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Pensioni, Damiano: Togliere gli ultimi paletti per l'uscita a 64 anni dei nati nel '52

L'Ex ministro del Lavoro, Cesare Damiano, e l'onorevole Pd, Maria Luisa Gnecchi, chiedono la rimozione degli ultimi paletti che limitano l'accesso alla pensione in deroga a 64 anni per la classe 1952.

Rimuovere le ultime restrizioni imposte ai nati nel 1952 per l'accesso in deroga alla legge Fornero all'età di 64 anni e 7 mesi prevista dall'articolo 24, co. 15-bis del decreto legge 201/2011. Lo scrivono in una nota Cesare Damiano e Marialuisa Gnecchi, presidente e capogruppo Pd della Commissione Lavoro alla Camera, circa gli obiettivi da raggiungere entro la prima parte del 2017 dopo la pubblicazione, lo scorso novembre, della Circolare Inps 196/2016 sulla materia. 

L'Inps, come già anticipato nei giorni scorsi da pensionioggi.it, nel predetto documento ha infatti rimosso la condizione che impediva ai lavoratori che al 28 dicembre 2011 non risultassero impiegati in attività lavorativa dipendente di fruire della disposizione eccezionale prevista dall'articolo 24, comma 15-bis della legge 201/2011 (la cd. pensione a 64 anni). Resta inteso che per fruire della disposizione bisogna aver raggiunto la quota 96 entro il 2012 (cioè 60 anni di età e 36 di contributi oppure 61 anni e 35 di contributi) oppure, per le sole lavoratrici, aver maturato sempre entro il 2012, 60 anni di età e 20 anni di contributi.

La novità è frutto del parere favorevole del Ministero del lavoro il quale ha precisato che il diritto di accesso al pensionamento può essere esercitato anche da coloro che alla data di entrata in vigore della riforma Fornero, cioè al 28 dicembre 2011 prestavano attività di lavoro autonomo, svolgevano attività di lavoro presso una pubblica amministrazione o erano privi di occupazione. Questi lavoratori, a differenza di coloro che al 28 dicembre 2011 avevano in corso un rapporto di lavoro subordinato nel settore privato, devono tuttavia soddisfare un ulteriore requisito consistente nella circostanza che la contribuzione minima richiesta (35/36 per gli uomini o 20 anni per le donne) deve essere esclusivamente maturata in qualità di lavoratori dipendenti del settore privato con esclusione, pertanto, di periodi come la contribuzione volontaria, il riscatto del corso di studi, la maternità collocata al di fuori del rapporto di lavoro, il servizio militare e qualsiasi altro periodo derivante da attività lavorativa non svolta nel settore privato, ancorché abbia dato luogo a versamenti contributivi nel Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti (come, ad esempio, la costituzione della posizione assicurativa nel Fpld prevista dall'ormai abrogata legge 322/1958). Una restrizione che i deputati dem chiedono con il nuovo anno di rimuovere per non creare ulteriori discriminazioni tra coorti di lavoratori e per consentire il pieno rispetto della norma di legge.

Le nuove condizioni - scrivono nella nota i due deputati Dem - sono una vergogna contro la quale è necessario intervenire in tempi rapidi considerando il fatto che molti lavoratori stanno già raggiungendo il requisito anagrafico per conseguire la pensione. "L'ultimo incluso nella disposizione di favore, chi risulta nato nel dicembre 1952, potrà andare in pensione il 1° agosto 2017". Bisogna dunque trovare una soluzione: “Il ministero del lavoro ci ha garantito che farà correggere la circolare. In caso contrario – conclude – ci auguriamo che tutti presentino domanda e che l’Inps le respinga. E noi sosterremo il contenzioso”. 

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