale dopo aver conseguito la pensione pena la sospensione della stessa. 

Sono nato il 10/07/1955 sono un agente di commercio che ha chiuso la sua attività nel 2015 con 35 anni di contributi presso la gestione speciale dei lavoratori commercianti dell'Inps volevo sapere se a Luglio avendo raggiunto i 63 anni posso chiedere l'ape volontaria. La legge prevede che dal 1° maggio 2017 l'APE volontario può essere richiesto dagli iscritti all'assicurazione generale obbligatoria, alle forme sostitutive ed esclusive della medesima e alla Gestione separata di cui all'articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, che, al momento della richiesta di APE, hanno un'età anagrafica minima di 63 anni e che maturano il diritto a una pensione di vecchiaia entro 3 anni e 7 mesi, purché siano in possesso del requisito contributivo minimo di venti anni e la loro pensione, al netto della rata di ammortamento corrispondente all'APE richiesta, sia pari o superiore, al momento dell'accesso alla prestazione, a 1,4 volte il trattamento minimo previsto nell'assicurazione generale obbligatoria al netto della rata di ammortamento prevista per la restituzione del prestito richiesto. Il lettore può, pertanto, accedere all'anticipo a garanzia pensionistica a partire dal  gennaio 2019 in quanto soddisfa il requisito di trovarsi a non più di 3 anni e 7 mesi dalla pensione di vecchiaia nel dicembre 2018. Il pensionamento di vecchiaia a legislazione vigente verrebbe infatti conseguito a 67 anni nel luglio 2022. Da questa data occorre conteggiare a ritroso la distanza di 3 anni e 7 mesi arrivando, pertanto, alla maturazione di tutti i requisiti richiesti dalla norma nel dicembre 2018. 

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Avrei bisogno di chiarire una situazione che riguarda la mia posizione INPS. Il sottoscritto voleva in particolare, essendo un commerciante regolarmente iscritto all'INPS, chiarire la possibilità di andare in pensione anticipatamente con la quota 41, essendo convivente e assistendo la mamma disabile da più di sei anni dichiarata invalida con verbale legge 104 nel 2009. Secondo l'Inps ciò non è possibile in quanto io sono un commerciante. Ma non vedo alcuna preclusione nel testo di legge. Inoltre vorrei sapere se possono proseguire l'attività commerciale una volta conseguita la pensione. 
Anche i lavoratori autonomi, in questo caso i commercianti, possono chiedere il pensionamento con 41 anni di contributi a condizione di prestare assistenza da almeno sei mesi alla madre convivente in condizione di grave disabilità accertata ai sensi della legge 104/92. Naturalmente il lettore dovrà soddisfare altresì l'ulteriore condizione di possedere almeno 12 mesi di lavoro effettivo prima del 19° anno di età.  Si presti attenzione, tuttavia, alla circostanza secondo la quale non è possibile cumulare redditi da lavoro (dipendente o autonomo) per un periodo di tempo pari a quello (teoricamente) mancante al raggiungimento del requisito contributivo previsto per la pensione anticipata standard (42 anni e 10 mesi di contributi). Il lettore, pertanto, non potrà proseguire l'attività commerciale dopo aver conseguito la pensione pena la sospensione della stessa. 
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