Menu

Inps, Nel 2017 l'età pensionabile media sale a 63 anni e mezzo

Lo certifica l'Inps nell'aggiornamento dell'osservatorio di monitoraggio dei flussi trattamenti pensionistici a carico dell'AGO e delle gestioni dei lavoratori autonomi.

Nel 2017 il numero di pensioni erogate dall'Inps è aumentato rispetto all'anno precedente. Ma continua a salire l'età media alla decorrenza. E' quanto rileva l'Osservatorio dell'INPS pubblicato oggi che fotografa il flusso dei pensionamenti nel FPLD, nelle gestioni speciali dei lavoratori autonomi e nella gestione separata nel corso del 2017. L'incremento del numero delle pensioni è dovuto in buona parte al fatto che lo scorso anno non si sono registrati aumenti dell'età pensionabile a differenza di quanto accadde nel 2016 quando si cumularono sia gli aumenti della Legge Fornero nei confronti delle donne del settore privato sia l'aumento della speranza di vita Istat pari a quattro mesi.

Complessivamente nel 2017 l'età media alla decorrenza dei trattamenti diretti non di invalidità (cioè pensione di vecchiaia e pensione anticipata) è stato di 296mila assegni contro i 234mila dell'anno precedente ad un'età media che sale a 63 anni e mezzo contro i 63,2 anni del 2016. Un andamento praticamente costante nell'ultimo decennio a causa delle riforme degli anni 2010-2011. Le prestazioni di invalidità previdenziale e quelle erogate ai superstiti restano più o meno stabili rispetto all'anno precedente (56mila le prime e 206mila le seconde) con un'età media alla decorrenza di circa 54 anni e mezzo, che sale a 73 anni per i superstiti. Nel 2017 sono state liquidate anche 553mila prestazioni assistenziali : 45.928 assegni sociali ed ben 507.177 prestazioni agli invalidi civili. Un numero abbastanza stabile rispetto agli anni precedenti e, comunque, pari a circa la metà di tutte le prestazioni erogate dall'Inps nel corso dell'anno. Tra queste ultime, la prestazione di maggior rilievo (45,7%) è l’indennità di accompagnamento.  L'età media alla decorrenza delle prestazioni assistenziali è circa 69 anni. 

La distribuzione territoriale delle pensioni

I dati dell’Osservatorio fotograno, inoltre, che il 48% delle pensioni viene percepito da pensionati residenti al Nord, il 19,2% al Centro, mentre il 30,6% al Sud e nelle isole. Il restante 2,2% (392.076 prestazioni) viene erogato ai residenti all’estero. L’importo medio mensile della pensione di vecchiaia è di 1.165,18 euro e presenta il valore più elevato al Nord con 1.247,46 euro. Gli uomini percepiscono pensioni mediamente più elevate rispetto alle donne, arrivando a essere quasi il doppio (+92%) nel Nord Italia per la categoria vecchiaia. Il 62,2% delle pensioni, infine, ha un importo inferiore a 750 euro. Questa percentuale, che per le donne raggiunge il 75,5%, costituisce solo una misura indicativa della povertà, per il fatto che molti pensionati sono titolari di più prestazioni pensionistiche o comunque di altri redditi. A tal fine si evidenzia che, delle 11.117.947 pensioni con importo inferiore a 750 euro, solo il 44,3% (4.930.423) beneficia di prestazioni legate a requisiti reddituali bassi, come integrazione al minimo, maggiorazioni sociali, pensioni e assegni sociali e pensioni di invalidità civile.

Segui su Facebook tutte le novità su pensioni e lavoro. Partecipa alle conversazioni. Siamo oltre trentamila

Documenti: I dati dell'osservatorio Inps

Torna in alto

Pensioni Oggi

Sezioni

Speciali

Strumenti

Seguici