Menu

Pensioni, Damiano: "Correggere le distorsioni sull'Ape Sociale"

Il Presidente della Commissione Lavoro della Camera, Cesare Damiano: "Governo intervenga in occasione della legge di bilancio". 

 Comincia a emergere un forte allarme a proposito delle domande sull’APE sociale. Secondo l’lNCA-CGIL, l’INPS darebbe una interpretazione ‘eccessivamente restrittiva delle norme, in contrasto con la volontà del legislatore’. È giusto prendere in seria considerazione questa denuncia del patronato per non avere sorprese il 15 ottobre, quando saranno compilate le liste definitive delle domande accolte”. Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.

“È necessario fare un monitoraggio preventivo anche da parte del Parlamento e del Governo – prosegue- al fine di decidere eventuali interventi correttivi che consentano di utilizzare tutti i 60.000 posti a disposizione per l’anticipo pensionistico e per i ‘precoci’. Sarebbe paradossale se accedessero alle nuove norme la metà di coloro che erano previsti. Sarebbe il ripetersi del solito ritornello: stime dei numeri alte da parte di Ragioneria e INPS, con relative alte dotazioni finanziarie, e risultati con numeri bassi”.

“Citiamo il caso della ottava salvaguardia degli esodati – spiega Damiano – stima di 30.700 beneficiari e consuntivo con 15.000 aventi diritto. Naturalmente le risorse risparmiate tornano alla Tesoreria, mentre noi chiediamo di riutilizzarle per altri interventi previdenziali. Una prima correzione normativa per l’APE la suggeriamo subito, visto che il buon senso non basta o non esiste: riportiamo il caso di un lavoratore al quale l’INPS di Livorno ha respinto la domanda perché ‘ha svolto attività lavorativa successivamente alla fine della percezione della disoccupazione’. Di quale attività di tratta? Di un giorno di lavoro svolto nel 2009 con una retribuzione di 65 euro. Questo lavoratore è disoccupato dal 2007. Se la legge, interpretata alla lettera, consente di commettere queste ingiustizie, il Governo la cambi: gli strumenti ci sono”. “Sarebbe disastroso voltare le spalle alle persone più deboli e indifese in un tempo nel quale la politica è vissuta come sempre più lontana dai problemi reali dei cittadini”, conclude

 Segui su Facebook tutte le novità su pensioni e lavoro. Partecipa alle conversazioni. Siamo oltre trentamila

Torna in alto

Pensioni Oggi

Sezioni

Speciali

Strumenti

Seguici