Previdenza

Previdenza

Desidero sapere se si può andare in pensione con il sistema delle quote: cioè minimo 35 anni di contributi + l'età minima. non so oggi qual è l'età minima e quale deve essere il totale tra contributi + età minima. inoltre desidero sapere se la disoccupazione si può sommare nei contributi o NO e quali altri contributi si possono sommare ed altri NO. Per es. cassa integraz.,mobilità ecc. si sommano o NO ai veri contributi. sembra dalla circolare INPS se è ancora valida si può andare in pensione anche con 35anni+minima età. Kamsin Il passaggio 2.3 della Circolare Inps 63/2015 interessa solo i lavoratori che mantengono in vigore la disciplina relativa alle quote. E questi soggetti sono: 1) i lavoratori salvaguardati che, in forza di specifiche disposizioni legislative (le cd. salvaguardie), hanno garantita l'ultrattività della vecchia disciplina pensionistica; 2) i lavoratori notturni o addetti a mansioni particolarmente faticose o pesanti ai sensi del Dlgs 67/2011 (si veda: lavori usuranti). Il lettore se fa parte di una di queste due categorie di soggetti non può, pertanto, ottenere la pensione con il sistema delle quote, che sicuramente è più vantaggioso rispetto alla determinazione della data di pensionamento rispetto alla disciplina introdotta dalla Legge Fornero nel 2012. Altrimenti non è possibile.

Quanto alla disoccupazione valgono le indicazioni fornite dall'Inps con la Circolare inps 180/2014 in cui si è precisato che la contribuzione figurativa per disoccupazione e malattia è utile al fine per guadagnare la pensione anticipata (42 anni e 10 mesi di contributi) fermo restando la contestuale presenza di almeno 35 anni di contributi perfezionati escludendo tale contribuzione.   

Seguifb 

Zedde

Alcune aziende tutt'ora procedono ad esodare dipendenti vicino alla pensione. In cambio delle dimissioni del dipendente offrono somme di denaro che il dipendente usa per pagarsi i contributi volontari per il raggiungimento della pensione anticipata o di vecchiaia e per poter vivere fino a quella data. Il mio quesito è questo: nel caso di premorienza prima della maturazione della pensione di questa persona che risulta disoccupata al coniuge superstite viene erogata la pensione indiretta di reversibilità ? Certamente. Ai superstiti di lavoratori deceduti spetta la cd. pensione indiretta a condizione che l'assicurato possa vantare al momento del decesso almeno a) 20 anni di contributi versati; oppure b) 5 anni di contributi di cui almeno 3 versati nei 5 anni precedenti il decesso. Le regole sul conseguimento della prestazione sono le medesime di quelle previste per la pensione di reversibilità.   

seguifb

Zedde

Sono una lavoratrice di 60 anni, e sto maturando 40 anni di contributi derivanti, tutti da lavoro dipendente. Volevo sapere a quanto ammonterebbe la decurtazione se scegliessi di andare in pensione con il sistema contributivo esercitando la cd. opzione donna. Il taglio inoltre è definitivo oppure al raggiungimento dei 62 anni può essere ottenuta la pensione con il sistema retributivo (o misto)? E se ci sarà la flessibilità in uscita si può tornare indietro? Franca Kamsin L’accesso al regime sperimentale, previsto dall’articolo 1, comma 9, della legge 243/2004 per le lavoratrici che hanno almeno 57 anni e tre mesi di età anagrafica con 35 anni di contributi, comporta un assegno pensionistico calcolato con le regole del sistema contributivo e, di conseguenza, è più penalizzante rispetto al regime di calcolo misto. 

In linea generale piu' è elevata la retribuzione al momento in cui avviene la cessazione dal lavoro, maggiore sarà la penalizzazione. Si ricorda che è una volta ottenuta la liquidazione della pensione con l'opzione il taglio è definitivo e, dunque, non si può tornare indietro. 

Zedde

Ho letto che è stata prorogata di un anno l'opzione donna. Io ho maturato 32 anni di contributi come dipendente + circa 7 anni nella gestione separata. TOTALE quindi 39 anni di contributi versati nei due regimi. Avendo i requisiti dell'età (nata il 14/3/1958), posso richiedere l'Opzione Donna totalizzando i contributi versati nei due regimi,visto che la pensione sarà calcolata con il sistema contributivo? Potranno esserci novità nei prossimi tempi? Kamsin Si ritiene che la risposta sia negativa in quanto i contributi nella gestione separata non possono essere "sommati" a quelli presenti nelle altre gestioni (AGO e fondi sostitutivi o esclusivi della stessa) per l'esercizio dell'opzione donna. L'Inps infatti non riconosce la possibilità di cumulare tali periodi nè tali contributi possono essere trasferiti, neanche pagando il relativo onere, nell'assicurazione generale obbligatoria. 

La lettrice può solo optare per la totalizzazione nazionale (Dlgs 42/2006) se raggiungerà, sommando i contributi tra le due gestioni un totale di 40 anni e 7 mesi di contributi, più una finestra mobile di 21 mesi. In alternativa dovrà attendere il compimento dell'età pensionabile di vecchiaia (66 anni e 7 mesi) e chiedere una pensione diretta di vecchiaia nell'AGO e una pensione supplementare per valorizzare la contribuzione versata nella gestione separata. Sulle novità che potrebbero essere approvate non si può riferire nulla in quanto per ora siamo solo nel campo delle ipotesi. Se ne saprà di più nei prossimi tempi. 

seguifb

Zedde

Sono una dipendente nata nell'ottobre 1956. Assunta alle dipendenze del Comune dal 01.10.1976, di ruolo. Ho ricongiunto 6 mesi di servizio con la Legge 29/79. Chiedo di conoscere se ai fini della pensione anticipata, senza abbattimento, posso riscattare la laurea,ma solo 6 mesi, precisamente il periodo precedente all'assunzione c/o l'Ente. La risposta è positiva. E' possibile infatti riscattare anche solo parzialmente i periodi di corsi di laurea legalmente conseguiti a condizione che il periodo oggetto del riscatto non sia già coperto da contribuzione obbligatoria (anche ricongiunta) o figurativa o da riscatto (anche negli altri regimi previdenziali in cui la lettrice è risultata iscritta). La contribuzione da riscatto è utile sia al perfezionamento del requisito contributivo utile per la pensione anticipata (41 anni e 10 mesi di contributi) sia quello per la pensione di vecchiaia (20 anni).

seguifb

Zedde

Sono una lavoratrice del pubblico impiego (ente locale) precoce ho 53 anni e il 15 luglio raggiungo 37 anni di lavoro. Vorrei un chiarimento con la legge attuale per non essere penalizzata devo aspettare il compimento dei 62 anni (arriverei a 45 anni di contributi) oppure posso andarci anche prima? (sempre senza penalizzazioni). Kamsin Allo stato attuale si conferma che la lettrice, dato che perfeziona i requisiti contributivi utili per la pensione anticipata dopo il 31 dicembre 2017 (si veda la tabella seguente), dovrà perfezionare i 62 anni di età per evitare di incorrere penalizzazione. In sostanza la lettrice può scegliere di andare in pensione prima del 62° anno di età, accettando una decurtazione sulla pensione (a vita), pari all'1% per ogni anno di anticipo rispetto al 62° anno sino a 60 anni e del 2% annuo per ogni ulteriore anno di anticipo rispetto all'età di 60 anni. Se volesse evitare la suddetta riduzione la lettrice dovrebbe attendere il compimento del 62° anno di età e, quindi, chiedere la pensione. Non si conoscono per ora gli interventi sulle pensioni che saranno apportati nei prossimi mesi. Occorre, pertanto, seguire l'evoluzione normativa. 

seguifb

Zedde

© 2020 Digit Italia Srl - Partita IVA/C.f. 12640411000. All Rights Reserved.