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Pensioni, Il Prestito Pensionistico partirà nel 2018

Leonardi: "L'Ape volontaria partirà a inizio anno, in settimana firmiamo gli ultimi accordi". Con le ultime manovre garantiti 53mila anticipi

Il Prestito pensionistico sarà operativo entro la fine del mese di gennaio del prossimo anno. Lo ha affermato il consigliere economico di Palazzo Chigi, Marco Leonardi, in occasione di un seminario alla Cisl in cui il Governo e sindacati hanno fatto il punto delle modifiche contenute nella legge di bilancio il cui iter dovrebbe concludersi questa settimana alla Camera dei Deputati.

Palazzo Chigi ha indicato che devono essere ancora siglati gli ultimi accordi con le banche prima di poter far debuttare la misura che consentirà di anticipare l'uscita dal mondo del lavoro con un prestito erogato dal settore bancario. L'anticipo pensionistico è atteso da quella ampia fetta di lavoratori che non ha potuto godere degli anticipi gratuiti (Ape sociale e Quota 41 per i lavoratori precoci), un ritardo elevato considerato che l'operazione doveva partire il 1° maggio 2017.

Dal pacchetto pensioni benefici per 53 mila lavoratori

L'esecutivo ha evidenziato i risultati positivi delle misure approvate negli ultimi due anni rivolte alle categorie più deboli. "Ben 53mila lavoratori, dei 276mila nuovi pensionamenti previsti per il 2019, andranno in pensione prima. L'anticipo va dai cinque mesi ai tre anni", ha spiegato nel corso dell'incontro il consigliere economico di Palazzo Chigi, Stefano Patriarca. Questi gli effetti delle misure su usuranti, gravosi, precoci, cumulo e Ape social. Gli 'sconti' interessano, "il 20% della platea prevista per il 2019": senza le agevolazioni le uscite sarebbero state 276 mila". "Entro dicembre verranno pagate fino ai due terzi delle domande di Ape social presentate entro il 15 luglio del 2017 (mentre per i precoci le date di pagamento avverranno nel 2018, ndr). Inoltre "per l'anno prossimo sarà molto semplificata la procedura" ha concluso. 

Ok all'esenzione per 15 categorie dall'aspettativa di vita

Leondardi ha ricordato anche la trattativa goverso-sindacati sulle pensioni: "e' stato un tavolo molto lungo, ma alla fine invece di fare promesse in liberta' abbiamo fatto un'operazione di grande equita'. Il pacchetto pensione prevede tre cose grandi: l'esenzione dello scatto sulla speranza di vita per 15 lavori gravosi, la revisione dei meccanismi per i prossimi scatti e la possibilita' di recuperare il non speso sulle pensioni di quest'anno e usarlo per il prossimo anno. Abbiamo coretto in corso d'opera l'Ape sociale e corretto la procedura per l'anno prossimo, nel 2017 saranno pagate i due terzi delle Ape sociale". Qui le novità contenute nella legge di bilancio per i lavoratori gravosi. 

Sale il numero delle domande di ape sociale e precoci accolte

Leonardi ha poi diffuso alcuni numeri circa le domande accolte su Ape Sociale e Lavoratori Precoci. Nel 2017 quanto riguarda l'Ape social su 34.500 domande programmate il 64%, pari a 22.000, sono accoglibili. Per quanto riguarda le agevolazioni per i 'precoci' su una previsione di 20mila saranno accoglibili 16.400 pari all'82%. In totale, per il 2017 fra Ape social e 'precoci' le agevolazioni riguardano una platea di 38.400. E parlando del prossimo anno, Patriarca ha evidenziato come grazie all'accordo con i sindacati, la legge di bilancio comporterà benefici per altri 50mila lavoratori contro i 31 previsti inizialmente. 

Più dettagliatamente l'Ape social programmata per 16.000 persone viene estesa ad altre 13.400 per un totale di 29.400 lavoratori. Per i lavoratori cosiddetti ' precoci' i benefici riguardavano inizialmente 15.000 persone ma grazie all'emendamento alla legge di bilancio che ha esteso ad altri 6.400, i benefici per i 'precoci' arrivano a una platea di 21.400 dipendenti. 

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