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Pensioni, Pronto il Cumulo Gratuito anche per i Geometri

La Cipag ha approvato la delibera sul Cumulo particolarmente penalizzante per i geometri: la Cassa liquiderà, infatti, la quota di pensione con le regole di calcolo contributive.

I geometri che andranno in pensione di vecchiaia con il cumulo gratuito dei periodi assicurativi senza aver maturato almeno 35 anni di contribuzione nella Cassa professionale dovranno accettare il sistema contributivo. La doccia fredda è arrivata ieri nella delibera approvata dal Comitato dei Delegati della Cassa Italiana Previdenza e Assistenza Geometri liberi professionisti (Cipag) con la quale la Cassa ha dato attuazione al cumulo gratuito - come disciplinato dalla legge n.228 del 2012 e dalle successive modificazioni - in modo coordinato con le disposizioni del proprio regolamento di previdenza e tenuto conto di quanto precisato dall’Inps con la recente circolare n.140/2017. La delibera è in corso di trasmissione ai Ministeri vigilanti per la necessaria approvazione. 

In particolare per la pensione di vecchiaia in cumulo - definita come fattispecie a formazione progressiva - fermi restando gli ordinari requisiti di accesso di cui all’articolo 2 del regolamento di previdenza, la quota di pensione a carico della Cipag sarà calcolata con il sistema retributivo se l’interessato avrà maturato almeno 35 anni di regolare anzianità contributiva interamente nel regime previdenziale della Cipag. Nel caso invece dell’anzianità maturata presso la Cipag inferiore alle 35 annualità, la quota sarà calcolata con il sistema contributivo. La liquidazione della quota a carico della Cassa Professionale avverrà all'età di 69 anni sino al 31.12.2017 che diventano 69 anni e 9 mesi dal 2018 per salire a 70 anni nel 2019. Mentre la quota Inps sarà liquidata all'età di 66 anni e 7 mesi che diventeranno 67 anni dal 2019. 

Le cose vanno peggio in caso di cumulo finalizzato alla pensione anticipata. La delibera Cipag conferma la possibilità di utilizzare la contribuzione presso la Cassa con quella versata presso le altre gestioni previdenziali obbligatorie al fine di ragguagliare i 42 anni e 10 mesi di contributi (41 anni e 10 mesi le donne) richiesti dalla Riforma Fornero per la pensione anticipata ma in tal caso la quota di pensione a carico della Cipag sarà conteggiata interamente con il metodo contributivo a prescindere dal maturato versato presso la Cassa Professionale. La decisione della Cassa Geometri si scosta così dalle delibere di altre casse professionali (come la Cassa Forense) che, invece, hanno consentito la valutazione della contribuzione versata presso le altre gestioni al fine di determinare il sistema di calcolo dell'assegno da liquidare. E fissa il principio che ciascuna cassa mantiene la propria autonomia sulla base di valutazioni interne alla gestione e sulla sostenibilità del sistema aprendo la strada per decisioni analoghe da parte di altre Casse. Sulla decisione, fortemente penalizzante rispetto alle aspettative, ha pesato, infatti, la sostenibilità finanziaria dell'Ente nel medio lungo periodo. In definitiva il nuovo cumulo dei periodi assicurativi per i geometri non sarà molto diverso rispetto alla totalizzazione nazionale (di cui al Dlgs 42/2006) se non per i requisiti di accesso. 

In attesa dell’approvazione della delibera da parte dei Ministeri vigilanti, l’Inps e tutte le Casse si stanno adoperando per definire gli aspetti relativi alla procedura informatica condivisa, necessaria per l’istruttoria e la liquidazione delle domande di pensione in cumulo. La stessa procedura sarà utilizzata anche per l’istruttoria e la liquidazione delle domande in totalizzazione, sostituendosi alla precedente già utilizzata. La deliberazione sul cumulo gratuito da parte del nostro Comitato dei Delegati risponde alle richieste dei professionisti che attendevano l’applicazione di quanto stabilito nella Legge di Stabilità 2016” ha dichiarato Diego Buono, presidente della Cipag. “In seguito alla pubblicazione della Circolare INPS del 12 ottobre scorso, la Cassa ha immediatamente definito - in base alle disposizioni normative e con attenzione all’equilibrio economico dei bilanci dell’Istituto - i requisiti e i metodi di calcolo più idonei alle esigenze degli iscritti”. 

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Documenti: Circolare Inps 140/2017

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