Menu

Il Calendario delle domande di Ape sociale/precoci nel 2018

Chi matura nel 2018 i requisiti per conseguire l'Ape sociale e il beneficio precoci dovrà produrre istanza entro marzo 2018. 

 Con il nuovo anno si rinnova l'appuntamento per la presentazione delle istanze di accesso ai benefici dell'Ape sociale e del pensionamento con 41 anni di contributi per i lavoratori precoci che maturano i requisiti tra il 1° gennaio ed il 31 dicembre 2018.  Appare dunque utile fare un riepilogo della tempistica che bisogna rispettare per fare domanda a seguito delle novità inserite nella legge di bilancio per il 2018 (legge 205/2017). Come noto il lavoratore dovrà, infatti, effettuare una doppia domanda: la prima volta alla verifica delle condizioni che legittimano la possibilità di accedere all'Ape sociale e al pensionamento con 41 anni di contributi, la seconda volta ad accedere alle due prestazioni, al momento della maturazione di tutti i requisiti. 

I termini del 2018 per l'Ape social e precoci

Quest'anno l'istanza di verifica delle condizioni deve essere prodotta all'Inps entro il 31 marzo 2018 (1° marzo 2018 per i lavoratori precoci) e l'Inps comunicherà l'accettazione o il rigetto dell'istanza entro il 30 giugno 2018. Le domande possono essere prodotte anche successivamente a tale data purchè entro il 30 novembre 2018 (cd. istanza tardiva) ma in tale caso saranno accolte solo se residuino risorse sufficienti in esito al monitoraggio delle istanze tempestivamente prodotte. Al riguardo l'articolo 1, co. 165 della legge 205/2017 ha previsto, tuttavia, la possibilità di una domanda tempestiva di accertamento delle condizioni per l'ape sociale anche entro il 15 luglio 2018. Dunque, in sostanza, solo per quest'anno anche le domande presentate tra il 1° aprile ed il 15 luglio 2018 saranno trattate come tempestive concedendo maggior tempo ai lavoratori.

Al momento della presentazione dell'istanza di verifica il lavoratore deve trovarsi nelle condizioni previste per avere titolo ai benefici per l'ape sociale e al pensionamento con 41 anni di contributi. Vale a dire deve trovarsi in condizione di disoccupazione con esaurimento integrale della prestazione contro la disoccupazione (es. naspi o mobilità), di invalidità pari almeno al 74%, deve assistere il familiare disabile convivente da almeno sei mesi, o risultare addetto a mansioni gravose, addetto a mansioni usuranti o notturni (solo nel caso di accesso al beneficio contributivo per i precoci). 

Come accaduto lo scorso anno i requisiti anagrafici e contributivi (i 63 anni e 30 o 36 anni di contributi nel caso di accesso all'Ape sociale o dei 41 anni di contributi nel caso di domanda per il beneficio dei lavoratori precoci); i tre mesi dal termine del sussidio di disoccupazione (per il profilo dedicato ai disoccupati); la condizione di aver svolto per almeno 6 anni negli ultimi 7 o almeno 7 anni negli ultimi 10 un'attività classificata nelle 15 categorie dei cd. lavori gravosi; il requisito di almeno sette anni negli ultimi dieci di attività lavorativa, ovvero di almeno la metà della vita lavorativa complessiva per i lavori usuranti possono essere valutati in via prospettica. Questi requisiti, in sostanza, non devono essere necessariamente posseduti al momento in cui si presenta l'istanza di verifica ma possono essere perfezionati entro la fine del 2018. La seconda domanda, quella volta all'accesso ai benefici, va invece prodotta al momento del perfezionamento di tutti i requisiti previsti dalla norma. 

Ad esempio un invalido che raggiunge i 63 anni e 30 anni di contributi a novembre 2018 farà domanda di verifica dei requisiti entro il 31 marzo 2018 e presenterà domanda di accesso a novembre in modo da ricevere l'indennità dal 1° dicembre 2018, previa cessazione definitiva dell'attività lavorativa. Stessa cosa per un disoccupato già in possesso di 63 anni e 30 anni di contributi che termina di godere della naspi il 15 febbraio 2018: costui produrrà domanda di verifica entro il 31 marzo 2018 e la domanda di accesso nel mese maggio 2018 (decorsi tre mesi dalla scadenza della naspi) in modo da ricevere l'ape sociale dal 1° giugno 2018. 

L'ampliamento delle categorie

Quest'anno le platee dei destinatari dell'Ape sociale e del beneficio precoci sono state leggermente ampliate. Le categorie dei lavori gravosi diventano 15 dalle 11 precedenti, viene ampliato il periodo di ricerca dello svolgimento dell'attività gravosa (oltre allo schema di almeno sei anni negli ultimi sette si passa anche ad almeno sette anni negli ultimi dieci), si abolisce il vincolo di tariffa minima inail non inferiore al 17 per mille, si riduce di un anno per ogni figlio entro massimo di due anni il requisito contributivo per chiedere l'ape sociale, si estende l'ape sociale ed il beneficio precoci anche a chi assiste un familiare entro il 2° grado, e si apre l'ape sociale (ma non il beneficio precoci) anche a coloro che sono disoccupati per la scadenza di un contratto a termine a condizione che sussistano almeno 18 mesi di lavoro dipendente negli ultimi 3 anni. Queste novità saranno illustrate nelle prossime settimane con un apposita Circolare da parte dell'Inps mentre per l'ampliamento delle categorie dei lavori gravosi (da 11 a 15) occorrerà un decreto del ministero del lavoro. 

Segui su Facebook tutte le novità su pensioni e lavoro. Partecipa alle conversazioni. Siamo oltre trentamila

 

Torna in alto

Pensioni Oggi

Sezioni

Speciali

Strumenti

Seguici