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Pensioni, Per gli usuranti si avvicina la scadenza del 1° maggio

Si avvicina il secondo appuntamento per la presentazione delle istanze volte all'accertamento del diritto alla fruizione dei benefici previsti dal Dlgs 67/2011 in favore dei lavoratori addetti a mansioni usuranti.  

Si avvicina la seconda scadenza per la presentazione delle istanze di accertamento per la verifica di aver svolto lavori usuranti. Coloro che maturano i requisiti agevolati nel corso del 2018 dovranno presentare l'istanza all'Inps entro il prossimo 1° maggio 2017 pena lo slittamento della decorrenza della prestazione pensionistica a seguito dell'eventuale accertamento del diritto al beneficio. La novità è frutto della recente legge di bilancio con la quale il legislatore ha semplificato in diversi punti le caratteristiche per la fruizione del beneficio nei confronti di questi lavoratori. 

Gli addetti ai lavori usuranti, come noto, accedono alla pensione al perfezionamento dei requisiti pensionistici basati sul raggiungimento di una quota composta da un mix tra età anagrafica e anzianità contributiva con un minimo di 35 anni di anzianità contributiva e 61 anni e 7 mesi di età anagrafica (si veda la tavola sottostante).

Rispetto alla disciplina contenuta nel decreto legislativo 67/2011 e nell’articolo 24 della legge 214/2011 quest'anno non sono cambiati i destinatari della disciplina speciale, che continuano ad essere, in sintesi, i seguenti: 1) addetti a mansioni particolarmente usuranti quali i lavori in galleria, nelle cave, in cassoni ad aria compressa, palombari, lavori ad alte temperature, in spazi ristretti, di asportazione amianto; 2) lavoratori adibiti a turni di notte per almeno sei ore consecutive comprendenti l'intervallo tra la mezzanotte e le cinque del mattino e per un minimo di 64 giorni all’anno; 3) lavoratori che, al di fuori del caso precedente, prestano la loro attività per almeno tre ore nell’intervallo tra la mezzanotte e le cinque del mattino per periodi di lavoro di durata pari all’intero anno; 4) addetti alla linea catena che svolgono l’attività in imprese soggette a specifiche voci tariffarie Inail in mansioni caratterizzate dalla ripetizione costante dello stesse; 5) conducenti di veicoli, di capienza complessiva non inferiore a nove posti, adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo. Tali attività devono essere svolte per metà della vita lavorativa oppure per sette degli ultimi dieci anni. 

Per effetto della recente legge di bilancio questi lavoratori possono conseguire la pensione senza più attendere l'apertura della finestra mobile con il vantaggio, pertanto, di poter uscire con uno sconto di 12 o 18 mesi a seconda dei casi rispetto al passato. Per effetto della novità il legislatore ha mutato però anche i termini per inoltrare all'Inps l'istanza di accertamento del diritto al beneficio che, come noto, precede la possibilità di conseguire la pensione vera e propria. Dal 1° gennaio 2017, ai fini dell'accesso al beneficio in parola, il lavoratore deve trasmettere la relativa domanda e la necessaria documentazione entro il 1° marzo 2017, qualora perfezioni i prescritti requisiti entro il 31 dicembre 2017; entro il 1° maggio 2017, qualora perfezioni i prescritti requisiti dal 1° gennaio al 31 dicembre 2018. Dal 2018 la normativa andrà a regime e di conseguenza entro il 1° maggio 2018 si dovrà presentare domanda se i requisiti si perfezioneranno l’anno successivo, cioè nel 2019 e così via. Alla richiesta vanno allegati tutti i documenti necessari a comprovare di aver svolto mansioni usuranti in un determinato periodo (buste paga – libretto lavoro – ordini di servizio – lettere di assunzione eccetera). Proprio questo aspetto è uno dei più critici che ha determinato il sottoutilizzo delle norme dedicati a chi ha svolto attività usuranti. Per tale motivo la legge di bilancio ha previsto un pacchetto di semplificazioni tramite l'adozione di un decreto del ministero del Lavoro che tuttavia ancora non è stato adottato. 

La presentazione della domanda di riconoscimento del beneficio oltre i termini di cui sopra comporta, in caso di accertamento positivo dei requisiti, il differimento della decorrenza del trattamento pensionistico anticipato pari ad un mese, per un ritardo della presentazione inferiore o pari ad un mese; a due mesi, per un ritardo della presentazione superiore ad un mese ed inferiore a tre mesi; a tre mesi per un ritardo della presentazione pari o superiore a tre mesi. La domanda di certificazione per il riconoscimento del beneficio e la relativa documentazione, devono essere presentate alla competente struttura territoriale dell’Istituto utilizzando la procedura telematica a disposizione dei cittadini o degli enti di patronato, fermo restando la possibilità di utilizzare il modulo AP45 reperibile sul sito internet www.inps.it nella sezione moduli.  La domanda non va confusa con quella di pensionamento che i lavoratori dovranno produrre, se l'inps accerterà il diritto al beneficio, una volta ricevuto l'accoglimento dell'istanza. 

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Documenti: Messaggio inps 794/2017

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