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Via libera al DEF. Ok alla Quota 100 e al Reddito di cittadinanza

Il Governo ha varato ieri la Nota di Aggiornamento al Documento di Economia e Finanza. Nel provvedimento c'è la conferma circa la volontà di rimettere mano alla Legge Fornero.

Via libera del Consiglio dei Ministri alla Nota di Aggiornamento al Documento di economia e finanza (DEF). L'esecutivo ha dato ieri il disco verde al provvedimento che apre le porte alla prossima legge di bilancio, delineando la cornice delle risorse disponibili. Spicca la fissazione dell'asticella Deficit/Pil al 2,4% un dato che sta facendo preoccupare i mercati e che quasi sicuramente sarà fonte di attrito con l'Ue. All'interno della Nota ci sono le tanto attese misure su pensioni e welfare, dal reddito e pensione di cittadinanza alla prima fase della flat tax e al superamento della legge Fornero. Vediamo gli impegni che l'esecutivo punta ad attuare nei prossimi mesi.

Pensioni e reddito di cittadinanza

Per il reddito di cittadinanza vengono stanziati 10 miliardi di euro con l'obiettivo di raggiungere a regime 6 milioni e mezzo di persone in condizione di povertà. Contestuale all'introduzione del reddito di cittadinanza sarà anche la riforma e il potenziamento dei Centri per l’impiego. Alla misura si accompagna la pensione di cittadinanza, una previsione promessa in campagna elettorale che prevede l'innalzamento degli assegni minimi a 780 euro al mese. L'esecutivo mette nero su bianco anche il superamento della legge Fornero con l'introduzione della quota 100 costituita dalla somma di anzianità contributiva ed età anagrafica per andare in pensione. La Nota indica che il congegno dovrebbe riguardare almeno 400.000 persone e mira a introdurre una modalità di pensionamento anticipato per favorire l’assunzione di lavoratori giovani.

Misure fiscali

Sul fronte fiscale viene avviata la prima fase dell’introduzione della flat tax tramite l’innalzamento delle soglie minime per il regime semplificato di imposizione su piccole imprese, professionisti e artigiani. Tra le priorità figura anche la 'pace fiscale'. Secondo quanto riportato in una bozza del Def il provvedimento dovrebbe riguardare i contribuenti con cartelle esattoriali e liti fiscali anche pendenti fino al secondo grado fino a 100mila euro. C'è poi un fondo per risarcire i risparmiatori danneggiati dalle crisi bancarie. Il vicepremier Luigi Di Maio ha annunciato che per "i truffati delle banche" è stato istituito un fondo ad hoc di 1,5 miliardi.  L'esecutivo punta anche al rilancio degli investimenti pubblici attraverso l’incremento delle risorse finanziarie, il rafforzamento delle capacità tecniche delle amministrazioni centrali e locali nella fase di progettazione e valutazione dei progetti, nonché una maggiore efficienza dei processi decisionali a tutti i livelli della pubblica amministrazione, delle modifiche al Codice degli appalti e la standardizzazione dei contratti di partenariato pubblico-privato.

Altre misure

Tra le altre misure ci sono la cancellazione degli aumenti dell’Iva previsti per il 2019 e il taglio dell’imposta sugli utili d’impresa (Ires) per le aziende che reinvestono i profitti e assumono lavoratori aggiuntivi. La nota di aggiornamento al Def prevede poi "un programma di manutenzione straordinaria della rete viaria e di collegamenti italiana a seguito del crollo del ponte Morandi a Genova, per il quale, in considerazione delle caratteristiche di eccezionalità e urgenza degli interventi programmati, si intende chiedere alla Commissione europea il riconoscimento della flessibilità di bilancio".

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