Previdenza

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Buongiorno, sono andata in pensione in ottobre 2015 approfittando dell'opzione donna. Mi é stato offerto un lavoro in francia a nizza dove attualmente sono lavoratrice pendolare (parto il lunedi e torno il venerdi). Mi é stato però offerto un lavoro in Italia e vorrei rientare in Italia. Vorrei sapere: - se posso lavorare anche percependo pensione donna - se l'azienda che mi assume può avere dei vantaggi - quali sarebbero i svantaggi o le problematiche che potrei affrontare. Kamsin La risposta si ritiene sia positiva. Ciò in quanto l'incumulabilità della pensione con i redditi da lavoro si applica, in determinate circostanze, solo alle prestazioni liquidate con il sistema contributivo. L'opzione donna è, invece, una prestazione il cui sistema contributivo è limitato alle sole regole di calcolo. La lettrice può dunque continuare a lavorare maturando i relativi contributi al fine di ottenere una integrazione della pensione. A seconda dei casi la lettrice potrà conseguire un supplemento di pensione o una pensione supplementare al compimento dell'età pensionabile di vecchiaia (66 anni e 7 mesi) che andrà ad integrare l'assegno attualmente liquidato attraverso l'opzione donna.  

Buonasera...i miei dati...nato 30/12/1954 assunto 01/11/1979 con il militare al 31/12/2015 anni lavoro 37 tra cassa integ. e mobilita 'sono fuori dal lavoro da parecchi anni senza mai esser stato rioccupato. la mia personale mobilita' scadra' tra un attimo (30/06/2016)dopo i famosi quattro anni. poi nulla so!!!! continuo....a Gennaio 2016 presento tramite patronato domanda per settima salvaguardia (11/01/2016) nel sito inps leggo.... verifica ecc.ecc. leggo ....si!diritto se rientra tra gli ammessi!!! il tutto e' fermo dal 03/06/2016.Cosa devo pensare??? Se visualizza il messaggio "si se rientra tra gli ammessi" è altamente probabile l'inserimento in salvaguardia una volta che l'Inps avrà completato la graduatoria. Sui tempi non si può dire nulla in quanto dipende dall'Inps. 

si chiede quanto segue: nella lettura dell'estratto conto previdenziale ho trovato la dizione D.I Trasf. riscatto e D.I Trasf.Obbligatoria cosa significa ? Il soggetto presenta queste diciture per periodi dal 1978 al 2002 , poi presenta lavoro dipendente dal 2003 al 2011. Vi chiedo cortesemente cosa significa e l'iscrizione possibile alla Cassa ingegneri e di conseguenza la contribuzione versata sarà calcolata a parte o quale soluzione per il conteggio dell'anzianità ai fini pensionistici può essere utilizzata. Quella dicitura dovrebbe indicare la contribuzione versata in qualità di piccolo imprenditore (Ditta Individuale). Per quanto riguarda la contribuzione accreditata in Cassa Ingegneri tale contribuzione può essere unita con quella versata presso l'AGO tramite ricongiunzione (legge 45/90) oppure gratuitamente tramite la totalizzazione nazionale. 

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Zedde

Desidero sapere se si può andare in pensione con il sistema delle quote: cioè minimo 35 anni di contributi + l'età minima. non so oggi qual è l'età minima e quale deve essere il totale tra contributi + età minima. inoltre desidero sapere se la disoccupazione si può sommare nei contributi o NO e quali altri contributi si possono sommare ed altri NO. Per es. cassa integraz.,mobilità ecc. si sommano o NO ai veri contributi. sembra dalla circolare INPS se è ancora valida si può andare in pensione anche con 35anni+minima età. Kamsin Il passaggio 2.3 della Circolare Inps 63/2015 interessa solo i lavoratori che mantengono in vigore la disciplina relativa alle quote. E questi soggetti sono: 1) i lavoratori salvaguardati che, in forza di specifiche disposizioni legislative (le cd. salvaguardie), hanno garantita l'ultrattività della vecchia disciplina pensionistica; 2) i lavoratori notturni o addetti a mansioni particolarmente faticose o pesanti ai sensi del Dlgs 67/2011 (si veda: lavori usuranti). Il lettore se fa parte di una di queste due categorie di soggetti non può, pertanto, ottenere la pensione con il sistema delle quote, che sicuramente è più vantaggioso rispetto alla determinazione della data di pensionamento rispetto alla disciplina introdotta dalla Legge Fornero nel 2012. Altrimenti non è possibile.

Quanto alla disoccupazione valgono le indicazioni fornite dall'Inps con la Circolare inps 180/2014 in cui si è precisato che la contribuzione figurativa per disoccupazione e malattia è utile al fine per guadagnare la pensione anticipata (42 anni e 10 mesi di contributi) fermo restando la contestuale presenza di almeno 35 anni di contributi perfezionati escludendo tale contribuzione.   

Seguifb 

Zedde

Alcune aziende tutt'ora procedono ad esodare dipendenti vicino alla pensione. In cambio delle dimissioni del dipendente offrono somme di denaro che il dipendente usa per pagarsi i contributi volontari per il raggiungimento della pensione anticipata o di vecchiaia e per poter vivere fino a quella data. Il mio quesito è questo: nel caso di premorienza prima della maturazione della pensione di questa persona che risulta disoccupata al coniuge superstite viene erogata la pensione indiretta di reversibilità ? Certamente. Ai superstiti di lavoratori deceduti spetta la cd. pensione indiretta a condizione che l'assicurato possa vantare al momento del decesso almeno a) 20 anni di contributi versati; oppure b) 5 anni di contributi di cui almeno 3 versati nei 5 anni precedenti il decesso. Le regole sul conseguimento della prestazione sono le medesime di quelle previste per la pensione di reversibilità.   

seguifb

Zedde

Sono una lavoratrice di 60 anni, e sto maturando 40 anni di contributi derivanti, tutti da lavoro dipendente. Volevo sapere a quanto ammonterebbe la decurtazione se scegliessi di andare in pensione con il sistema contributivo esercitando la cd. opzione donna. Il taglio inoltre è definitivo oppure al raggiungimento dei 62 anni può essere ottenuta la pensione con il sistema retributivo (o misto)? E se ci sarà la flessibilità in uscita si può tornare indietro? Franca Kamsin L’accesso al regime sperimentale, previsto dall’articolo 1, comma 9, della legge 243/2004 per le lavoratrici che hanno almeno 57 anni e tre mesi di età anagrafica con 35 anni di contributi, comporta un assegno pensionistico calcolato con le regole del sistema contributivo e, di conseguenza, è più penalizzante rispetto al regime di calcolo misto. 

In linea generale piu' è elevata la retribuzione al momento in cui avviene la cessazione dal lavoro, maggiore sarà la penalizzazione. Si ricorda che è una volta ottenuta la liquidazione della pensione con l'opzione il taglio è definitivo e, dunque, non si può tornare indietro. 

Zedde

Ho letto che è stata prorogata di un anno l'opzione donna. Io ho maturato 32 anni di contributi come dipendente + circa 7 anni nella gestione separata. TOTALE quindi 39 anni di contributi versati nei due regimi. Avendo i requisiti dell'età (nata il 14/3/1958), posso richiedere l'Opzione Donna totalizzando i contributi versati nei due regimi,visto che la pensione sarà calcolata con il sistema contributivo? Potranno esserci novità nei prossimi tempi? Kamsin Si ritiene che la risposta sia negativa in quanto i contributi nella gestione separata non possono essere "sommati" a quelli presenti nelle altre gestioni (AGO e fondi sostitutivi o esclusivi della stessa) per l'esercizio dell'opzione donna. L'Inps infatti non riconosce la possibilità di cumulare tali periodi nè tali contributi possono essere trasferiti, neanche pagando il relativo onere, nell'assicurazione generale obbligatoria. 

La lettrice può solo optare per la totalizzazione nazionale (Dlgs 42/2006) se raggiungerà, sommando i contributi tra le due gestioni un totale di 40 anni e 7 mesi di contributi, più una finestra mobile di 21 mesi. In alternativa dovrà attendere il compimento dell'età pensionabile di vecchiaia (66 anni e 7 mesi) e chiedere una pensione diretta di vecchiaia nell'AGO e una pensione supplementare per valorizzare la contribuzione versata nella gestione separata. Sulle novità che potrebbero essere approvate non si può riferire nulla in quanto per ora siamo solo nel campo delle ipotesi. Se ne saprà di più nei prossimi tempi. 

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Zedde

Sono una dipendente nata nell'ottobre 1956. Assunta alle dipendenze del Comune dal 01.10.1976, di ruolo. Ho ricongiunto 6 mesi di servizio con la Legge 29/79. Chiedo di conoscere se ai fini della pensione anticipata, senza abbattimento, posso riscattare la laurea,ma solo 6 mesi, precisamente il periodo precedente all'assunzione c/o l'Ente. La risposta è positiva. E' possibile infatti riscattare anche solo parzialmente i periodi di corsi di laurea legalmente conseguiti a condizione che il periodo oggetto del riscatto non sia già coperto da contribuzione obbligatoria (anche ricongiunta) o figurativa o da riscatto (anche negli altri regimi previdenziali in cui la lettrice è risultata iscritta). La contribuzione da riscatto è utile sia al perfezionamento del requisito contributivo utile per la pensione anticipata (41 anni e 10 mesi di contributi) sia quello per la pensione di vecchiaia (20 anni).

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Zedde

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