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Pensioni, Asdi cumulabile con l'invalidità civile

La normativa in materia di compatibilità dell'Asdi con le prestazioni assistenziali e previdenziali già percepite dal beneficiario.

L'asdi, il nuovo sostegno residuale contro la disoccupazione, è cumulabile con la prestazioni di invalidità civile ma è incompatibile con l'assegno ordinario di invalidità. In tale ultima circostanza i lavoratori possono scegliere liberamente quale dei due sostegni al reddito mantenere, optando, ad esempio, per quello che risulta piu' succulento. Lo ha indicato la Circolare 47/2016 con la quale l'Inps regola il nuovo ammortizzatore sociale introdotto dal Jobs Act a partire dal 2016.

L'asdi, come noto, è uno strumento assistenziale a cui possono accedere i lavoratori che abbiano esaurito l'intera durata della Naspi trovandosi ancora in stato di disoccupazione e in condizione di bisogno economico (Isee non superiore a 5mila euro). Il sostegno è pari al 75% dell'ultima naspi percepita con un tetto a 448 euro al mese incrementabile in presenza di particolari carichi familiari. E può durare sino ad un massimo di sei mesi.

L'Inps detta quindi un complesso di norme riguardanti la compatibilità dell'assegno con altre prestazioni assistenziali e previdenziali eventualmente percepite dal titolare che potrebbero riverberarsi sulla possibilità di conseguire l'Asdi. In primo luogo, l'Asdi non può essere concesso a coloro i quali sia titolari della pensione anticipata o vecchiaia o della pensione di inabilità. Il sostegno, inoltre, non può essere erogato neanche nei confronti di coloro che abbiano i requisiti per ottenere l'assegno sociale: le due prestazioni, quindi, non possono essere cumulate ed il lavoratore dovrà, in tal caso, necessariamente fare domanda per l'assegno sociale. E' possibile invece cumulare le prestazioni qualora l'interessato sia titolare di una pensione ai superstiti, di una pensione di guerra o di una pensione privilegiata tabellare. Anche se in questo caso bisogna verificare che il valore Isee non superi i 5mila euro annui. 

L'Asdi risulta altresì compatibile con le prestazioni assistenziali riconosciute agli invalidi civili (come l'assegno mensile, la pensione di inabilità civile) e quelle erogate nei confronti dei ciechi civili, dei sordomuti che, pertanto, possono essere cumulate senza particolari limiti anche grazie alla la recente Sentenza del Consiglio di Stato ha eliminato la rilevanza di tali indennizzi dall'Isee. Con la conseguenza che queste somme non potranno rilevare al fine del raggiungimento del tetto di 5mila euro di reddito Isee per il conseguimento dell'Asdi. 

Discorso a parte, invece, nel caso in cui il beneficiario risulti già titolare di assegno ordinario di invalidità. Con la sentenza della Corte Costituzionale 234/2011 è stata infatti dichiarata l’illegittimità costituzionale dell’articolo 6, comma 7, del Decreto Legge 20 maggio 1993, n.148, convertito, con modificazioni, dalla Legge 19 luglio 1993, n. 236, nella parte in cui tali norme non prevedevano, per i lavoratori che fruiscono di assegno o pensione di invalidita', nel caso in cui si trovino ad avere diritto ai trattamenti di disoccupazione, il diritto di optare tra tali trattamenti e quelli di invalidità limitatamente al periodo di disoccupazione indennizzato.

Con questa decisione la Consulta ha riconosciuto all’assicurato il diritto di scegliere tra l’assegno ordinario di invalidità e l’indennità di disoccupazione limitatamente al periodo di disoccupazione indennizzato ferma restando l’incumulabilità delle due prestazioni. E tale diritto di scelta si estende anche all'Asdi. Pertanto in sede di presentazione della domanda di Asdi, l'interessato dovrà optare per questa prestazione rinunciando all'assegno ordinario di invalidità. Qualora, invece, la titolarità dell’assegno ordinario di invalidità, intervenga nel corso della percezione dell’ASDI, la facoltà di opzione dovrà essere esercitata entro i successivi 60 giorni. Naturalmente resta difficile immaginare che l'Asdi risulti più vantaggiosa dell'assegno di invalidità. 

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