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Danno biologico, Dal 2018 scatta la rivalutazione dell'1,1% degli indennizzi

I chiarimenti in un documento dell'Inail. Dal 1° luglio 2018 debutta dopo due anni di congelamento la rivalutazione automatica degli indennizzi da danno biologico all'inflazione.

Parte finalmente la rivalutazione del danno biologico. Lo spiega l'Inail nella Circolare numero 41/2018 pubblicata ieri dopo che per due anni la misura è stata inapplicata a causa dell'Istat negativo.  L'istituto spiega che l'aumento è pari all'1,1% e va applicato agli importi già maggiorati del 16,25%, corrispondente alle rivalutazioni straordinarie degli anni passati, comportando la riliquidazione degli indennizzi in capitale e dei ratei di rendita maturati a partire dal 1° luglio.

Danno biologico

Come noto ai lavoratori infortunati e tecnopatici per eventi che si siano verificati a partire dal 25 luglio 2000 l'Inail riconosce il pagamento di una somma in capitale, in caso di infortuni o malattie professionali da cui sia derivata una invalidità di grado pari o superiore al 6% e inferiore al 16%, oppure di una rendita nei casi in cui gli eventi abbiano provocato una menomazione di grado pari o superiore al 16%. Fino al 2016 gli importi di tali indennizzi non erano soggetti ad alcuna rivalutazione automatica.

Tuttavia, con dm 27 marzo 2009 è stato operato un aumento straordinario, dal 1° gennaio 2008, in misura dell’8,68%; poi con dm 14 febbraio 2014 l’operazione è stata replicata, con un ulteriore aumento, sempre in via straordinaria, dal 1° gennaio 2014, del 7,57%. La legge di Stabilità 2016, infine, ha introdotto un meccanismo automatico e annuale di rivalutazione, con effetto dal 1° luglio 2016 sulla base del tasso Istat. Per i primi due anni di debutto della novità, però il tasso di inflazione è risultato negativo e, quindi, non c’è stato esordio. Sino al 30 giugno 2018, perciò, nonostante l’adeguamento degli indennizzi al tasso di inflazione gli importi non hanno avuto alcuna variazione rispetto al 2015.

Rivalutazione dell'1,1% dal 1° luglio 2018

Per l'anno 2018, invece, l'Istat ha registrato un tasso di variazione, tra il 2016 e il 2017, dell'1,1% che determina il debutto della rivalutazione del danno biologico. L'aumento, spiega l'Inail, si applica agli importi della specifica «Tabella indennizzo danno biologico» maggiorati del 16,25%, corrispondente ai due aumenti straordinari degli anni passati (8,68% più 7,57%). Per quanto riguarda l'ambito di applicazione, l'Inail spiega che la rivalutazione riguarda i ratei di rendita maturati e gli indennizzi in capitale liquidati a decorrere dal 1° luglio 2018 e si applica esclusivamente agli importi erogati dall'Istituto. In particolare, per i ratei di rendita maturati a decorrere dal 1° luglio 2018 , l’incremento si applica agli importi relativi alla quota che ristora il danno biologico. Per quanto riguarda gli indennizzi in capitale , la rivalutazione si applica agli importi erogati a seguito di provvedimenti emanati a decorrere dal 1° luglio 2018.

Con riferimento agli accertamenti provvisori dei postumi effettuati a decorrere dal 1° luglio 2018, stante l’ assenza della definitiva valutazione del grado di menomazione , la rivalutazione sarà corrisposta a seguito di accertamento definitivo dei postumi . Il documento spiega, infine, che in caso di accertamento provvisorio dei postumi con erogazione del relativo acconto in data antecedente al 1° luglio 2018 e accertamento definitivo successivo a tale data, la rivalutazione si applica all’importo eventualmente dovuto a seguito della valutazione definitiva dei postumi. Nei casi di revisione e di aggravamento , la rivalutazione si applica solo ai maggiori importi eventualmente liquidati a far data dal 1° luglio 2018.

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Documenti: Circolare Inail numero 41/2018

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