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Pensioni, Quattordicesima a Luglio con doppia fascia di garanzia

L'Inps illustra l'articolazione delle nuove fasce di reddito dei pensionati che dal prossimo luglio avranno diritto alla corresponsione della cd. quattordicesima.

Ok all'incremento e all'estensione della platea dei lavoratori che avranno diritto alla 14^ mensilità. Lo stabilisce l'Inps con il messaggio 2549/2017 pubblicato oggi dall'istituto di previdenza all'indomani della modifica operata dall'articolo 1, co. 187 della legge 232/2016. Come noto da quest'anno il bonus riconosciuto con la mensilità di luglio di ogni anno ai pensionati Inps con più di 64 anni è stato incrementato del 30% per i pensionati con redditi inferiori a 1,5 volte l'importo del trattamento minimo vigente nell'assicurazione generale obbligatoria ed è stato esteso, nella misura fissata allo scorso 31 dicembre 2016, nei confronti dei pensionati con redditi inferiori a 2 volte il predetto trattamento minimo. L'Inps comunica che nel corso dei mesi di aprile e maggio è stata effettuata la lavorazione centrale finalizzata all’erogazione d’ufficio della quattordicesima, da corrispondere unitamente alla mensilità di pensione di luglio 2017.

La prestazione in questione, come noto, viene erogata nei confronti dei soggetti titolari di pensione che abbiano compiuto i 64 anni. L'Inps ribadisce che la prestazione non spetta nei confronti dei titolari di assegno sociale, prestazioni di invalidità civile nonchè dei titolari degli assegni di accompagnamento alla pensione (es. assegno straordinario di solidarietà, l'isopensione, l'indennizzo ai commercianti ed anche, aggiungiamo, la neonata ape sociale). La principale novità contenuta nel documento dell'Inps riguarda, in particolare, l'articolazione specifiche fasce di garanzia per coloro il cui reddito splafona la prima fascia (1,5 volte il trattamento minimo inps): in tali circostanze il tetto massimo reddituale oltre il quale il beneficio non spetta (o spetta in misura minore) deve essere incrementato dell’importo del beneficio, diverso per ciascuna fascia contributiva. Infatti, la c.d. clausola di salvaguardia prevede che, nel caso in cui il reddito complessivo individuale annuo risulti superiore ad 1,5 volte, ovvero, a 2 volte il trattamento minimo ed inferiore a tale limite incrementato della somma aggiuntiva spettante, l’importo in parola viene corrisposto fino a concorrenza del predetto limite maggiorato. Ciò comporta, ad esempio, che un lavoratore con un reddito pari a 9.800 euro annui (superiore quindi al limite di 1,5 volte il minimo Inps) avrà diritto ad una somma aggiuntiva pari a 423,86€ e non all'importo di 336€ stabilito per i lavoratori con redditi compresi nella fascia superiore. 

L'articolazione complessiva dei pensionati aventi diritto alla quattordicesima, pertanto, può essere riepilogata dalla seguente tavola elaborata da PensioniOggi.it. 

Pagamento d'ufficio ma è possibile anche la domanda manuale

L'Inps rammenta che il pagamento verrà effettuato d’ufficio per i pensionati di tutte le gestioni unitamente al rateo di pensione di luglio 2017 ovvero di dicembre 2017 per coloro che perfezionano il requisito anagrafico (cioè i 64 anni) nel secondo semestre dell’anno 2017. E sarà erogato in via provvisoria sulla base dei redditi presunti e sarà verificato non appena saranno disponibili le informazioni consuntivate dei redditi dell’anno 2016 o, nel caso di prima concessione, dell’anno 2017. Coloro che non ricevano la quattordicesima e ritengano di averne diritto possono, in ogni caso, presentare domanda, on line attraverso il sito internet dell’Istituto  se in possesso,  delle credenziali di accesso: PIN INPS, SPID (Sistema pubblico Identità Digitale), CNS (Carta Nazionale dei Servizi), ovvero, rivolgersi a un patronato. L'Inps segnala in proposito che è stata predisposta una apposita domanda di ricostituzione on line, da utilizzare per i pensionati di tutte le gestioni.

Non ci sono novità per quanto riguarda la determinazione dei redditi da prendere in considerazione ai fini della concessione della somma aggiuntiva: resteranno rilevanti, pertanto, oltre alla pensione, i redditi di qualsiasi natura, con l'esclusione dei trattamenti di famiglia, le indennità di accompagnamento, il reddito della casa di abitazione, i trattamenti di fine rapporto e competenze arretrate. Sono escluse, inoltre, le pensioni di guerra, le indennità per i ciechi parziali, l'indennità di comunicazione per i sordomuti (cfr: rilevanza 29 delle tavole Inps).

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Documenti: Messaggio inps 1366/2017; Messaggio inps 2549/2017

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