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PA, Cosa cambia per i vigili del fuoco con il rinnovo del contratto

Raggiunta a Palazzo Chigi l’intesa che dopo oltre otto anni di vacanza contrattuale è valida per il triennio 2016-2018. Oltre 35 mila gli operatori interessati.

Anche i vigili del fuoco ottengono il rinnovo del contratto. Palazzo Chigi ha siglato l’intesa con la parte sindacale che dopo oltre otto anni di vacanza contrattuale è valida per il triennio 2016-2018. Sono 35 mila gli operatori interessati.

Gli incrementi retributivi derivanti dal nuovo accordo, pari al 3,48%, in linea con gli altri comparti pubblici, porteranno ai vigili del fuoco in busta paga oltre 84 euro mensili in media. Un ulteriore avanzamento deriverà dal riconoscimento di un nuovo istituto retributivo che assorbirà una cospicua parte delle risorse aggiuntive, pari a 87 mln di euro, che il governo ha destinato, nell’ambito del riordino delle carriere, al corpo nazionale dei vigili del fuoco. 

Il personale vedrà poi incrementata la retribuzione accessoria grazie alle ulteriori risorse che la legge di Bilancio 2018 (il cosiddetto Fondo per la specificità) ha destinato al potenziamento dei servizi operativi anche del comparto dei vigili del fuoco e del soccorso pubblico. 

Dall’insieme delle misure economiche richiamate deriveranno a regime per il personale non direttivo e non dirigente benefici medi mensili di oltre 257 euro lordo dipendente (da un minimo di 167 ad un massimo di 407 euro). Per il personale direttivo e dirigente sono previsti, a regime, incrementi medi mensili lordo dipendente pari rispettivamente a 355 euro (con una «forbice» che va da 201 a 437 euro) e a 417 euro (con una «forchetta» che va da 411 a 493 euro). A questi benefici si aggiunge pure la rivalutazione delle quote orarie dello straordinario a partire dal 2016.«Una risposta straordinaria e significativa per una categoria che da tempo meritava questa attenzione», ha commentato il segretario generale Confsal Franco Giancarlo. Più critico invece il Conapo che chiede di concentrare gli incrementi retributivi al personale operativo.

Le altre rivendicazioni

Restano, ancora, in attesa di una risposta le altre rivendicazioni della categoria ad iniziare dall'avvio della previdenza complementare, all'estensione dell'assicurazione sugli infortuni Inail, e dei sei scatti ai fini del trattamento pensionistico e della buonuscita, altri punti critici per il comparto dei Vigili del Fuoco. "Si tratta comunque di un risultato positivo - ricorda Pompeo Mammone, Segretario Generale della Federazione Nazionale della Sicurezza della Cisl, tenendo conto delle risorse stanziate nella legge di bilancio, della fine della legislatura ed anche in considerazione del fatto che il contratto è pressoché scaduto e quindi già in autunno dovremo presentare la piattaforma contrattuale per il triennio 2019-2021. Sono stati assunti dal Governo diversi impegni tra cui l’avvio della previdenza complementare, tema fortemente richiesto in modo peculiare dalla nostra Federazione, e quello sull’assicurazione sugli infortuni INAIL". "Quindi- conclude Mannone- una buona risposta ai Vigili del Fuoco che fanno un lavoro straordinario ed insostituibile per i cittadini e per l'intera comunità".

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Documenti: La bozza di Accordo di rinnovo per i VV.FF (a Cura del Conapo)

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