Menu

Lavoro, Aggiornate le retribuzioni per i lavoratori all'estero nel 2019

Aggiornati dal Ministero del Lavoro i minimali retributivi per il versamento dei contributi previdenziali dei soggetti che lavorano in paesi extracomunitari. 

Fissate dal Ministero del Lavoro le fasce di retribuzione convenzionale per i lavoratori italiani operanti all’estero in Paesi extracomunitari con i quali non sono in vigore accordi di sicurezza sociale. Le nuove fasce retributive sono contenute nel Decreto del Ministero del Lavoro del 21 dicembre 2018 pubblicato l'altro giorno in Gazzetta Ufficiale. 

Come noto le retribuzioni in parola ai sensi della legge 398/1987 devono essere prese a riferimento per il calcolo dei contributi dovuti, per l’anno 2019, dai datori di lavoro che assumono, in Italia, lavoratori per inviarli in paesi extracomunitari non legati all’Italia da accordi di sicurezza sociale. Sono dunque esclusi dall'ambito di applicazione del decreto i soggetti che lavorano in Paesi UE con inclusione anche della Svizzera, Liechtenstein, Norvegia ed Islanda. Nella categoria rientrano non soltanto i lavoratori italiani ma anche ai lavoratori cittadini degli altri Stati membri dell’UE e ai lavoratori extracomunitari, titolari di un regolare titolo di soggiorno e di un contratto di lavoro in Italia, inviati dal proprio datore di lavoro in un Paese extracomunitario. 

La determinazione della retribuzione convenzionale per tali soggetti è determinata sulla base del raffronto con la fascia di retribuzione nazionale corrispondente per ciascuna qualifica (operai, impiegati, dirigenti) e settore in cui opera l'azienda come indicata nella tavola sotto disponibile. Per “retribuzione nazionale” deve intendersi il trattamento previsto per il lavoratore dal contratto collettivo, “comprensivo degli emolumenti riconosciuti per accordo tra le parti”, con esclusione dell’indennità estero. L’importo così calcolato deve poi essere diviso per dodici e, raffrontando il risultato del calcolo con le tabelle del settore corrispondente, deve essere individuata la fascia retributiva da prendere a riferimento ai fini degli adempimenti contributivi. I valori convenzionali così individuati possono essere ragguagliati a giornata solo in caso di assunzione, risoluzione del rapporto, trasferimento nel corso del mese; in tal caso l’imponibile mensile deve essere diviso per 26 giornate e, successivamente, si moltiplica il valore ottenuto per il numero dei giorni, domeniche escluse, comprese nella frazione di mese interessata.

Le retribuzioni costituiscono base di riferimento per la liquidazione delle prestazioni pensionistiche, delle prestazioni economiche di malattia e maternità nonché per il trattamento ordinario di disoccupazione per i lavoratori rimpatriati. 

Segui su Facebook tutte le novità su pensioni e lavoro. Partecipa alle conversazioni. Siamo oltre trentamila

Documenti: Il decreto del Ministero del Lavoro 21 Dicembre 2018

Torna in alto

Pensioni Oggi

Sezioni

Speciali

Strumenti

Seguici