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Decreto Fallimenti, In Gazzetta la legge di conversione. Ecco le novità in arrivo

ll'interno del provvedimento anche nuovi limiti per la pignorabilità di pensioni e stipendi e la proroga del trattenimento in servizio per i magistrati.

Accesso al credito facilitato per permettere il risanamento delle imprese in crisi, misure per migliorare la concorrenza nel concordato preventivo e nuovi parametri per gli accordi per la ristrutturazione del debito, che potranno essere sottoscritti se vi aderisce il 75% dei creditori finanziari (banche e altri intermediari) che rappresentano almeno la metà dell'indebitamento. Sono alcune delle novità che entrano in vigore da oggi con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Legge 132/2015 con la quale è stato convertito il decreto legge sui fallimenti (Dl 83/2015). 

Il provvedimento dispone anche lo stop alla soppressione di sezioni distaccate dei Tar e il taglio delle ferie (30 giorni come i giudici ordinari) esteso anche ai magistrati amministrativi. Ancora sui magistrati passa la misura che tempera il trattenimento in servizio: si stabilisce che i magistrati ordinari che avranno compiuto 72 anni al 31 dicembre 2015 dovranno essere collocati a riposo entro la fine dell’anno ma si stabilisce che quanti non li abbiano ancora compiuti siano trattenuti in servizio fino a dicembre 2016. La proroga vale anche per i giudici della Corte dei conti (30 giugno 2016) e per i magistrati onorari.

Diversi gli interventi poi sulla legge fallimentare con l'obiettivo di facilitare il ricorso alla finanza da parte dell’imprenditore in crisi e modifica la disciplina del concordato preventivo per prevedere che possano essere presentate offerte alternative rispetto al piano di concordato per l’acquisto dell’azienda o di un suo ramo o di beni specifici. Le offerte e le proposte concorrenti, purché migliorative e comparabili, potranno essere presentate, oltre che dal debitore, anche da terzi. Il tribunale dispone la ricerca di interessati all'acquisto con un procedimento competitivo. I creditori che rappresentino almeno il 10% dei crediti possono presentare proposte di concordato migliorative quando quella del debitore non assicuri il pagamento di almeno il 40% dei crediti chirografari (30% nel caso di continuità aziendale).

Arrivano poi una serie di novità in materia di esecuzione forzata con la finalità di velocizzare le procedure (tra cui, specifiche riduzioni di termini, la rateizzazione del prezzo di vendita, la degiurisdizionalizzazione della fase liquidativa dell'espropriazione immobiliare, l'istituzione del portale unificato delle vendite esecutive) e disposizioni in materia fiscale volte ad ampliare la deducibilità delle perdite ai fini Ires e Irap e a prevedere incentivi fiscali alle parti che si siano avvalse nel 2015 delle procedure di negoziazione assistita e di arbitrato. Dentro anche nuovi limiti in materia di pignorabilità di pensioni e stipendi. Altre modifiche riguardano la disciplina del processo civile telematico con la novità che gli atti introduttivi potranno essere presentati in forma telematica. Tra le specifiche disposizioni di carattere organizzativo c'è l'ingresso nei ruoli dell'amministrazione giudiziaria di 2.000 unità di personale amministrativo proveniente dalle province e dalle aree metropolitane; e la possibilità, per i tirocinanti della giustizia che abbiano concluso il tirocinio, di fare parte per ulteriori 12 mesi dell'ufficio del processo.

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Documenti: Il testo del Decreto Legge Coordinato con la legge di conversione (Dl 83/2015)

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