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Pensioni: Controlla se sei un salvaguardato [4° Salvaguardia]

inps pensioniPensioni Oggi ti consente di verificare se rispetti i requisiti per essere incluso nella 4° salvaguardia (Dl 102//2013). Qui lo strumento per verificare il rispetto dei requisiti richiesti. 

Avvertenze - Leggere prima dell'uso del software

Disciplina Applicabile - Questo programma applica la disciplina dei requisiti di accesso e delle decorrenze vigenti alla data del 31.12.2011. In particolare viene calcolato: a) il pensionamento di vecchiaia; b) il pensionamento di anzianità tramite le cd. "quote"; c) il pensionamento con 40 anni di contributi. Il calcolo viene effettuato attualmente per le pensioni il cui diritto maturi entro il 31.12.2019. 

Aggiornamento Continuo - Il programma viene aggiornato continuamente in base alle ultime indicazioni ufficiali provenienti dagli organi competenti (Inps, Ministeri, Presidenza del Consiglio dei Ministri, provvedimenti del Parlamento). La data di revisione del software e' indicata nell'applicativo stesso. 

Le Finestre Mobili - Il programma applica la nuove decorrenze vigenti dal 1° Gennaio 2011 ( cd. finestre mobili). Le decorrenze sono pari a 12 mensilità per i lavoratori dipendenti e 18 mensilità per i lavoratori autonomi. Si ricorda che chi accede alla pensione di anzianità indipendentemente dal requisito anagrafico (cioè con i 40 anni di contribuzione) sconta finestre leggermente piu' lunghe per effetto dell'articolo 18, comma 22-ter della legge 111/2011: 1 mese in piu' se il requisito è maturato nel 2012, 2 mesi per il 2013 e 3 mesi dal 2014 in poi. Il comma 22 quater del citato articolo 18 ha disposto, tuttavia, che detto posticipo delle decorrenze non trova applicazione, nel limite numerico di 5.000 unità, ai lavoratori appartenenti alle categorie di seguito indicate, ancorché maturino i requisiti per l'accesso al pensionamento a decorrere dal 1° gennaio 2012: 
a) ai lavoratori collocati in mobilità' ai sensi degli articoli 4 e 24 della legge 23 luglio 1991, n. 223, e successive modificazioni, sulla base di accordi sindacali stipulati anteriormente al 30 giugno 2011 e che maturano i requisiti per il pensionamento entro il periodo di fruizione dell'indennità di mobilità di cui all'articolo 7, commi 1 e 2, della legge 23 luglio 1991, n. 223;
b) ai lavoratori collocati in mobilità lunga ai sensi dell'articolo 7, commi 6 e 7, della legge 23 luglio 1991, n. 223, e successive modificazioni, per effetto di accordi collettivi stipulati entro il 30 giugno 2011;
c) ai lavoratori titolari al 17 luglio 2011 di prestazione straordinaria a carico dei fondi di solidarietà di settore di cui all'articolo 2, comma 28, della legge 23 dicembre 1996, n. 662.
 

Determinazione delle Quote - Si ricorda che, in base alla disciplina generale, il programma tiene conto anche della possibilità di accedere alla pensione con le quote determinate tramite frazioni di anno. In tal caso:  a) l’età viene determinata in giorni partendo dal giorno successivo a quello della nascita fino al giorno della maturazione del requisito anagrafico. Il risultato viene quindi trasformato in anni dividendo il numero dei giorni per 365. Il dato viene poi arrotondato al terzo decimale; b) l’anzianità contributiva viene tasformata da settimane in anni dividendo il numero delle settimane per 52 ed effettuando anche in questo caso l’arrotondamento al terzo decimale. A tal punto viene effettuata la somma verificando se, alla fine di ciascun mese, è stata raggiunta la quota necessaria per il pensionamento. 

Aspettativa di vita - Il programma adegua i requisiti per accedere alla pensione di vecchiaia e di anzianità all'aspettativa di vita a partire dal 1° Gennaio 2013 come disposto dal messaggio inps numero 20600 del 13 Dicembre 2012. L'adeguamento per il 2013 è stato fissato in 3 mesi. Ciò significa ad esempio che la pensione di vecchiaia per le lavoratrici donne del settore privato sarà perfezionata  dal 2013 con 60 anni e 3 mesi di età. Per il pensionamento di anzianità il programma considera necessario il perfezionamento di 61 anni e 3 mesi di età anagrafica e il raggiungimento di quota 97,3.

Dal 2016 in base allo scenario demografico Istat si stima un ulteriore incremento pari a 4 mesi. Il programma usa questo valore anche se questo adeguamento non è (ancora) ufficiale. Con specifico riguardo alla pensioni di anzianità il programma considera quindi necessario dal 2016 il perfezionamento di 61 anni e 7 mesi e quota 97,7.

Il programma offre altresì la possibilità di calcolare la data di pensionamento senza l'applicazione della speranza di vitaLa funzione può essere utile in particolare per determinare di quanto slitterà l'accesso alla pensione a partire dal 1° Gennaio 2013. 

In ogni caso l'adeguamento non viene applicato, in conformita' a quanto ribadito dal parere del Ministero del Lavoro del 13 Agosto 2012 e dal messaggio Inps numero 20600 del 13 Dicembre 2012, a coloro che accedono alla pensione di anzianità indipendentemente dall'età anagrafica (cioè con i 40 anni di contributi).

La conferma Inps - Il programma si limita a verificare se si hanno i requisiti per mantenere le previgenti regole di pensionamento. L'accesso effettivo alla pensione con le vecchie regole dipende tuttavia da una graduatoria che verrà stilata dall'Inps.

- Relativamente al pensionamento di vecchiaia il programma non verifica la sussistenza del requisito contributivo minimo pari a 15 o 20 anni di contribuzione.

Quarta salvaguardia - Questo programma, per agevolare l'analisi della propria situazione pensionistica, verifica i paletti necessari per essere inclusi nella sola quarta salvaguardia (Articoli 11 e 11-bis del Dl 102/2013 convertito in legge numero 124/2013).

Si ricorda che possono fare parte di questo contingente:

 a) 2.500  lavoratori che, nel corso dell'anno 2011, risultano essere in congedo ai sensi dell'articolo 42, comma 5, del decreto legislativo n. 151 del 2001 e successive modificazioni, o aver fruito di permessi ai sensi dell'articolo 33, comma 3, della legge n. 104 del 1992, e successive modificazioni che perfezionino i  requisiti anagrafici e contributivi utili a comportare la  decorrenza del trattamento pensionistico, secondo la disciplina vigente alla data di entrata in vigore del decreto legge n. 201 del 2011, entro il trentaseiesimo mese successivo alla data di entrata in vigore del medesimo decreto (06.01.2015); 

b)  6500 lavoratori il cui rapporto di lavoro si sia risolto tra il 1° gennaio 2009 ed il  31  dicembre 2011, in ragione della risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro a condizione che 

1) non abbiano conseguito successivamente alla data di cessazione di un reddito annuo lordo complessivo riferito a qualsiasi attività,  non  riconducibile  a  rapporto  di lavoro dipendente a tempo indeterminato, superiore a euro 7.500;

2) perfezionino i requisiti utili a comportare la decorrenza del trattamento pensionistico entro il trentaseiesimo mese successivo alla data di entrata in vigore del decreto-legge n. 201 del 2011 (06.01.2015).

Si ricorda che i lavoratori in questione devono presentare istanza di accesso al beneficio della salvaguardia presso la Direzione territoriale del lavoro competente entro il 26 febbraio 2014 (circolare del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali n. 44 del 12 novembre 2013). E' stato inoltre precisato che per i lavoratori sub a) ("in congedo") il trattamento pensionistico non potrà avere decorrenza anteriore al 1° Gennaio 2014; per i lavoratori sub b) (cd. licenziati) il trattamento pensionistico non potrà avere decorrenza anteriore al 31 agosto 2013 (messaggio Inps 522 del 10 Gennaio 2014).

Normativa di riferimento

  
  

 

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