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La Cessione del Quinto per i dipendenti Pubblici

Una guida per comprendere le principali caratteristiche, vantaggi e svantaggi della cessione del quinto in favore dei dipendenti pubblici.

Ogni persona ed ogni famiglia hanno sempre e più frequentemente necessità di ricorrere a forme di finanziamento. Le esigenze che si vengono a profilare sono differenti per cui occorre effettuare un'accurata distinzione. In generale si parla di credito ai consumatori quando lo stesso è finalizzato all'acquisto di beni, per liquidità, per dilazioni di pagamenti o di finanziamento per la propria azienda. 

A sua volta è possibile effettuare un'ulteriore distinzione per cui parleremo di prestito finalizzato o collegato quando lo stesso è finalizzato all'acquisto di beni e di credito non finalizzato se lo stesso occorre per esigenze di liquidità. Nella prima tipologia le parti coinvolte nell'operazione saranno sostanzialmente tre e nello specifico la finanziaria o banca di credito, l'acquirente del bene e il commerciante o azienda che vende il bene. La seconda tipologia secondo prevede invece l'instaurarsi di un rapporto diretto tra il consumatore e la banca o finanziaria che erogherà gli importi.

Le forme di accesso al credito possono essere suddivise in cinque macro categorie.  La prima modalità è tradizionale la formula di finanziamento, di mutuo o prestito erogato dal canale bancario o dal canale postale.  Entrambi gli istituti hanno al loro interno una molteplici prodotti adatti per qualsiasi esigenza famigliare e lavorativa. La loro erogazione avviene tramite una fase istruttoria più o meno articolata che deve essere necessariamente supportata da dati economici e contabili che saranno prodotti dal richiedente accesso al credito.

Gli istituti infatti oltre ai dati economici richiedono informazione presso la Banca d'Italia e presso la Centrale Rischi. L'interrogazione potrà generare informazioni negative in caso ad esempio di ritardo nella restituzione dei pagamenti e positive in assenza di particolari segnalazioni. Non sempre l'erogazione va a buon fine in quanto la concessione avviene sulla base della discrezione dell'istituto di credito bancario o postale.  La seconda formula è rappresentata dal credito erogato da finanziarie più o meno strutturate che offrono prodotti differenti. 

Altra formula di finanziamento è la ​cessione del quinto dello stipendio o della pensione che consiste in una forma particolare di finanziamento che viene restituita tramite cessione di parte dello stipendio, da lavoratore dipendente o della pensione, al netto delle ritenute operate per legge nella misura di un quinto.

Continuando nella carrellata delle possibili forme di finanziamento troviamo infine le carte di credito revolving e le aperture di credito in conto corrente.  Le prime sono una particolare forma di credito non collegata al saldo del conto corrente e consistono in disponibilità di importi disponibili su una comune carta che dovranno essere restituite in modo rateale senza alcun addebito diretto sul conto a seconda della condizioni contrattuali definite inizialmente. Le aperture di credito sul conto corrente sono invece disciplinate all'interno del nostro Codice civile e generalmente vengono riconosciute ai titolari di attività commerciali. Con questa formula l'istituto di credito lascia a disposizione sul conto corrente un determinato importo per un lasso di tempo determinato o indeterminato a seconda degli accordi preventivamente stabiliti a monte tra le parti. Gli importi servono generalmente per coprire momentanee esigenze di liquidità. 

Cessione del quinto per dipendenti

Entrando nel dettaglio delle forme di finanziamento analizziamo nel dettaglio la cessione del quinto. Questo istituto è stato introdotto nel dopo guerra e nello specifico negli anni '50. Nata per esigenze di dipendenti e pensionati è fruibile sia di dipendenti pubblici che privati. Si sostanzia nell'erogazione di un determinato importo a fronte della cessione del 20% ossia del quinto dello stipendio netto con cadenza mensile e prelievo diretto sulla busta paga con una durata legata al rapporto di lavoro. Importante eccezione viene effettuata per i dipendenti pubblici i quali hanno la possibilità di traslare la cessione, qualora non la volessero estinguere del tutto, direttamente sulla pensione. La formula di finanziamento può essere inoltre essere accesa anche dai pensionati sia pubblici che privati.  La finanziaria o l'istituto di credito che offrono questa tipologia di servizio prenderanno una serie di parametri per concedere il finanziamento tra questi segnaliamo l'età anagrafica che potrebbe precludere l'intera operazione.
 
Focalizziamo l'attenzione sulla cessione del quinto dei dipendenti pubblici.  E' un prestito a tasso fisso e con rimborso a rate costanti destinato ai lavoratori dipendenti pubblici con contratto a tempo indeterminato. Viene concesso anche nel caso in cui ci siano stati precedentemente dei ritardi nel restituzione di prestiti da parte di finanziarie ed istituti di credito. L'organismo al quale sarà infatti rivolta la richiesta ha sempre e comunque la garanzia di rimborso proprio in virtù dello stipendio che mensilmente viene erogato dalla pubblica amministrazione. Questa tipologia di sovvenzionamento viene erogata da molteplici società finanziarie che abbiano stipulato convenzioni con l'Inps, le forze armate, il Mef e le altre amministrazioni pubbliche statali.

Come viene materialmente gestita la pratica?  L'iter della cessione del quinto dei dipendenti pubblici è abbastanza snello e si articola in step.  Prima fase consiste nell'individuazione di chi si occuperà di gestire la pratica per cui ad esempio ci si potrà rivolgere a finanziarie note a livello nazionale che hanno sia una sede fisica che una on line o rivolgersi a banche di nuova generazione che si sono organizzate per offrire il servizio. Qualsiasi sia la strada che vogliate intraprendere l'iter procedurale è lo stesso. Il finanziamento accordato generalmente si aggira intorno massimo a 75.000 euro, con un tasso fisso per l'intera durata della cessione e con rimborso a rate costanti da 24 a 120 rate. Come già ampiamente specificato gli importi saranno trattenuti direttamente sul cedolino dello stipendio. Consigliamo sempre di chiedere a chi si occupa di cessione preventivamente un preventivo gratuito che vi faccia prendere visione di quanta decurtazione dello stipendio avrete prima di effettuare la richiesta e di leggere attentamente le poste contrattuali prima di sottoscriverlo. 

Pro e contro cessione quinto dipendenti pubblici

Come già accennato i dipendenti pubblici che intendano sottoscrivere una cessione del quinto dello stipendio hanno il vantaggio, rispetto ai dipendenti privati, di poter traslare la cessioni in modo diretto anche sulla pensione che andranno a percepire.

A questo si aggiungono altri importanti vantaggi ossia:

1) possibilità di accedere al prestito delega ossia un aumento della cessione fino a 2/5 dello stipendio che all'occorrenza potrebbe essere particolarmente utile;

2) facilità di accesso, nessuna garanzia ulteriore richiesta, velocità nell'erogazione e rata fissa;

3) possibilità di consolidare il debito tramite l'estinzione anticipata dello stesso;

4) nessuna rata da andare a pagare. Il prelievo diretto infatti farà evitare di perdere tempo in banca o in posta.
 
Oltre ai pro naturalmente bisogna menzionare anche i contro. I più importanti contro sono:

a) esclusione per l'accesso ai neoassunti;

b) erogazione di importi bassi a fronte di stipendi esigui;

c) esclusione per chi percepisce una pensione di invalidità;

d) impossibilità di richiedere durante la cessione dell'anticipo del Tfr che generalmente viene concesso decorsi 10 anni dall'assunzione per esigenze specifiche del dipendente.
 
A fronte di un'esigenza di liquidità sicuramente la cessione del quinto dello stipendio può essere una strada tranquillamente percorribile.

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