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Disabili, Altri 12 giorni di permessi aggiuntivi per assistere i familiari in condizione di disabilità

La misura è contenuta nel DL "Rilancio" per aiutare i lavoratori dipendenti nell'accudimento ed assistenza dei familiari in grave condizione di disabilità.

Si rinnovano anche per i mesi di maggio e giugno 2020 i 12 giorni di permesso retribuito di cui all'articolo 33 co. 3 della legge 104/1992 spettanti ai lavoratori dipendenti, del settore privato e di quello pubblico, per assistere familiari e parenti in condizione di disabilità.  Lo prevede un passaggio del DL Rilancio nell'ambito delle numerose misure di sostegno al welfare e per le famiglie.

Attualmente il DL "Cura Italia" ha previsto la concessione straordinaria di 12 giorni di permesso retribuito coperto da contribuzione figurativa usufruibili nei mesi di marzo e aprile 2020, aggiuntivi rispetto a quelli ordinariamente concessi dalla legge 104/1992 (3 giorni al mese). Il Dl Rilancio ha prorogato la misura per un totale complessivo di 36 giorni di permessi mensili fruibili nell'arco di questi quattro mesi (3 giorni per marzo, aprile, maggio e giugno; 12 giorni aggiuntivi per marzo ed aprile ed altri 12 giorni per maggio e giugno).

Nelle more di una conferma da parte dell'Inps si ritiene che i permessi aggiuntivi possano essere fruiti con le medesime modalità e condizioni di quelli ordinari e di quelli aggiuntivi già riconosciuti per marzo ed aprile. Per cui, in primo luogo, potranno essere fruiti anche in via continuativa. Il diritto spetta ai lavoratori riconosciuti portatori di handicap in situazione di gravità ovvero, in generale, ai loro coniugi o parenti e affini entro il secondo grado. Nelle ipotesi in cui i genitori o il coniuge della persona con handicap in situazione di gravità abbiano compiuto i 65 anni oppure siano anch'essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti, il permesso retribuito è attribuito ai parenti ed affini entro il terzo grado.

Più assistiti

Di regola il permesso può essere attribuito ad un solo lavoratore per l'assistenza della medesima persona. Nel caso ci siano più soggetti portatori di handicap assistiti dalla stessa persona l'articolo 33, co. 3 della legge 102/1992 riconosce il diritto di usufruire dei permessi per più persone portatrici di handicap grave, a condizione che, per le persone diverse dalla prima, si tratti del coniuge o di un parente o affine entro il primo grado o entro il secondo qualora i genitori o il coniuge della persona diversamente abile abbiano compiuto i 65 anni di età oppure siano anch'essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti. Pertanto, nel caso in cui il lavoratore assista più soggetti disabili potrà cumulare, per i mesi di maggio e giugno 2020, per ciascun soggetto assistito, oltre ai 3 giorni di permesso mensile ordinariamente previsti, gli ulteriori 12 giorni previsti dalla norma in commento, alle condizioni e secondo le modalità previste dallo stesso articolo 33, comma 3 della legge n. 104/1992. Analogamente il lavoratore disabile che assiste altro soggetto disabile, potrà cumulare, per i mesi di maggio e giugno 2020, i permessi a lui complessivamente spettanti (3+3+12) con lo stesso numero di giorni di permesso fruibili per l’assistenza all’altro familiare disabile (3+3+12).

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