Pensioni, Quota 41 anche per gli usuranti e i notturni

Bernardo Diaz Martedì, 13 Giugno 2017
Anche le categorie dei lavoratori addetti alle mansioni particolarmente usuranti come definite dal decreto legislativo 67/2011 potranno godere dell'uscita a 41 anni di contributi a prescindere dall'età anagrafica. 
Anche i lavoratori addetti alle mansioni particolarmente faticose e pesanti e i lavoratori notturni potranno uscire con 41 anni di contributi, indipendentemente dall'età anagrafica, se hanno lavorato almeno 12 mesi, anche non continuativi, prima del 19° anno di età. La Legge di Bilancio ha previsto l'estensione dell'agevolazione, garantita però solo entro precise risorse annuali, non solo agli addetti alle professioni gravose definite dalla stessa legge, agli invalidi, a chi assiste familiari con disabilità grave e ai lavoratori disoccupati a seguito di licenziamento ma anche alle categorie di lavori usuranti e notturni come attualmente già definite nel Dlgs 67/2011 che, come noto, consentono il pensionamento anticipato ai lavoratori dipendenti del settore privato o del pubblico impiego che abbiano svolto determinate mansioni riconosciute per l'appunto usuranti.

Da quest'anno, pertanto, oltre al pensionamento con la quota 97,6 (valore che può essere centrato alternativamente con 61 anni e 7 mesi di età e 36 di contributi oppure con 62 anni e 7 mesi di età e 35 anni di contributi) senza più l'applicazione della finestra mobile i lavoratori addetti a lavori faticosi e pesanti di cui all'articolo 2 del decreto del ministero del lavoro del 19 Maggio 1999 ; i lavoratori addetti alla cosiddetta «linea catena» ;i conducenti di veicoli adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo di capienza non inferiore a nove posti; i lavoratori notturni con almeno 64 notti lavorate l'anno potranno utilizzare, se più favorevole alla disciplina delle quote, il pensionamento anticipato a 41 anni di contributi a prescindere dall'età anagrafica. Unica condizione aver lavorato almeno 12 mesi prima del 19° anno di età. Questa tipologia di pensionamento, è bene ricordarlo, non porterà alcuna penalità sulla misura dell'assegno pensionistico. La tavola sottostante riepiloga, pertanto, le novità in arrivo per gli addetti alle mansioni usuranti. 

Gli usuranti e i notturni possono in sostanza godere, ricorrendo le condizioni sopra esposte, sino ad un anticipo massimo di 5 anni sulla normale pensione di vecchiaia (61 anni e 7 mesi contro 66 anni e 7 mesi) se in possesso di 36 anni di contribuzione, o di un anno e dieci mesi (dieci mesi le donne) sulla pensione anticipata se hanno lavorato almeno 12 mesi prima del 19° anno di età (41 anni di contribuzione contro i 42 anni e 10 mesi di contributi previsti sulla pensione anticipata, 41 anni e 10 mesi le donne). Resta inteso che ove non scattino i predetti benefici l'età pensionabile resta agganciata ai requisiti standard per la pensione di vecchiaia (66 anni e 7 mesi, 65 anni e 7 mesi le donne) o 42 anni e 10 mesi di contributi, a prescindere dall'età anagrafica (41 anni e 10 mesi le donne). Chi intende usufruire dell'uscita con 41 anni di contributi (a condizione che raggiunga tale requisito entro il 31 dicembre 2017) dovrà produrre istanza all'Inps volta all'accertamento dei requisiti entro il prossimo 15 luglio 2017 (una volta che sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale il relativo decreto attuativo), ed attendere la risposta dell'Istituto entro il prossimo 15 Ottobre 2017. I lavoratori che raggiungeranno i 41 anni di contributi nel 2018 dovranno produrre istanza, invece, entro il 1 marzo 2018.

La documentazione da produrre

Contestualmente all'istanza il lavoratore dovrà produrre la documentazione descritta dal Decreto del Ministero del Lavoro del 20 settembre 2011 (tabella A). In particolare, la documentazione consisterà nella produzione del libro matricola o del libro unico del lavoro/libretto di lavoro o delle comunicazioni di assunzione/cessazione/variazione prodotte al Centro per l'Impiego e del contratto di lavoro individuale con indicazione dell'inquadramento e delle mansioni del lavoratore nonchè (per i lavoratori notturni) il prospetto di paga con indicazione delle maggiorazioni per il lavoro notturno. Si ricorda inoltre che parte di queste informazioni sarà disponibile già presso l’Istituto in virtù del modello LAV_US inviato dai datori di lavoro entro il 31.03 dell’anno successivo a quello di competenza del modello inviato (secondo le specifiche diramate dal Ministero del Lavoro con Nota 28.11.2011).

Si rammenta che per godere della normativa in parola da quest'anno è più agevole dimostrare di aver svolto l'attività usurante: basterà che sia risultato impiegato per un periodo di tempo ameno pari a sette anni negli ultimi dieci di attività lavorativa, senza più il vincolo di impiego in attività usurante nell’anno di raggiungimento del requisito, oppure che abbia effettuato l’attività particolarmente usurante per un numero di anni almeno pari alla metà dell’intera vita lavorativa.  



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