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Fisco, In Gazzetta il decreto che incentiva la trasmissione dei dati alle Entrate

E' stato pubblicato in Gazzetta il decreto legislativo che incentiva la fatturazione elettronica al di fuori della pubblica amministrazione. In arrivo particolari benefici fiscali per coloro che aderiranno al regime.

Piu' spazio per l'utilizzo della fattura elettronica con trasmissione telematica dei dati in chiave antievasione all'amministrazione finanziaria. E chi ne farà ricorso avrà in cambio alcuni vantaggi fiscali come l'esonero da comunicazioni per spesometro, black list e limitazioni sugli Intrastat e una corsia più veloce per i rimborsi Iva dalla dichiarazione dei controlli. Sono le novità contenute nel decreto legislativo 127/2015 pubblicato ieri in Gazzetta ufficiale che reca nuove norme in materia di trasmissione telematica delle operazioni IVA e di controllo delle cessioni di beni effettuate attraverso distributori automatici. Il provvedimento, adottato in via definitiva dal Cdm dello scorso 31 luglio in attuazione della Delega Fiscale (legge 23/2014) entrerà ufficialmente in vigore il prossimo 2 settembre. 

L'obiettivo principale del Dlgs è estendere l'utilizzo della fattura elettronica, che da fine marzo scorso è diventata obbligatoria per tutte le operazioni economiche effettuate nei confronti delle Pa. Il provvedimento punta in particolare a incentivare il ricorso alla fatturazione elettronica tra privati (che resterà comunque facoltativa) e alla trasmissione telematica dei dati all'amministrazione finanziaria. Dal 1° gennaio 2017 i soggetti passivi Iva potranno optare per l'invio telematico all'agenzia delle Entrate dei dati di tutte le fatture emesse e ricevute (e delle relative variazioni) mediante l'utilizzo del sistema di interscambio. A tal fine i contribuenti potranno utilizzare gratuitamente il servizio base che sarà messo a disposizione dall'agenzia delle Entrate a partire dal 1° luglio 2016 per la predisposizione del file contenente i dati, l'invio e la conservazione delle fatture elettroniche.

L'opzione avrà effetto per cinque anni a decorrere dall'inizio dell'anno solare in cui è esercitata e se non revocata si rinnoverà automaticamente ogni cinque anni. 

Per incentivare la scelta dell'invio dei dati, il provvedimento introduce particolari vantaggi fiscali in termini di minori adempimenti. Oltre ad una riduzione di un anno del termine per effettuare i controlli fiscali c'è l'esonero da comunicazioni per spesometro, black list e limitazioni sugli Intrastat e arriverà anche una corsia più veloce per i rimborsi Iva.

Anche i chi è nel commercio e non emette fattura potrà optare per la trasmissione dei corrispettivi (cioè i cd. scontrini digitali). Restano però fuori dal perimetro opzionale chi vende attraverso distributori automatici per i quali la memorizzazione elettronica e trasmissione telematica diventano obbligatorie dal 1° gennaio 2017.

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Documenti: Il decreto legislativo numero 127/2015

 

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