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Le domande di Naspi si possono trasformare in Dis-coll

L'Inps precisa che in caso di erronea presentazione è possibile trasformare una domanda di Naspi in Dis-Coll o viceversa anche per gli eventi di disoccupazione verificatisi nell'anno 2016, come già previsto per il 2015.

Ok alla trasformazione della domanda di naspi in domanda dis-coll e viceversa. Lo comunica l'Inps nel messaggio 3242 del 4 agosto 2017 nel quale viene stabilito che le domande di indennità di disoccupazione NASpI erroneamente presentate in luogo di domande di indennità dis-coll possono essere trasformate in domande di DIS-COLL anche per gli eventi di disoccupazione verificatisi nell’anno 2016, come peraltro già previsto per gli eventi di disoccupazione verificatisi tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2015. La precisazione dell'Inps viene a seguito di apposito parere fornito dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con nota n. 5241 del 1 agosto 2017 nel quale è stato corretto il tiro rispetto a quanto indicato nel messaggio inps 2884/2016. In tale documento era stata negata, infatti, la trasformazione delle domande riferite ad eventi di disoccupazione occorsi tra il 1° gennaio ed il 31 dicembre 2016.

Come noto la naspi è la prestazione contro la disoccupazione involontaria riconosciuta in favore della generalità dei lavoratori dipendenti che dal 1° maggio 2015, a seguito del Jobs Act, ha sostituito l'Aspi; la dis-coll è la prestazione contro la disoccupazione involontaria per i collaboratori iscritti in via esclusiva presso la gestione separata dell'Inps che dal 1° luglio 2017 è stata resa strutturale ed estesa anche ai dottorandi, ricercatori e borsisti a seguito della legge 81/2017 (legge sul lavoro autonomo). Si tratta di una apertura importante in quanto consente al collaboratore che abbia erroneamente prodotto la domanda per la disoccupazione dei lavoratori dipendenti di non perdere il diritto alla dis-coll per decadenza dei termini di presentazione della nuova istanza. Resta, inoltre, possibile anche il caso contrario, cioè la trasformazione delle domande da Dis-Coll in Naspi, errore comunque molto meno frequente. 

La trasformazione

In particolare, qualora la domanda di prestazione abbia tutti i requisiti per essere valutata quale domanda di disoccupazione per i collaboratori iscritti alla gestione separata e, solo per errore materiale, sia stata presentata come domanda di NASpI, la medesima può essere accolta a valere sulle risorse residue stanziate dall’articolo 1, comma 310 della legge n. 208 del 2015. Le strutture territoriali dell’Istituto procederanno pertanto all’acquisizione di una nuova e corretta domanda, esclusivamente su istanza degli interessati, corredata dalla documentazione eventualmente richiesta ai fini dell’accesso alla prestazione di disoccupazione spettante. 

Le nuove domande saranno acquisite con la medesima data di presentazione di quelle erroneamente inoltrate. Analogamente, in presenza di istanze di parte o di ricorsi amministrativi riferiti a domande erroneamente presentate per le quali non sia intervenuta decadenza dal diritto, le strutture territoriali potranno agire in autotutela secondo le indicazioni esposte. 

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