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Povertà, Al Via il Sostegno per l'Inclusione Attiva

Un sussidio sino a 400 euro al mese per le famiglie in condizioni economiche disagiate, nelle quali siano presenti minorenni, figli disabili o donne in stato di gravidanza accertata. Domande al via dal prossimo 2 Settembre.

Conto alla rovescia per decollo del sostegno per l'inclusione attiva su tutto il territorio nazionale. Dal prossimo 2 settembre le famiglie in condizioni economiche disagiate, nelle quali siano presenti minorenni, figli disabili o donne in stato di gravidanza accertata, potranno presentare richiesta al comune di residenza per accedere ad un sostegno economico  pari ad 80 euro al mese per ogni componente del nucleo familiare sino ad un massimo di 400 euro al mese (se sono presenti cinque o più componenti) per un periodo complessivo non superiore a 12 mesi. L'Inps ha già pubblicato il modulo per fare domanda.

L'erogazione del beneficio avviene tramite l'attribuzione al beneficiario di una carta di pagamento elettronico (chiamata Carta SIA), che può essere utilizzata per acquistare generi alimentari, prodotti farmaceutici e parafarmaceutici e per pagare le bollette domestiche di luce e gas. La Carta, da non confondere con la Carta Acquisti Ordinaria (Dl 112/2008), è completamente gratuita e funziona come le normali carte di pagamento elettroniche in circolazione: la principale differenza è che le spese, invece che essere addebitate al titolare della Carta, sono addebitate e saldate direttamente dallo Stato entro i limiti stabiliti dal programma.​

Il sussidio è però subordinato all'adesione ad un progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa predisposto dai servizi sociali del Comune, in rete con i servizi per l’impiego, i servizi sanitari e le scuole nonché con soggetti privati ed enti no profit. Il progetto coinvolge tutti i componenti del nucleo familiare e prevede specifici impegni per adulti e minori sulla base di una valutazione globale delle problematiche e dei bisogni. L’obiettivo, secondo il Ministero, è quello di aiutare le famiglie a superare la condizione di povertà e riconquistare gradualmente l’autonomia. In particolare ci saranno progetti finalizzati prevalentemente alla ricerca attiva di lavoro, per mezzo di interventi quali tirocini, borse-lavoro, formazione e potranno prevedere anche percorsi attivi nella cura dei figli (scuola, salute, ecc.).

I requisiti. Stringenti le condizioni da soddisfare che in buona parte sono mutuate dalla sperimentazione pregressa. In primo luogo il richiedente (componente del nucleo familiare) deve essere cittadino italiano o comunitario (oppure familiare di cittadino italiano o comunitario titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, oppure cittadino straniero in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo) nonchè risultare residente in Italia da almeno due anni (al momento della presentazione della domanda). Inoltre nessun componente del nucleo nucleo familiare deve risultare in possesso di  autoveicoli immatricolati la prima volta nei dodici mesi antecedenti la richiesta nè di autoveicoli di cilindrata superiore a 1.300 cc (250 cc in caso di motoveicoli) immatricolati la prima volta nei 3 anni precedenti la richiesta.

Nel nucleo familiare deve essere verificata la presenza in alternativa: a) di un componente di età minore di 18 anni; b) di una persona con disabilità e di almeno un suo genitore; c) di una donna in stato di gravidanza accertata. Ancora il beneficiario non deve essere titolare di un ISEE superiore a 3.000 euro o godere di altri eventuali trattamenti economici di natura previdenziale, indennitaria o assistenziale a qualunque titolo concesso dallo Stato o da altre pubbliche amministrazioni superiori a 600 euro mensili; infine nessun componente il nucleo può risultare titolare di prestazioni di assicurazione sociale per l’impiego (NASpI), assegno di disoccupazione (ASDI), altro ammortizzatore sociale di sostegno al reddito in caso di disoccupazione involontaria o del SIA sperimentale (ove la sperimentazione non si sia ancora conclusa). 

Da segnalare che per il diritto al sostegno si dovrà rispettare anche un indicatore denominato valutazione multidimensionale del bisogno, parametro riferito alle condizioni del nucleo familiare al momento della presentazione della domanda, il cui valore deve essere superiore o uguale a 45. Questo punteggio viene stabilito a seconda della consistenza del carico familiare (se ci sono più figli minori o soggetti con disabilità grave il punteggio è superiore), della condizione economica (il punteggio sale quanto più basso risulta l'ISEE) e della condizione lavorativa (il punteggio è più elevato ove tutti i componenti del nucleo familiare in età attiva si trovino in stato di disoccupazione). I requisiti sopra indicati devono permanere per tutta la durata dell'erogazione del beneficio. 

In definitiva il SIA si affiancherà alla Carta Ordinaria e alla Carta Famiglia, che continueranno comunque a funzionare e all'ASDI, il sostegno residuale contro la disoccupazione per i lavoratori dipendenti introdotto dal Jobs Act e, prorogato recentemente sino al 31 dicembre 2016. Dal 2017, con l'approvazione della Delega sulla Povertà il SIA sarà esteso ulteriormente sia sul profilo temporale che rispetto ai soggetti beneficiari con l'assorbimento progressivo della Carta Acquisti Ordinaria e con un irrobustimento dell'importo erogabile. 

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Documenti: Decreto Interministeriale 26 Maggio 2016; Circolare Inps 133/2016

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