Pensioni, Al via i conguagli fiscali dell'INPS per il 2022

Mercoledì, 22 Giugno 2022
Si rinnova anche quest'anno il servizio di assistenza fiscale svolto dall'INPS a favore dei pensionati per conguagliare le somme a credito o a debito risultanti dalla presentazione della dichiarazione dei redditi (modello 730).

Quest'anno i contribuenti possono controllare tutte le singole trattenute/rimborsi mensili attraverso l'apposito servizio "assistenza fiscale (730/4)" disponibile sul sito istituzionale dell'Ente di Previdenza. Lo rende noto, tra l'altro, l'INPS nel messaggio n. 2499/2022 in cui riepiloga i termini del servizio di assistenza fiscale svolto in qualità di sostituto di imposta. 

Assistenza fiscale

I chiarimenti riguardano l'assistenza fiscale svolta dall'INPS, in qualità di sostituto d'imposta, a favore dei contribuenti che hanno scelto di ricevere i conguagli fiscali, a debito o a credito, scaturenti dalla presentazione della dichiarazione dei redditi (modello 730) direttamente dall'INPS sulle prestazioni erogate dall'ente nell'anno 2022.

Quest’anno il rapporto di assistenza fiscale riguarda anche i contribuenti iscritti all’INPGI/1 anche se la dichiarazione viene trasmessa prima del 1° luglio 2022, data in cui l’Inps subentrerà nelle funzioni previdenziali (pensioni, trattamenti di disoccupazione, cassa integrazione).

Questa facoltà, spiega l'ente di previdenza, riguarda esclusivamente i soggetti che percepiscono una prestazione imponibile IRPEF (ad esempio una pensione, anche di reversibilità, oppure una disoccupazione indennizzata) e cioè sia configurabile un rapporto di sostituzione d'imposta con l'INPS; non può instaurarsi laddove si percepiscano prestazioni esenti da prelievo fiscale come le pensioni erogate a vittime del terrorismo o a vittime del dovere ovvero le prestazioni assistenziali (assegni sociali, pensioni di invalidità civile e assegni per il nucleo familiare). Il rapporto di sostituzione non ricorre, altresì, nei casi in cui la prestazione erogata sia cessata prima del 1° aprile 2022.

Il servizio INPS

Per consentire la verifica delle risultanze contabili (cioè la presenza di debiti o crediti fiscali da conguagliare) l'INPS ha reso disponibile ai contribuenti il servizio “Assistenza fiscale (730/4): servizi al cittadino” accessibile attraverso il sito istituzionale INPS oltre che dall'app “INPS mobile”, scaricabile da Play Store e da App Store.

Attraverso il servizio è possibile consultare i seguenti dati:

  • avvenuta ricezione da parte dell’INPS delle risultanze contabili trasmesse dall’Agenzia delle Entrate, con il dettaglio dei relativi importi;
  • conferma che i conguagli saranno abbinati alle prestazioni percepite, nel caso in cui l’INPS sia il sostituto d’imposta del dichiarante;
  • diniego della risultanza, con conseguente comunicazione all’Agenzia delle Entrate, qualora non sussista il rapporto di sostituzione d’imposta;
  • importo delle trattenute e/o dei rimborsi indicati nella risultanza contabile, effettuati mensilmente sulle prestazioni erogate dall’INPS.

Oltre alla funzione di consultazione, a partire dal 15 luglio 2022 l’Inps spiega che i contribuenti possono trasmettere online la richiesta di annullamento e/o di variazione della seconda rata d’acconto IRPEF o cedolare secca, per il dichiarante e per il coniuge, in caso di dichiarazione congiunta, entro la scadenza prevista per il 10 ottobre 2022.

Termini per il conguaglio

Come di consueto i conguagli a debito o a credito derivanti dalle operazioni di assistenza fiscale vengono effettuati sulla rata della pensione di agosto o di settembre. In caso di richiesta di rateazione del debito il pagamento deve concludersi entro il mese di novembre. Ciò significa che qualora la risultanza contabile sia stata ricevuta dall’Istituto nei mesi successivi a quello di giugno, non sarà possibile garantire il numero di rate scelto dal dichiarante per il versamento dei debiti d’imposta.

Ove non sia possibile completare i conguagli a debito previsti nel modello 730/4 (ad esempio, a seguito della cessazione della prestazione, del decesso del dichiarante, o di incapienza dei pagamenti spettanti) l'ente di previdenza invierà un’apposita comunicazione all’interessato o agli eredi dello stesso, indicando gli importi risultanti dalla dichiarazione e quelli eventualmente già conguagliati, con l’invito a provvedere al versamento degli eventuali residui importi a debito con le modalità previste per i versamenti relativi alle dichiarazioni dei redditi delle persone fisiche. La comunicazione di tale sopravvenuta impossibilità di completare i conguagli verrà fornita, per il tramite dell’Agenzia delle Entrate, anche all’intermediario che ha trasmesso la dichiarazione per conto del contribuente.

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