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Vaccini, In GU il decreto legge Lorenzin. Ecco cosa cambia

I bambini da 0 a 6 anni, per poter frequentare il nido e la scuola materna, dovranno essere in regola con i vaccini obbligatori, pena la mancata iscrizione.

Arriva la stretta sulle vaccinazioni. E' uscito ieri in Gazzetta Ufficiale il decreto Legge 73/2017 approvato lo scorso 20 maggio dal Cdm che reca l'obbligo di vaccinazione per la frequenza della scuola dell'obbligo. Il decreto è in vigore da oggi. Le famiglie avranno nove mesi per mettersi in regola e potranno, almeno nel primo anno scolastico il 2017/2018, in fase transitoria effettuare un'autocertificazione. Nello specifico, come spiegato nel corso della presentazione del decreto avvenuta ieri al ministero della salute, entro il 10 settembre 2017 per l'avvenuta vaccinazione può essere presentata la relativa documentazione oppure un'autocertificazione; per l'omissione, il differimento e l'immunizzazione da malattia deve essere presentata la relativa documentazione, mentre coloro che sono in attesa di effettuare la vaccinazione, devono presentare copia della prenotazione dell'appuntamento presso l'Asl.

Entro il 10 marzo 2018, invece, cioè tra nove mesi, nel caso in cui sia stata precedentemente presentata l'autocertificazione, deve essere fornita la documentazione comprovante l'avvenuta vaccinazione. Il ministero della salute fornirà le indicazioni operative attraverso una circolare esplicativa. I vaccini obbligatori saranno 12 (anche se il Parlamento potrà inserirne altri durante l'esame del provvedimento) , pena la non iscrizione alle scuole dell'infanzia (da 0 a 6 anni) o sanzioni salate per i genitori nelle scuole dell'obbligo (da 6 a 16 anni), compreso il rischio di perdere la patria potestà. Si tratta dei vaccini contro polio, difterite, tetano, epatite b, pertosse, emofilo b, meningococco b e c, morbillo, rosolia, parotite e varicella, finora solo raccomandati dal Piano Nazionale Vaccini.  Sono esonerati dall'obbligo i soggetti immunizzati per effetto della malattia naturale per i quali servirà una apposita certificazione da parte del medico. Mentre il vaccino è posticipato quando i soggetti si trovano in specifiche condizioni cliniche documentate: malattia acuta, grave o moderata, con o senza febbre. Se il bambino non è vaccinato fino a sei anni non può accedere a scuola. Dopo i sei anni può accedere, con delle sanzioni per i genitori, che si vedono applicata una sanzione amministrativa pecuniaria da 500 euro a 7.500 euro, proporzionata alla gravità dell'inadempimento (per esempio: al numero di vaccinazioni omesse), ma non incorrono in sanzione quando provvedono a far somministrare al minore il vaccino o la prima dose del ciclo vaccinale nel termine indicato dalla Asl nell'atto di contestazione, a condizione che completino il ciclo vaccinale nel rispetto delle tempistiche stabilite dalla Asl. Inoltre la Asl deve segnalare alla Procura della Repubblica presso il tribunale per i minorenni l'inadempimento dell'obbligo vaccinale da parte dei genitori. A seguito della segnalazione, sarà il magistrato a valutare se sussistono i presupposti per l'eventuale apertura di un procedimento e la sospensione della potestà genitoriale. 

Il calendario delle vaccinazioni

Le 12 vaccinazioni pocanzi citate devono essere tutte obbligatoriamente somministrate ai nati dal 2017 mentre ai nati dal 2001 al 2016 devono essere somministrate le vaccinazioni contenute nel Calendario vaccinale nazionale relativo a ciascun anno di nascita. Nello specifico: 1) I nati dal 2001 al 2004 devono effettuare (ove non abbiano già provveduto) le quattro vaccinazioni già imposte per legge (anti-epatite B; anti-tetano; anti-poliomielite; anti-difterite) e l'anti-morbillo, l'anti-parotite, l'anti-rosolia, l'anti-pertosse e l'anti-Haemophilus influenzae tipo b;  2)  I nati dal 2005 al 2011 devono effettuare, oltre alle quattro vaccinazioni già imposte per legge, anche l'anti-morbillo, l'anti-parotite, l'anti-rosolia, l'antipertosse e l'anti-Haemophilus influenzae tipo b;

3) I nati dal 2012 al 2016 devono effettuare, oltre alle quattro vaccinazioni già imposte per legge, anche l'anti-morbillo, l'anti-parotite, l'anti-rosolia, l'anti-pertosse, l'anti-Haemophilus influenzae tipo b e l’anti-meningococcica C, previste dal Calendario vaccinale incluso nel Piano 2012-2014. Per i nati nei periodi indicati sopra (dal 2001 al 2004; dal 2005 al 2011; dal 2012 al 2016; dal 2017 in poi) sono gratuite tutte le vaccinazioni che gli stessi sono obbligati ad effettuare, in relazione al Calendario vaccinale di riferimento; le vaccinazioni sono gratuite anche quando è necessario 'recuperare' somministrazioni che non sono state effettuate 'in tempo' (ad esempio: il nato nel 2015 che non abbia effettuato l’anti-morbillo tra il 13esimo e il 15esimo mese di vita potrà vaccinarsi gratuitamente in qualsiasi momento).

Campagna di Sensibilizzazione

A decorrere dal 1° giugno 2017 il Ministero della salute avvia una campagna straordinaria di sensibilizzazione per la popolazione sull’importanza delle vaccinazioni per la tutela della salute. Nell’ambito della campagna, il Ministero della salute e il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca promuovono, dall’anno scolastico 2017/2018, iniziative di formazione del personale docente ed educativo e di educazione delle alunne e degli alunni, delle studentesse e degli studenti sui temi della prevenzione sanitaria e in particolare delle vaccinazioni, anche con il coinvolgimento delle associazioni dei genitori

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Documenti: Il decreto Legge 73/2017

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