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Cassa Integrazione, Stop al Tetto per le aree coinvolte dal Sisma

La Direzione Ammortizzatori Sociali del Dicastero di Via Veneto illustra le novità contenute nella legge 229/2016 di conversione del decreto legge sul sisma dello scorso 24 Agosto 2016. 

Durata più lunga per i trattamenti di integrazione salariale ordinaria e straordinaria concessi in conseguenza al terremoto del 24 agosto. Lo precisa il ministero del lavoro nella circolare n. 38/2016 illustrando le novità del decreto legge 189/2016 (in vigore dal 19 ottobre), converti­to dalla legge n. 229/2016, pub­blicata sulla G.U n. 294/2016, ed entrata in vigore il 18 di­cembre: gli interventi concessi in conseguenza del sisma non rilevano ai fini del raggiungimento del tetto di durata massima di 24 mesi (30 mesi a imprese edi­li e lapidei). In ogni caso, il limite opera per unità produttiva ed è calcola­to nel quinquennio mobile. Peraltro, aggiunge il ministero, fino a fine anno le domande di cigs non pagano l'imposta di bollo.

Semplificati anche gli adempimenti per i datori di lavoro: coloro che presentino istanza di cassintegrazione (cigo o cigs), nonché istanza di assegno ordinario e assegno di solidarietà a carico dei fon­di di solidarietà bilaterali, in conseguenza del sisma, sono dispensati dal dover osservare il procedimento d'informazio­ne e consultazione sindacale, dal dover rispettare i termini per la presentazione delle do­mande stesse fissati, rispettivamente, in 15 giorni per la cigo, sette giorni per la cigs, 30 giorni per l'assegno ordinario e sette giorni per l'assegno di solidarietà e dal dover rispet­tare il termine di 30 giorni en­tro cui dare avvio della ridu­zione dell'attività lavorativa nel caso sempre dell'assegno di solidarietà.

Alla misura è abbinata l'esen­zione dal pagamento del con­tributo addizionale a favore delle imprese operanti nei territori interessati dal sisma e che utilizzino la cigs. L'esen­zione opera limitatamente al periodo dal 24 agosto 2016 al 30 settembre 2017. Le aziende  che fanno ricorso alla cassa straordinaria, pertanto, non dovranno pagare il contributo aggiuntivo del 9% della retribuzione che sareb­be spettata al lavoratore per le ore di lavoro non prestate, relativamente ai periodi di cigo e cigs fino a un limite complessivo di 52 settimane in un quinquennio mobile; del 12% oltre il limite di 52 fino a 104 settimane sempre nel quinquennio mobile; del 15% oltre le 104 settimane nel quinquennio mobile. Le misure interessano 62 comuni insistenti nei territori delle regio­ni Lazio, Abruzzo, Marche e Umbria, colpiti dal sisma del 24 agosto 2016 come indicati nell'allegato 1 del decreto legge n. 186/2016 che è allegato alla circolare ministeriale. 

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Documenti: La Circolare numero 38 del Ministero del Lavoro

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