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Lavoro, Prorogata nel 2019 l'agevolazione contributiva nel settore edile

Il Ministero del Lavoro ha confermato anche per il 2019 l'agevolazione contributiva prevista per i datori di lavoro nell'edilizia.

Prorogata la riduzione della contribuzione previdenziale a favore dei datori di lavoro del settore edile. Nè da notizia il Ministero del Lavoro con un comunicato in cui informa che il 23 ottobre 2019, la Corte dei Conti ha registrato il Decreto direttoriale 24 settembre 2019 del Direttore Generale per le politiche previdenziali e assicurative, in cui viene prorogata la riduzione dell'aliquota contributiva, anche per l'anno 2019, come stabilito negli anni passati. Il beneficio consiste in una riduzione contributiva – nella misura dell’11,50 per cento – sulla parte di contribuzione a carico dei datori di lavoro, esclusa quella di pertinenza del Fondo pensioni lavoratori dipendenti.

L'incentivo

Come noto, ai sensi dell'art. 29 del decreto-legge n. 244/1995 possono fruire dell'agevolazione solo le imprese edili che occupano operai con orario di lavoro di 40 ore settimanali e le società cooperative di produzione e lavoro per i soci lavoratori, esercenti attività edili, che non hanno riportato condanne passate in giudicato per la violazione della normativa in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro nel quinquennio antecedente alla data di fruizione dell'agevolazione e che siano in possesso dei requisiti per la regolarità contributiva (Durc) nei confronti di INAIL, INPS e Casse Edili. Ne hanno diritto, in particolare, i datori di lavori classificati nel settore industria con i codici statistici contributivi da 11301 a 11305, nonché quelli del settore artigianato aventi i codici statistici contributivi da 41301 a 41305.  L'agevolazione non spetta con riferimento agli operai occupati con contratto di lavoro a tempo parziale nè per quei lavoratori per i quali sono previste specifiche agevolazioni contributive ad altro titolo (ad esempio, assunzione dalle liste di mobilità, contratti di inserimento, ecc.).

La proroga

La normativa in parola impone, infatti, che entro il 31 maggio di ciascun anno il Governo debba procedere a verificare gli effetti dell'agevolazione sul gettito contributivo al fine di valutare la possibilità che, con decreto del Ministero del lavoro e dell e politiche sociali, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze, da adottarsi entro il 31 luglio dello stesso anno, sia confermata o rideterminata per l’anno di riferimento la riduzione contributiva in parola.

Tenuto conto che le rilevazioni elaborate dagli Enti interessati sull’andamento delle contribuzioni nel settore edile nel periodo di applicazione dell'agevolazione hanno evidenziato che l’ammontare del gettito contributivo sostanzialmente compensa la riduzione contributiva nella misura dell’11,50 per cento, il Ministero del Lavoro ha confermato la vigenza dell'agevolazione anche per il 2019 (cioè per i periodi di paga da gennaio a dicembre del 2019). Lo sgravio è riconosciuto dall'Inps a seguito di presentazione di domanda da parte del datore di lavoro interessato, da inviare esclusivamente in via telematica (modulo «Rid-Edil»), e in cui va autocertificato il possesso dei requisiti. Nelle prossime settimane l'Inps fornirà le consuete modalità applicative dello sgravio contributivo ai datori di lavoro.

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