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Pensioni, Invariato il contributo per gli iscritti al Fondo Clero

L'Inps detta le istruzioni per il versamento del contributo dal 1° gennaio 2016 a carico degli iscritti al Fondo di previdenza del clero di ministri di culto delle confessioni religiose diverse dalla cattolica resta invariato. 

Resta invariata la contribuzione annua dovuta dagli iscritti al fondo clero. Lo precisa l'Inps nella Circolare 166/2017 in cui recepisce il decreto del Ministero del Lavoro concertato con quello delle Finanze datato 4 Agosto 2017 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 28 Agosto 2017.

Tale provvedimento ha stabilito che gli iscritti al Fondo di previdenza del clero secolare dei ministri di culto delle confessioni religiose diverse dalla cattolica dovranno pagare, per l'anno 2016, un contributo annuo pari a 1.722,08 euro esattamente lo stesso importo stabilito dal decreto 4 agosto 2016 (pari a 287,01 euro bimestrali e 143,51 mensili) con riferimento al 2015.

Il contributo relativo al Fondo Clero, come noto, è legato all'aumento percentuale che ha dato luogo alla variazione degli importi di pensione degli iscritti nell'anno precedente. Considerato che nel 2016 non ci sono stati incrementi il contributo è rimasto sostanzialmente ancorato al livello del 2015.  Ogni anno il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con quello dell'Economia pubblica, pertanto, un decreto nel quale comunica la variazione in percentuale del contributo che si è registrata rispetto all'anno che si è appena concluso (2016), conferma provvisoriamente l'importo per i tre anni successivi e chiede eventualmente il conguaglio sugli importi versati provvisoriamente sino all'adeguamento del contributo. Ebbene l'Inps precisa che tale importo resta provvisoriamente confermato anche per gli anni 2017, 2018 e 2019 fino a che non sarà emanato un nuovo decreto che, in base al disposto della richiamata norma, ne vari l’ammontare. Non essendo stato modificato l’importo del contributo nessuna integrazione è dovuta per gli anni 2016 e 2017.

La presenza del contributo minimo è alla base del particolare sistema di calcolo della pensione nel Fondo Clero. Essa è costituito da un assegno minimo, pari all'importo del trattamento minimo erogato dall'AGO (501,89€ nel 2017), a cui si aggiunge una maggiorazione annualmente stabilita dall'Inps, pari a 5,81€, per ogni anno (intero) di contribuzione eccedente il ventesimo e per ogni anno (intero) di ulteriore contribuzione rispetto all'età per il pensionamento di vecchiaia, cioè oltre i 68 anni e 7 mesi (per i sacerdoti l'età di pensionamento di vecchiaia è infatti più elevata rispetto alla generalità dei lavoratori). In tale ultimo caso l'importo minimo della pensione si moltiplica ulteriormente per il coefficiente alla tabella D allegata alla legge 485/1972. Tale coefficiente varia in relazione al numero di anni interi trascorsi dalla data di perfezionamento dei requisiti suddetti alla data di decorrenza della pensione.

Pagamenti solo con MAV

L'Inps ricorda anche che per i versamenti riferiti alla contribuzione dovuta dagli iscritti al Fondo Clero è stato introdotto il bollettino MAV -pagamento mediante avviso- in sostituzione del bollettino di conto corrente postale. Il bollettino MAV può essere pagato dal destinatario senza commissione presso gli sportelli delle banche nonché su internet per chi dispone di servizi di banca telematica oppure presso gli uffici postali con addebito della commissione. 

La modalità MAV è riferita ai soli iscritti che provvedono autonomamente al versamento: 1) Sacerdoti secolari cattolici esclusi dal sostentamento di cui alla legge 222 del 20 maggio 1985; 2) Ministri di Culto acattolici tenuti all’assolvimento individuale sulla base di quanto disposto per ciascuna Confessione dal relativo Decreto Interministeriale (secondo comma dell’art 5 della Legge 903 del 22 dicembre 1973) che ha esteso al Culto di appartenenza le disposizioni della L. 903/73; 3) Sacerdoti secolari cattolici e Ministri di Culto acattolici in contribuzione volontaria. L’iscritto riceverà la fornitura MAV anche per l’intero 2018. In alternativa al MAV, dal servizio Fondo Clero  del Portale dei Pagamenti, è possibile pagare online con il sistema pagoPA utilizzando  la modalità “pagamento immediato pagoPA” tramite carte di pagamento (carte di credito, debito o prepagate)  o addebito in conto.

Versamenti cumulativi a mezzo bonifico

Permane confermata la modalità del versamento unico a mezzo bonifico per i pagamenti a cura: 1) dell’Istituto Centrale per il Sostentamento del Clero, con riferimento ai Sacerdoti cattolici rientranti nel sistema del sostentamento di cui alla L. 222/85; 2) delle diverse Confessioni acattoliche, con riferimento ai propri Ministri di Culto nei casi in cui il Decreto -che ha esteso al Culto l’applicabilità della L. 903/73- preveda l’adempimento unico.

Oltre che per i versamenti cumulativi effettuati da soggetti diversi dagli iscritti al Fondo Clero, l’utilizzo del bonifico viene eccezionalmente consentito dall'Inps anche ai singoli iscritti che si trovino all’estero (contribuenti volontari o contribuenti obbligatori al servizio di una Diocesi italiana o figura equivalente per i Ministri di Culto acattolici) per i pagamenti a cui sono tenuti alle regolari scadenze. La deroga è stata prevista per facilitare l’adempimento fuori del territorio nazionale. 

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Documenti: Decreto Ministeriale 4 Agosto 2017; Circolare Inps 166/2017

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