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ARGOMENTO: lavoratori precoci

QUOTA 41 11/12/2017 18:50 #46050

No no mio papà sta ancora lavorando! Mi sono informata meglio da lui e mi ha detto che gli hanno chiesto una busta paga a caso
E il perfezionamento dei requisiti è stato fatto in data 31/07/2017
Però mio papà sta ancora lavorando
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QUOTA 41 11/12/2017 15:44 #46020

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Ilaria parlato ha scritto:
Salve a tutti! Volevo un informazione
A mio papà gli sono state accettate tutte le domande per la pensione precoce e ora stava aspettando una telefonata dall'Inps o da chi di competenza per sapere la data precisa per andare in pensione definitivamente.
Oggi il patronato l'ha chiamato per fissare un appuntamento con lui per la settimana prossima e gli hanno chiesto di portare la PEC della ditta e l'ultima busta paga.
Secondo voi gli diranno finalmente questa benedetta data oppure è qualcos'altro?
Grazie a tutti anticipatamente

Non saprei Ilaria, non ho la palla di vetro. :P Però se gli hanno chiesto l'ultima busta paga significa che devono ancora integrare qualcosa nella domanda di pensione precoci. La data di pensionamento coincide con il primo giorno successivo alla maturazione di tutti i requisiti richiesti a condizione che sia cessato il rapporto di lavoro. Dunque se il papà era disoccupato potrà prendere gli arretrati dalla data di maturazione dei requisiti se anteriori. Se invece ha proseguito il rapporto di lavoro deve cessarlo per fissare la data di decorrenza della pensione.

Tienici aggiornati sull'evoluzione
Un abbraccione
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QUOTA 41 11/12/2017 15:18 #46017

Salve a tutti! Volevo un informazione
A mio papà gli sono state accettate tutte le domande per la pensione precoce e ora stava aspettando una telefonata dall'Inps o da chi di competenza per sapere la data precisa per andare in pensione definitivamente.
Oggi il patronato l'ha chiamato per fissare un appuntamento con lui per la settimana prossima e gli hanno chiesto di portare la PEC della ditta e l'ultima busta paga.
Secondo voi gli diranno finalmente questa benedetta data oppure è qualcos'altro?
Grazie a tutti anticipatamente
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QUOTA 41 08/12/2017 19:10 #45875

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Buona sera sig Nicola, a torto senz'altro sono già proiettato alla Legge di Bilancio 2018 che dovrebbe prevedere i 18 mesi di lavoro negli ultimi tre anni dalla data di cessazione del contratto a termine. Solo in questo caso rientrerei giusto?Nicola54 ha scritto:
Unno,
le copio e incollo la FAQ n. 19 di risposta dell'INPS ad un quesito che riguarda l'APE Social e precisamente il comma 179a dell'art. 1 della legge n. 232/2016:

Contratto di lavoro a tempo determinato.
Domanda:
I lavoratori agricoli e non, lavoratori a termine che hanno una scadenza naturale del contratto, non possono accedere all’APE sociale perché manca la condizione del licenziamento. Si chiede di sapere se tutte le forme di lavoro a termine che giungono a naturale conclusione, escludono la possibilità di accesso all’APE sociale.

Risposta:
SI, un lavoratore che cessi l’attività lavorativa in seguito alla scadenza naturale di un contratto a termine non rientra tra i potenziali beneficiari dell’APE sociale. Questo tuttavia non esclude che anche un lavoratore a termine, ove sia licenziato prima della naturale scadenza del contratto, possa, in presenza di tutti i requisiti e le condizioni normativamente previsti, accedere all’APE sociale.
___________________________________________________________
Il suo caso non riguarda questo specifico quesito perché lei non dovrà accedere all'APE Social, ma a quota 41.
Ma poiché quel comma 179a è identico al comma 199a che riguarda i lavoratori precoci, si ritiene logico pensare che il lavoro a tempo determinato, in particolare se superiore ai 6 mesi, come da ultime Circolari INPS, possa essere d'ostacolo all'acceso del trattamento pensionistico con il requisito di 41 anni di contributi.
Per questo motivo potrebbe trovare conveniente mettersi d'accordo con il suo datore di lavoro per il licenziamento che non sia consensuale, ma unilaterale, prima della scadenza naturale del contratto.

Verifichi questa mia risposta nelle sedi competenti, prima di prendere le decisioni che ritiene opportune.
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QUOTA 41 08/12/2017 18:57 #45874

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Unno,
le copio e incollo la FAQ n. 19 di risposta dell'INPS ad un quesito che riguarda l'APE Social e precisamente il comma 179a dell'art. 1 della legge n. 232/2016:

Contratto di lavoro a tempo determinato.
Domanda:
I lavoratori agricoli e non, lavoratori a termine che hanno una scadenza naturale del contratto, non possono accedere all’APE sociale perché manca la condizione del licenziamento. Si chiede di sapere se tutte le forme di lavoro a termine che giungono a naturale conclusione, escludono la possibilità di accesso all’APE sociale.

Risposta:
SI, un lavoratore che cessi l’attività lavorativa in seguito alla scadenza naturale di un contratto a termine non rientra tra i potenziali beneficiari dell’APE sociale. Questo tuttavia non esclude che anche un lavoratore a termine, ove sia licenziato prima della naturale scadenza del contratto, possa, in presenza di tutti i requisiti e le condizioni normativamente previsti, accedere all’APE sociale.
___________________________________________________________
Il suo caso non riguarda questo specifico quesito perché lei non dovrà accedere all'APE Social, ma a quota 41.
Ma poiché quel comma 179a è identico al comma 199a che riguarda i lavoratori precoci, si ritiene logico pensare che il lavoro a tempo determinato, in particolare se superiore ai 6 mesi, come da ultime Circolari INPS, possa essere d'ostacolo all'acceso del trattamento pensionistico con il requisito di 41 anni di contributi.
Per questo motivo potrebbe trovare conveniente mettersi d'accordo con il suo datore di lavoro per il licenziamento che non sia consensuale, ma unilaterale, prima della scadenza naturale del contratto.

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QUOTA 41 08/12/2017 17:03 #45868

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Proteus ha scritto:
ricoc,
ti ho risposto...
ciao

Ti ho risposto anch'io, guarda
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