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Pensioni, Il testo dell'emendamento che amplia l'Ape social

In anteprima il testo della misura che amplia da 11 a 15 le mansioni cd. gravose destinatarie dell'Ape sociale e del beneficio precoci. 

 Pubblichiamo in anteprima l'emendamento governativo alla legge di bilancio con il quale è stato disposto l'ampliamento della platea dei beneficiari dell'Ape sociale e del pensionamento con 41 anni di contributi. Come già anticipato da pensionioggi.it la misura contiene l'allargamento degli anticipi pensionistici a un totale di 15 categorie di lavori "gravosi", assorbendo quindi le 4 categorie in più per le quali, dopo l'accordo con i sindacati, è già stato deciso al Senato lo stop all'allungamento dell'età pensionabile

Si tratta dei siderurgici di prima e seconda fusione e lavoratori del vetro addetti a lavori ad alte temperature non già ricompresi nel perimetro dei lavori usuranti; degli operai dell'agricoltura, della zootecnia e pesca; dei marittimi imbarcati a bordo e personale viaggiante dei trasporti marini ed acque interne; dei pescatori della pesca costiera, in acque interne, in alto mare dipendenti o soci di cooperative. 

Anche queste quattro categorie potranno dal prossimo anno conseguire l'Ape sociale dai 63 anni unitamente a 36 anni di contributi oppure uscire con la pensione anticipata con 41 anni di contributi se soddisfano i requisiti del lavoro precoce (12 mesi di attività di lavoro effettiva prima del 19° anno). Da segnalare un correttivo dell'ultim'ora: per rientrare nei benefici, le mansioni gravose potranno risultare svolte per almeno sei anni negli ultimi sette oppure per almeno sette anni negli ultimi dieci antecedenti il pensionamento. Qui ulteriori dettagli sulle modifiche approvate.

L'esecutivo ha, inoltre, accolto parte delle richieste che pervenivano  dalla parte sindacale volte a rimuovere le restrizioni per rietrare nel perimetro dei lavori gravosi. In particolare con riferimento alla nuova categoria dei lavoratori dipendenti operai dell'agricoltura e della zootecnia la soddisfazione dei requisiti dei sei o sette anni di attività gravosa prima del pensionamento avverrà assumendo a riferimento per il computo integrale dell'anno di lavoro il numero minimo di giornate di cui all'articolo 9-ter, comma 4, secondo periodo, del decreto-legge 10 ottobre 1996, n. 510, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 novembre 1996, n. 608 (basteranno cioè 156 giornate di lavoro l'anno per integrare l'anno di lavoro senza il rischio che il periodo di disoccupazione agricola comporti l'esclusione dal beneficio). Viene inoltre abolito il vincolo di una tariffa Inail del 17 per mille per tutte le professioni gravose stabilito in un primo tempo dai DPCM 87 e 88 del 23 Maggio 2017. Si tratta di due modifiche che semplificheranno le procedure di accesso per gli aventi diritto. Con riferimento ai lavoratori che chiedono l'Ape sociale si prevede, inoltre, l'aggiunta di una terza data per la presentazione dell'istanza di verifica delle condizioni: oltre al 31 marzo 2018 i lavoratori potranno produrre l'istanza anche entro il 15 luglio 2018. Resta ferma l'istanza tardiva al 30 novembre 2018. 

Si rammenta che è confermato lo sconto contributivo rafforzato per ottenere l'Ape sociale per le donne (un anno per ogni figlio entro un massimo di due anni) ed il fondo per la proroga dell'Ape sociale con la possibilità di arrivare sino al 31 dicembre 2019 nonchè l'estensione dell'Ape sociale e del beneficio precoci anche a coloro che assistono parenti entro il secondo grado.  

 

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