Menu

Pensioni, Cgil: Bene Correttivi su Ape Social ma il quadro è ancora insufficiente

Anche per l'ex ministro del Lavoro, Cesare Damiano, il lavoro non è tuttavia finito. Pesa ancora l'aver lasciato fuori dall'accordo i disoccupati che non hanno fruito degli ammortizzatori sociali. 

 Accogliamo con favore alcune novità introdotte dal Governo con l'emendamento alla manovra in merito ad Ape sociale e precoci, da noi sollecitate con forza sia con la mobilitazione che durante gli incontri con i gruppi parlamentari, ma permangono forti criticità”. È quanto dichiara il segretario confederale della Cgil Roberto Ghiselli in esito all'approvazione dell'emendamento del Governo ieri in Commissione Bilancio alla Camera “La Cgil - sostiene il dirigente sindacale - giudica positivamente che, sia per l’Ape sociale che per i precoci, in aggiunta al requisito contributivo dei 6 anni sugli ultimi 7 di lavoro, si preveda un allargamento ai 7 anni su 10. Bene inoltre la rimozione del vincolo del tasso di tariffa Inail del 17 per mille. Erano entrambe nostre richieste”. 

“Altre, invece, non sono state recepite, come quella dell’abbassamento della soglia di contribuzione necessaria per accedere ai lavori gravosi, da 36 anni a 30 anni di contribuzione, e l’allargamento della platea per tutti coloro che hanno perso il lavoro e sono attualmente disoccupati”, sottolinea Ghiselli. 

Sul nodo dei lavoratori agricoli interviene Ezio Cigna, responsabile delle previdenza pubblica della Cgil nazionale: “Se interpretiamo bene l’emendamento dell’Esecutivo, saranno necessarie 156 giornate per perfezionare un anno di contribuzione, come indicato nella legge n. 608 del 1996, e in queste verrebbero ricompresi i giorni di disoccupazione agricola. Se così fosse, potremmo dire che quella categoria di lavoratori potrà utilizzare quello strumento, cosa non possibile in caso contrario”. 

“Nell’emendamento presentato - aggiunge Roberto Ghiselli - si conferma che le risorse risparmiate quest’anno non verranno reimpiegate per le finalità previdenziali a cui erano state destinate”.  Per quanto riguarda il Fondo per l’Ape sociale, il segretario confederale tiene a precisare che “la costituzione di quest’ultimo non equivale ad una proroga dello strumento anche per il 2019. Per questo sarà necessario uno specifico intervento legislativo, e - evidenzia in conclusione Ghiselli - non vi sarà alcun nuovo investimento da parte del Governo poiché nel Fondo rientreranno solo le eventuali risorse residue rispetto a quelle già stanziate”.

Damiano: Passi Avanti sull'Ape anche se restano alcune criticità

Anche l'ex ministro del Lavoro, Cesare Damiano e Maria Luisa Gnecchi, plaudono alle modifiche approvate. "Sull’Ape sociale siamo riusciti a compiere alcuni passi avanti anche grazie alla battaglia condotta dalla Commissione Lavoro della Camera. Il primo obiettivo che ci siamo proposti è quello di consolidare i contenuti del verbale di sintesi redatto dal Governo sul tema della previdenza dopo il confronto con i sindacati”. 

“È importante – proseguono – che l’emendamento riformulato per la legge di Bilancio dal Governo, sulla base del testo da noi approvato in Commissione, decida, senza alcuna ambiguità, l’inserimento delle nuove quattro categorie di lavori gravosi (siderurgici, agricoli, marittimi e pescatori) nell’anticipo pensionistico. Non solo, quindi, il blocco dell’innalzamento dell’aspettativa di vita, ma anche il diritto di andare in pensione a partire dai 63 anni”. “Così come – spiegano i deputati dem – viene riconosciuto, sempre nella riformulazione dell’emendamento, un anno di contributi pensionistici alle lavoratrici per ogni figlio (massimo 2 anni), sempre per l’accesso all’APE sociale. Due diritti che potevano essere subordinati alla verifica delle risorse disponibili per l’APE e che oggi diventano automaticamente esigibili.

Per Damiano e la Gnecchi restano insolute alcune tematiche come la valutazione dello stato di disoccupazione che può far perdere il beneficio ad alcune categorie di disoccupati, la questione dei contratti a termine e di quei lavoratori che non hanno goduto dell'ammortizzatore sociale, punti che erano stati segnalati dagli esponenti PD in Commissione Bilancio, accanto ad alcune modifiche per la salvaguardia pensionistica e  l'opzione donna

Segui su Facebook tutte le novità su pensioni e lavoro. Partecipa alle conversazioni. Siamo oltre trentamila

Torna in alto

Pensioni Oggi

Sezioni

Speciali

Strumenti

Seguici