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Pensioni, Crescono le aspettative per la prossima legge di bilancio

Sindacati in Piazza il prossimo 14 Ottobre per attuare la seconda fase di interventi sulla Legge Fornero. Il Governo potrebbe rimandare al 2018 la decisione sul prossimo adeguamento alla speranza di vita.  

Sindacati in pressing in vista della legge di Bilancio. Le organizzazioni sindacali scenderanno in piazza il prossimo 14 Ottobre a sostegno dei tavoli di trattativa per ricordare gli impegni assunti lo scorso anno dal Governo sulla fase due della previdenza. Le tre sigle confederali chiedono, in particolare, il congelamento dell’innalzamento automatico dell’età pensionabile legato all’aspettativa di vita; un meccanismo che consenta di costruire pensioni dignitose per i giovani che svolgono lavori discontinui; una riduzione dei requisiti contributivi per l’accesso alla pensione delle donne con figli o impegnate in lavori di cura e l’adeguamento delle pensioni in essere.

Tra le richieste c'è anche la proroga dell'opzione donna oltre il 12/2015 sulla base del monitoraggio delle risorse stanziate in occasione delle ultime leggi di bilancio ed un nuovo provvedimento di salvaguardia pensionistica per includere le ultime platee degli esclusi. Secondo i sindacati e le associazioni di categorie sarebbero poche migliaia che potrebbero essere tutelati a costo zero per lo Stato grazie ai risparmi maturati con l'ultima salvaguardia (poco più di 13mila domande accolte a fronte di oltre 30mila posti disponibili secondo il report aggiornato dall'Inps al 14 Settembre scorso). I sindacati e diversi schieramenti politici chiedono poi alcune correzioni sull'Ape sociale con l'obiettivo di correggere le diverse lacune di legge (in particolare la riduzione del requisito contributivo da 36 a 30 anni per i lavori gravosi, l'apertura ai contratti a termine, ai disoccupati che non hanno goduto degli ammortizzatori sociali, la questione della mancata inclusione dei lavoratori autonomi e parasubordinati che hanno cessato l'attività e si trovano in condizione di disoccupazione, eccetera). Queste posizioni saranno ribadite in un prossimo vertice che si terrà tra Governo e sindacati prima della presentazione della legge di bilancio, in settimana. 

I temi rilanciati dai sindacati sono appoggiati in toto anche dal Presidente della Commissione Lavoro della Camera, Cesare Damiano, che ha chiesto perlomeno di rimandare la decisione sul prossimo adeguamento alla speranza di vita (la fissazione deve avvenire con decreto interministeriale Lavoro-Economia entro il 1 gennaio 2018) al giugno del 2018, dopo le elezioni politiche del prossimo anno. La proposta potrebbe essere accolta dal Governo Gentiloni più per ragioni di opportunità politica che altro perchè disinnescherebbe una mina per la campagna elettorale e consegnerebbe la patata bollente al nuovo esecutivo. “Il tema della previdenza - ha detto Damiano - deve far parte della manovra e andranno affrontati alcuni argomenti: va corretta l’APE sociale equiparando i contratti a termine a quelli a tempo indeterminato; va individuata una misura che riconosca i lavori di cura ai fini pensionistici; va spostata a giugno del 2018 la decisione circa l’innalzamento dell’età previdenziale che dovrà comunque scattare dal 2019”. 

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