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Lavoro, Confermato lo sgravio contributivo per il settore edile

Pubblicato il decreto interministeriale Lavoro-Economia che conferma la riduzione contributiva a favore delle imprese del settore edile anche nel 2020.

Prosegue anche nel 2020 lo sgravio contributivo nel settore edile. L'incentivo è stato confermato nella misura dell'11,50% sui contributi dovuti per le assicurazioni sociali diverse da quella pensionistica e si applica ai soli operai occupati 40 ore a settimana. Non spetta, quindi, per i lavoratori a tempo parziale. A stabilirlo è il decreto 4 agosto a firma congiunta dei ministeri del lavoro e dell'economia, appena pubblicato nella sezione «pubblicità legale» del sito internet del ministero del lavoro (www.lavoro.gov.it). Hanno diritto all’agevolazione contributiva i datori di lavori classificati nel settore industria con i codici statistici contributivi da 11301 a 11305 e nel settore dell’artigianato con i codici statistici contributivi da 41301 a 41305, nonché caratterizzati dai codici Ateco 2007 da 412000 a 439909. Lo sgravio autorizzato dal decreto riguarda i periodi di paga intercorrenti da gennaio a dicembre 2019.

Per accedere al beneficio i datori di lavoro devono essere in possesso del durc positivo fermi restando gli altri obblighi di legge ed il rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali nonché di quelli regionali, territoriali o aziendali, laddove sottoscritti, stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, il rispetto dei minimali in materia di retribuzione imponibile. I datori di lavoro non devono aver riportato condanne passate in giudicato per la violazione in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro nel quinquennio antecedente alla data di applicazione dell’agevolazione.

In ogni caso la riduzione contributiva non spetta per quei lavoratori per i quali sono previste specifiche agevolazioni contributive ad altro titolo (ad esempio, assunzione dalle liste di mobilità ai sensi della legge 223/1991 o esonero triennale per le assunzioni a tempo indeterminato previsto dalla legge n. 190 del 2014) nè spetta in presenza di contratti di solidarietà. L’esclusione opera limitatamente ai lavoratori ai quali viene applicata la riduzione d’orario. Nel caso in cui venga accertata la non veridicità della dichiarazione resa dal datore di lavoro per accedere al beneficio, l'INPS  – oltre alla dovuta attivazione nei riguardi dell’autorità giudiziaria – procederà al recupero delle somme indebitamente fruite.

Per poter fruire del beneficio occorrerà inoltrare apposita istanza telematica (modulo Rid-Edil) all'Inps, secondo le istruzioni che saranno fornite nelle prossime settimane. Le domande presentate saranno sottoposte a controllo automatizzato da parte dei sistemi informativi centrali dell'Istituto e definite entro il giorno successivo. In caso di esito positivo del controllo, al fine di consentire il godimento del beneficio, sarà attribuito alla posizione contributiva interessata il codice di autorizzazione 7N; l'esito sarà visualizzabile all'interno del cassetto previdenziale aziendale. Con tale codice, le aziende sono autorizzate a esporre lo sgravio nella denuncia contributiva mensile, UniEmens, entro il termine stabilito dall'Inps.

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