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Pensioni, Quanto costano i contributi volontari nel 2021

L'Inps fissa i nuovi valori di retribuzione su cui determinare l'entità dei versamenti volontari per il 2021. Gli iscritti al fondo pensioni dipendenti dovranno sborsare almeno 3.539 euro in un anno.

Invariati gli importi per la prosecuzione volontaria dell'assicurazione IVS nelle gestioni amministrate dall'INPS. I nuovi valori sono indicati nella circolare Inps numero 27/2021 con la quale l'ente previdenziale adegua, come ogni anno, la cifra minima che i soggetti in stato di inoccupazione devono versare per incrementare l'anzianità contributiva ai fini pensionistici.

Quest'anno non si registrano aumenti perchè la variazione percentuale nell’indice dei prezzi al consumo, per le famiglie di operai e impiegati, verificatasi tra il periodo gennaio 2019 - dicembre 2019 e il periodo gennaio 2020 - dicembre 2020 è risultata negativa (-0,3%). Pertanto nel 2021 per coprire un anno di contribuzione volontaria occorrerà una spesa minima di 3.538,91 euro; mentre per gli autorizzati entro il 1995 l'esborso minimo resta pari a 2.988,77 euro l'anno.

Come si calcola l'entità del versamento
L'ammontare del contributo volontario si ottiene applicando alla retribuzione di riferimento (quella delle ultime 52 settimane lavorate), l'aliquota contributiva vigente che per gli ex dipendenti è pari al 27,87%, se autorizzati sino al 31 dicembre 1995, e al 33,00%, per le autorizzazioni successive. Prendendo a riferimento il minimale contributivo del 2021 (206,23 euro a settimana) il contributo non può essere dunque inferiore a 57,48 euro per i soggetti autorizzati sino al 31 dicembre 1995 e a 68,06 euro e per le autorizzazioni successive. Ecco dunque che per coprire un anno intero ai fini pensionistici gli assicurati dovranno sborsare rispettivamente ben 2.988 euro e 3.539 euro. 

L'aliquota del 33% si applica anche ali iscritti all’evidenza contabile separata del FPLD (Autoferrotranvieri, Elettrici, Telefonici e dirigenti ex INPDAI) e al Fondo dipendenti Ferrovie dello Stato S.p.A nonchè per i pubblici dipendenti assicurati presso la CTPS. L'aliquota di contribuzione è invece del 32,65% per i gli iscritti al fondo speciale dei postelegrafonici (ex-Ipost) e per i dipendenti degli enti locali e della sanità. Aliquote contributive più basse sono previste per i lavoratori domestici, agricoli dipendenti e pescatori per i quali la legge fissa fasce di retribuzione convenzionale. 

Se la retribuzione di riferimento risulta superiore a 47.379 euro, la prima fascia di retribuzione pensionabile, sulla quota di reddito eccedente tale cifra, l'assicurato dovrà sborsare anche l'aliquota aggiuntiva dell'1% ai sensi dell'articolo 3 della legge 438/1992. Il massimale di 103.055 euro annui, cioè la soglia oltre la quale non sono dovuti contributi si applica solo con riferimento ai lavoratori titolari di contribuzione non anteriore al 1° gennaio 1996 o che, avendone il requisito, abbiano esercitato l’opzione per il sistema contributivo ai sensi dell'articolo 1, co. 23 della legge 335/1995.

Artigiani e commercianti
Per le due categorie di lavoratori autonomi le regole della prosecuzione volontaria fanno riferimento alla legge n. 233/1990. Agli artigiani e commercianti deve essere attribuita una delle 8 classi di reddito previste dalla legge richiamata e, in particolare, la classe il cui reddito medio risulti pari o immediatamente inferiore al valore medio mensile dei redditi prodotti dall'interessato negli ultimi 36 mesi (tre anni) di attività. Quest'anno l'aliquota IVS resta ferma al 24% per gli artigiani e al 24,09% per i commercianti, mentre sale quella relativa ai coadiuvanti con età inferiore a 21 anni (22,35 per gli artigiani e al 22,44 per i commercianti).

Iscritti presso la gestione separata dell'Inps
I professionisti con partita iva pagano il 25% del reddito percepito negli ultimi 12 mesi antecedenti la domanda di autorizzazione ai versamenti volontari mentre le altre figure iscritte alla gestione (es. i collaboratori) versano il 33% della predetta cifra.

Ebbene poiché nel 2021 il minimale per l’accredito contributivo è rimasto fissato in € 15.953,00, per il medesimo anno l’importo minimo dovuto dai prosecutori volontari della Gestione separata non potrà essere inferiore a € 3.988,32 su base annua e € 332,36 su base mensile per quanto concerne i professionisti e a € 5.264,52 su base annua e € 438,71 su base mensile per quanto concerne tutti gli altri iscritti.

Documenti: Circolare Inps 27/2021

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