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Pensioni, Stop ai contributi per tre anni ai nuovi imprenditori agricoli

La Legge di Bilancio incentiva il lavoro agricolo autonomo con uno sgravio contributivo di durata quinquennale per chi avvia l'attività nel corso del 2017 ed ha meno di 40 anni. 

Per i nuovi imprenditori agricoli arriva l'esonero contributivo. L'articolo 1, co. 344 della legge 232/2016 introduce una disposizione volta ad incentivare l'agricoltura. La norma reca da quest'anno, l'esonero dal versamento dell'aliquota contributiva IVS presso l'assicurazione generale obbligatoria per l'invalidità, la vecchiaia ed i superstiti a carico di coltivatori diretti e di imprenditori agricoli professionali con età inferiore a quaranta anni, con riferimento alle nuove iscrizioni alla previdenza agricola effettuate tra il 1° gennaio 2017 e il 31 dicembre 2017. La misura non avrà risvolti sulla pensione dato che resterà invariata l'aliquota di computo per la determinazione dell'assegno pensionistico.

L'esonero sarà riconosciuto in forma integrale (100% del contributo IVS) per i primi tre anni, nel limite del 66 per cento il quarto anno e nel limite del 50 per cento il quinto anno. Il beneficio spetterà quindi ai coltivatori diretti e agli imprenditori agricoli professionali che si iscrivono nel 2017 alla previdenza agricola e per un periodo massimo complessivo di cinque anni. Per effetto di una modifica approvata dalla Camera lo sgravio si applicherà anche ai coltivatori diretti e agli imprenditori agricoli professionali di età inferiore a quaranta anni che nell'anno 2016 hanno effettuato l'iscrizione nella previdenza agricola con aziende ubicate nei territori montani di cui al decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 601, e nelle zone agricole svantaggiate delimitate ai sensi dell'articolo 15 della legge 27 dicembre 1977, n. 984. In tal caso lo sgravio sarà riconosciuto a partire dal 1° gennaio 2017. 

L'esonero dal versamento dei contributi non sarà cumulabile con altri esoneri o riduzioni delle aliquote di finanziamento previsti dalla normativa vigente e sarà attribuito nel limite massimo delle norme europee sul de minimis.  Si ricorda a tal proposito che attualmente ci sono delle agevolazioni sull’aliquota contributiva per l’invalidità, la vecchiaia ed i superstiti dovuta da questi lavoratori, relative sia all’età dell’assicurato (qualora sia minore di 21 anni) che alla zona tariffaria nella quale viene svolta l’attività lavorativa stessa (con una tutela per coloro che operano nelle zone definite “svantaggiate”). Qui ulteriori informazioni.  Interessati dalle misure, secondo quanto si legge nella Relazione Illustrativa allegata dal Governo alla Legge di Bilancio, saranno circa 6mila nuovi iscritti per l'anno 2017 con età inferiore a 40 anni, di cui 4.600 nella categoria Coltivatori Diretti e 1.400 nella categoria IAP. 

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