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Pensioni, Scattano i conguagli per il Fondo Clero

Pubblicata la Circolare Inps che adegua il contributo dal 1° gennaio 2018 a carico degli iscritti al Fondo di previdenza del clero e dei ministri di culto delle confessioni religiose diverse dalla cattolica. Conguagli entro il 31 Marzo 2020.

Cresce la contribuzione annua dovuta dagli iscritti al fondo clero. Lo certifica la Circolare Inps numero 138/2019 con la quale l'ente previdenziale in attuazione di quanto stabilito nel DM 7 Agosto 2019 ha aggiornato i contributi pensionistici dovuti al Fondo a partire dal 1° gennaio 2018.

Il contributo relativo al Fondo Clero, come noto, è legato all'aumento percentuale che ha dato luogo alla variazione degli importi di pensione degli iscritti nell'anno precedente. Posto che nel 2018 le pensioni hanno registrato un incremento dell'1,1% a causa dell'adeguamento all'inflazione il Ministero del Lavoro ha provveduto al ritocco al rialzo anche del contributo per il finanziamento delle suddette prestazioni.

Gli iscritti al Fondo di previdenza del clero secolare e dei ministri di culto delle confessioni religiose diverse dalla cattolica dovranno quindi pagare, dal 1° gennaio 2018, un contributo annuo pari a 1.741,08 euro annui con un aumento dell'1,1% rispetto alle cifre precedentemente fissate (1.722,08 euro) pari a 290,18 euro bimestrali e 145,09 euro mensili. Tale importo, precisa l'Inps, resta provvisoriamente confermato anche per gli anni 2019, 2020 e 2021 fino a che non sarà emanato un nuovo decreto ministeriale che ne vari l’ammontare.

Pertanto considerato che, relativamente al 2018 e al 2019, è stato versato un contributo commisurato alla cifra precedentemente in vigore (1.722,08 euro annui) gli iscritti al Fondo sono chiamati ad effettuare un conguaglio di 19 euro annui (3,17€ a bimestre, 1,58€ per un mese) sulla contribuzione dovuta tra il 1° gennaio 2018 ed il 31 dicembre 2019 entro il 31 marzo 2020 per non incorrere nell'aggravio di interessi. La contribuzione riferita al 2020 sarà, invece, adeguata ai nuovi importi fin dalla prima scadenza.

Modalità di Pagamento

Il pagamento avviene secondo le consuete modalità: Autonome, tramite il portale dei pagamenti dell'Inps (PagoPa), per i sacerdoti secolari cattolici esclusi dal sostentamento di cui alla legge 20 maggio 1985, n. 222; per i ministri di culto acattolici tenuti all’assolvimento individuale sulla base di quanto disposto per ciascuna confessione dal relativo decreto ministeriale (cfr. l’art. 5, secondo comma, della L. n. 903/1973) che ha esteso al Culto di appartenenza le disposizioni della L. n. 903/1973; e per i sacerdoti secolari cattolici e ministri di culto acattolici in contribuzione volontaria; cumulativi tramite bonifico bancario per i pagamenti a cura dell’Istituto centrale per il sostentamento del clero (ICSC), con riferimento ai sacerdoti cattolici rientranti nel sistema del sostentamento di cui alla legge n. 222/1985; e delle diverse confessioni acattoliche, con riferimento ai propri ministri di culto nei casi in cui il decreto ministeriale, che ha esteso al culto l’applicabilità della legge n. 903/1973, preveda l’adempimento unico.

Il meccanismo

La presenza del contributo minimo è alla base del particolare sistema di calcolo della pensione nel Fondo Clero. Essa è costituito da un assegno base, pari all'importo del trattamento minimo erogato dall'AGO (513,01€ nel 2019) a cui si aggiunge una maggiorazione annualmente stabilita dall'Inps, pari a 5,91€ per le pensioni aventi decorrenza nel 2019 (5,85€ per quelle decorrenti nel 2018 e 5,79€ per quelle decorrenti nel 2017), per ogni anno (intero) di contribuzione eccedente il ventesimo e per ogni anno (intero) di ulteriore contribuzione rispetto alla data di maturazione del diritto alla pensione di vecchiaia, cioè attualmente oltre i 69 anni e 20 anni di contributi (per i sacerdoti l'età di pensionamento di vecchiaia è infatti più elevata rispetto alla generalità dei lavoratori). In tale ultimo caso la misura base della pensione, cioè i 513,01€ del trattamento minimo, vengono moltiplicati ulteriormente per il coefficiente alla tabella D allegata alla legge 485/1972. Tale coefficiente varia in relazione al numero di anni interi trascorsi dalla data di perfezionamento dei requisiti anagrafici e contributivi della pensione di vecchiaia alla data di decorrenza della pensione.

Documenti: Circolare Inps 138/2019

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