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Pensioni, La Uil avvia la raccolta di firme per Ampliare Naspi e Ape social

L'Annuncio dato dal Segretario della UIL Carmelo Barbagallo e della Uila Stefano Mantegazza intende ampliare le tutele in favore dei disoccupati. 

  I segretari generali della UIL Carmelo Barbagallo e della Uila Stefano Mantegazza hanno depositato ieri, presso la sede della Corte di Cassazione in Roma, la richiesta per l´avvio di una raccolta firme in vista della presentazione di due proposte di legge di iniziative popolare in materia di pensioni, welfare e sostegno all’occupazione femminile e alla genitorialità. La prima proposta intende modificare la Naspi, nella parte in cui riduce nel tempo l’assegno di disoccupazione e fissa un tetto ai contributi figurativi pensionistici, e mira a estendere l´APE Sociale verso alcune categorie di soggetti rimasti esclusi dalla misura. La seconda proposta riguarda il sostegno alla genitorialità, all´occupazione femminile e alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro per madri e padri. L'obiettivo per entrambe la proposte è raggiungere le 100mila firme necessarie per la presentazione dei provvedimenti in Parlamento.

Uil: Massima attenzione per il welfare

«Il sostegno al reddito, le pensioni, il lavoro di cura» ha sottolineato Barbagallo «sono temi ai quali occorre dedicare il massimo dell´attenzione e dell’impegno possibile, per affermare una società dei diritti, delle tutele e che non sia destinata alla povertà. Ecco perché su questi aspetti generali, abbiamo deciso di supportare l’attività sindacale con un’iniziativa fondata sulla partecipazione di tutti i cittadini». «Oggi in Italia, un disoccupato si ritrova, in pochi mesi, in una condizione di forte indigenza, mentre le coppie che lavorano rinunciano, sempre più spesso, a fare figli e molte donne sono costrette a scegliere tra lavoro e famiglia” spiega Mantegazza “Con la nostra iniziativa vogliamo riportare questi temi al centro dell’agenda politica del paese e costruire il più ampio consenso possibile sulle nostre proposte». 

La discussione con il Governo

La proposta della Uil è destinata ad arricchire la partita sui correttivi alla Riforma Fornero che il Governo presenterà ufficialmente ad Ottobre, in occasione della legge di bilancio. Sul tavolo l'introduzione della pensione di garanzia, il riconoscimento ai fini previdenziali del lavoro di cura familiare ed un rilancio della previdenza complementare per incrementare le adesioni. Con un grande nodo da sciogliere: le risorse realmente a disposizione.

In tale occasione si farà anche un primo tagliando all'ape sociale con l'obiettivo di introdurre correttivi verso le categorie escluse e fare una conta delle cifre disponibili. Sull'APe sociale si discuterà in particolare della possibilità di ridurre il requisito contributivo richiesto per le madri (il Governo ha indicato uno sconto di sei mesi per ogni figlio entro un massimo di due anni) e di estendere la misura anche ai disoccupati (a seguito di licenziamento) che non abbiano avuto accesso alla Naspi per scadenza del termine di presentazione della domanda (68 giorni dall'evento disoccupazione) o per mancanza dei necessari requisiti. Si tratta di punti sui quali nelle settimane passate l'esecutivo ha aperto a correttivi. Sulle pensioni c'è poi la grana della costituzionalità del blocco delle indicizzazioni dei trattamenti superiori a 3 volte il minimo inps, un pasticcio sul quale la Consulta si dovrà pronunciarsi nuovamente a fine Ottobre. Anche la Uil spinge poi per uno stop all'aumento automatico dell'età pensionabile alla speranza di vita. Dal 2019 l'adeguamento potrebbe essere pari a 5 mesi portando l'età per la pensione di vecchiaia a 67 anni e il requisito contributivo per la pensione anticipata a 43 anni e 3 mesi (42 anni e 3 mesi le donne). 

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