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Concorso scuola 2016, Ecco il decreto con la valutazione dei titoli e del TFA

Otto quesiti a risposta aperta per lo scritto (due nella lingua stranie­ra a scelta dal candidato); 45 minuti per l'orale. Saranno messi a bando 52.828 posti comuni, 5. 766 di so­stegno e 5.118 di potenziamento.

Ultimi giorni di attesa per il nuovo concorso per gli insegnanti che porterà in cattedra in modo stabile nel prossimo triennio 2016-2018 ben 63.712 nuovi docenti. Il bando del concorso uscirà ufficialmente il primo febbraio dopo le ultime limature a cui stanno lavorando il Miur di concerto con il Consiglio Superiore dell'Istruzione Pubblica. L'obiettivo è di completare entro fine marzo la prova scritta (non ci sarà alcuna prova preselettiva, a differenza di quanto accaduto in passato), a giugno quella orale per consentire l'immissione in cattedra dei primi fortunati entro il 1° Settembre.

Oltre al bando il Miur sta lavorando anche al decreto ministeriale che fungerà da cornice, in ossequio alla Riforma della Scuola (legge 107/2015), allo svolgimento dei prossimi concorsi a cattedra e che nei prossimi giorni dovrebbe sbarcare in Gazzetta Ufficiale. Proprio per consentire l'adozione del primo bando relativo alle 63.712 cattedre del 2016. Da questo provvedimento si possono trarre le prime indicazioni circa lo svolgimento delle prove, la valutazione dei titoli degli aspiranti docenti e le modalità di attribuzione del punteggio dei partecipanti.

Le Commissioni giudicatrici avranno infatti a disposizione 100 punti: 40 per le prove scritte, 40 per quelle orali ed altri 20 erogabili in base alla valutazione dei titoli dei partecipanti. Nel caso in cui il bando preveda lo svolgimento della prova preselettiva (che, come detto, non si terrà nel prossimo concorso) il punteggio della prova scritta scende a 30 punti con gli altri 10 derivanti dal punteggio con il quale è stata superata la prova preselettiva. Sia le prove scritte che quelle orali sono superate dai candidati che ottengono almeno 28 punti in ciascuna delle due prove.

Per quanto riguarda la valutazione dei titoli particolare attenzione è stata posta dal Miur ai partecipanti in possesso del titolo di dottore di ricerca che porta in dote ben 5 punti aggiuntivi, spazio anche al possesso di lauree ulteriori rispetto a quella per l'accesso all'abilitazione (2 punti); master, diplomi di perfezionamento post lauream o l'abilitazione all'esercizio di una libera professione attinente all'insegnamento scelto dal candidato portano un punteggio aggiuntivo di 0,5 punti ciascuno. 3 punti possono essere conseguiti tramite pubblicazioni di particolare rilevanza per la classe afferente al concorso ed altri 2 punti possono essere riconosciuti al candidato che sia stato inserito nella graduatoria di merito di un precedente concorso per la specifica classe di concorso, per ciascun titolo. 

Nella tabella dei punteggi aggiuntivi c'è spazio anche per la valutazione dei risultati delle abilitazioni all'insegnamento (es. TFA), graduati in funzione del punteggio conseguito entro un massimo tuttavia di 10 punti, mentre il servizio prestato sullo specifico posto o classe di concorso per la quale si procede alla valutazione è valutato in 0,5 punti per ogni anno. È valutato come anno scolastico il servizio prestato a tempo determinato, per un periodo per ciascun anno scolastico continuativo non inferiore a 180 giorni, ovvero quello valutabile come anno di servizio intero. 

Lo svolgimento delle prove. Per quanto riguarda le prove è confermato quanto anticipato nei giorni scorsi dalle pagine di questo giornale. La durata della prova scritta è composta da otto quesiti a risposta aperta (i candidati avranno 150 minuti per ciascuna risposta), inerenti alla trattazione articolata di tematiche disciplinari, culturali e professionali, volti all'accertamento delle conoscenze e competenze didattico-metodologiche in relazione alle discipline oggetto di insegnamento. Per i posti di sostegno, le prove scritte ineriscono alle metodologie didattiche da applicarsi alle diverse tipologie di sostegno , nonché finalizzati a valutare le conoscenze dei contenuti e delle procedure volte all'inclusione scolastica degli alunni disabili. 

La prova orale  ha una durata massima complessiva di 45 minuti e si compone per massimo 35 minuti, di una lezione simulata preceduta da un ' illustrazione delle scelte contenutistiche, didattiche e metodologiche compiute, per i restanti 10 minuti, da interlocuzioni con il candidato, da parte della commissione, sui contenuti della lezione e anche ai fini dell'accertamento della conoscenza della lingua straniera.

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Documenti: La bozza del decreto del Miur sui titoli e modalità di accesso al concorso docenti

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