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Pensioni, L'uscita a 63 anni e 7 mesi è solo per i contributivi puriIn evidenza

-Nel giugno 2011 all'età di 58 anni ho chiesto all'INPS la pensione anticipata di anzianità avendo maturato 40 anni e 5 mesi di contributi. La domanda di pensione è stata accolta ma calcolata sui 40 anni di contributi ed escludendo quindi gli ulteriori 5 mesi maturati.Vi chiedo se cortesemente mi potete informare di qualche eventuale norma successiva che mi permetta di ricalcolare la mia pensione comprendendo i residui 5 mesi di contributi oppure avere un supplemento per contribuzione successiva.

Se la pensione è liquidata a carico dell'assicurazione generale obbligatoria il lettore può chiedere un supplemento di pensione trascorsi cinque anni dalla decorrenza della pensione principale.

 

A ottobre vorrei accedere alla R.I.T.A. e quindi licenziarmi dalla banca dove attualmente lavoro per poter accedere al capitale del mio fondo pensioni fino al raggiungimento della data della mia pensione di vecchiaia che , certificata dal sito I.N.P.S. , sarà marzo 2022 (sono nato a novembre 1954) . Se il governo dovesse varare “quota 100” (a novembre avrò 64 anni e ho più di 36 anni di contributi) o se fra un anno o due dovessero varare qualche nuova forma di pensione anticipata io potrò , chiaramente sospendendo la R.I.T.A. , accedere a una di queste opzioni di pensioni anticipate o dovrò per forza aspettare quella di vecchiaia ? Si ritiene che la Rendita Temporanea Integrativa Anticipata (RITA) non abbia effetto preclusivo rispetto ad una eventuale (e per ora del tutto ipotetica) quota 100. In tal caso il lettore potrebbe optare per la pensione e contestualmente alla decorrenza della stessa chiedere la revoca della Rita ai sensi della Circolare Covip 888 dello scorso 8 Febbraio.  

Vi scrivo per una cosa molto strana: se avessi iniziato ad avere contributi una settimana dopo, io allora andrei in pensione 3 anni prima. E' possibile? La cosa dipende da una (un'unica) settimana di contributi a fine dicembre 1995. Infatti, io ho iniziato il servizio civile (quello sostitutivo del militare, dovuto per il servizio di leva obbligatorio) il venerdì 29 dicembre 1995. Per il resto ho tutti contributi dall'1 gennaio 1996 in poi (prima i 12 mesi di servizio civile e poi l'attività lavorativa nel privato). Sia dal portale inps che dal vostro calcolatore, risulta che, ora come ora, io possa andare in pensione solo dall'1 maggio 2039 (quindi a 68 anni e 7 mesi), per "Pensione di Vecchiaia". Se invece io indico (sul vostro calcolatore) di NON avere contributi precedenti al 01 gennaio 1996, allora io potrei andare in "Pensionamento anticipato a 63 anni (Art. 24, comma 11, Dl 201/2011)" il 1 febbraio 2016, a 65 anni e 4 mesi. Come è possibile che avere contributi da prima determini l'impossibilità di andare in pensione prima (e per ben 3 anni e 3 mesi di differenza)?

Purtroppo è proprio così. Ai contributivi puri, cioè a coloro che non sono in possesso di anzianità assicurativa prima del 1996, la Riforma Fornero consente di utilizzare anche il canale a 63 anni e 7 mesi e 20 anni di contributi effettivi a condizione che l'importo lordo non risulti inferiore a 2,8 volte l'assegno sociale (circa 1.250 euro lordi al mese). Per chi è in possesso di contribuzione al 31 dicembre 1995, dunque, è nel sistema misto questo canale non è disponibile. Peraltro il canale anticipato non si può neanche attivare esercitando l'opzione per il calcolo contributivo di cui all'articolo 1. co 23 della legge 335/1995.

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