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Omicidio Stradale, Il ddl all'esame del Senato. Le novità

L'Aula del Senato dovrà esprimersi in terza lettura al pacchetto di modifiche già approvate dalla Camera che introducono pene più severe per i pirati della strada.

Fino a 12 anni di carcere per chi uccide al volante in stato di ebbrezza o sotto l'effetto di droghe; aumento della pena per il pirata della strada che fugge senza prestare soccorso; ritiro della patente fino a 30 anni; arresto in flagranza di reato, raddoppio dei termini di prescrizione. Questi i punti salienti del provvedimento sull'omicidio stradale, da oggi al vaglio dell'Aula del Senato per il terzo ed ultimo passaggio parlamentare dopo il via libera in Commissione Giustizia lo scorso 27 novembre. 

Le novità. L’omicidio stradale colposo diventa reato a sé, graduato su tre varianti: resta la pena già prevista oggi, da 2 a 7 anni, nell’ipotesi base, quando cioè la morte sia stata causata violando il codice della strada. Ma la sanzione penale sale sensibilmente negli altri casi: chi infatti uccide una persona guidando in stato di ebbrezza grave, con un tasso alcolemico oltre 1,5 grammi per litro, o sotto effetto di droghe rischia ora da 8 a 12 anni di carcere.

Sarà invece punito con la reclusione da 5 a 10 anni l’omicida il cui tasso alcolemico superi 0,8 grammi per litro, oppure abbia causato l’incidente per condotte di particolare pericolosità (eccesso di velocità, guida contromano, infrazioni ai semafori, sorpassi e inversioni a rischio). Specifici aumenti di pena sono previsti se l'autore del reato non ha conseguito la patente (o ha la patente sospesa o revocata) o non ha assicurato il proprio veicolo a motore o se provoca la morte di più persone ovvero la morte di una o più persone e le lesioni di una o più persone. In queste circostanze si applica la pena che dovrebbe infliggersi per la più grave delle violazioni commesse aumentata fino al triplo con un tetto stabilito in 18 anni. 

Viene introdotta una specifica circostanza aggravante nel caso in cui il conducente, responsabile di un omicidio stradale colposo, si sia dato alla fuga. In tale ipotesi, la pena è aumentata da 1/3 a 2/3 e non può, comunque, essere inferiore a 5 anni (attualmente è prevista in via generale la reclusione da 6 mesi a 3 anni e la sospensione della patente di guida da uno a 3 anni). La pena è invece diminuita fino alla metà quando l’incidente è avvenuto anche per colpa della vittima.

Lesioni Stradali. Stretta anche per le lesioni stradali. La pena base resta invariata ma crescono le sanzioni se chi guida è ubriaco o drogato: da 3 a 5 anni per lesioni gravi e da 4 a 7 per quelle gravissime. Se comunque ha bevuto (la soglia è di 0,8 grammi per litro) o l’incidente è causato da manovre pericolose scatta la reclusione da un anno e 6 mesi a 3 anni per lesioni gravi e da 2 a 4 anni per le gravissime.

Le modifiche al codice della strada. In caso di condanna o patteggiamento (anche con la condizionale) per omicidio o lesioni stradali viene automaticamente revocata la patente. Una nuova patente sarà conseguibile solo dopo 15 (omicidio) o 5 anni (lesioni). Tale termine è però aumentato nelle ipotesi più gravi: se ad esempio il conducente è fuggito dopo l’omicidio stradale, dovranno trascorrere almeno 30 anni dalla revoca.

Per il nuovo reato di omicidio stradale sono previsti il raddoppio dei termini di prescrizione e l’arresto obbligatorio in flagranza. Il pm, inoltre, potrà chiedere per una sola volta di prorogare le indagini preliminari. Il giudice potrà ordinare anche d’ufficio il prelievo coattivo di campioni biologici per determinare il Dna. Nei casi urgenti e se un ritardo può pregiudicare le indagini, il prelievo coattivo potrà essere disposto anche dal pubblico ministero. 

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