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Gestione Separata, Pronti gli avvisi bonari per i committenti che non hanno pagato i contributi

In arrivo le lettere di messa in mora dell'istituto previdenziale nei confronti dei committenti che nel 2018 non hanno pagato i contributi previdenziali per professionisti e collaboratori assicurati presso la gestione separata dell'Inps.

L'Inps si prepara ad inviare gli avvisi bonari ai committenti, privati e pubblici, che nel 2018 e negli anni precedenti non hanno pagato i contributi nei confronti dei lavoratori iscritti alla gestione separata i cui termini prescrizionali non siano ancora spirati. Lo spiega lo stesso ente di previdenza nel messaggio numero 2528/2019 pubblicato ieri.

L'avviso bonario, come noto, è una lettera ufficiale di messa in mora che l'istituto previdenziale invia prima dell'avvio della procedura esecutiva ai sensi dell'articolo 24 del Dlgs 46/1999. L'avviso bonario, pertanto, è una specie di ultimo avvertimento al debitore con il quale gli si rappresenta la possibilità di regolarizzare la situazione entro 30 giorni anche facendo richiesta di pagamento dilazionato o di far valere eventuali situazioni intervenute successivamente come per esempio un eventuale avvenuto pagamento.

Ebbene nel predetto documento l'Inps avvisa che l'emissione degli avvisi bonari riguarda, in particolare, i committenti (imprese, professionisti, enti pubblici, enti morali) che nel 2018 o negli anni precedenti hanno denunciato sul flusso Uniemens il pagamento di compensi ai lavoratori iscritti alla gestione separata (professionisti e co.co.co), ma non hanno eseguito il regolare versamento dei relativi contributi richiesti a norma di legge. La situazione debitoria comprende l'omesso pagamento del contributo, totale oppure parziale, relativo al singolo periodo di pagamento (uno o più mesi), nonché le sanzioni civili calcolate sul contributo omesso e/o sul ritardato versamento totale o parziale.

L'avviso bonario viene recapitato nel «cassetto online» e si compone di un testo fisso, dei prospetti della situazione debitoria, contributi e sanzioni, e delle istruzioni per il pagamento con modello F24. L'accesso al «cassetto committenti gestione separata» è possibile seguendo il percorso: www.inps.it > trova il servizio > aziende, enti e datori di lavoro > accesso ai servizi per aziende e consulenti > autenticazione con Pin (Spid): inserire il Codice fiscale e il numero Pin.

L'avviso bonario è propedeutico al passaggio alle fasi successive, che prevedono il recupero del debito tramite l'emissione dell'avviso di addebito. Pertanto, i committenti o loro delegati, che hanno inviato erroneamente denunce di compensi non effettivamente corrisposti o che hanno indicato dati, come ad esempio un'aliquota o imponibili diversi da quelli corrisposti, devono, con urgenza, inviare i flussi di correzione al fine di evitare errate emissioni di avvisi di addebito. Tale segnalazione deve essere effettuata sempre dal «cassetto online». Come detto se il committente non si adeguerà alle richieste contenute nell'avviso bonario nel termine di 30 giorni, l'Inps, emetterà l'avviso di addebito esecutivo con l'intimazione ad adempiere il pagamento della contribuzione dovuta entro 60 giorni dalla ricezione dell'avviso di addebito. In assenza di opposizione presso il Giudice del Lavoro (entro 40 giorni dalla notifica)  l'agente di riscossione procederà all'esecuzione forzata nei confronti del debitore.

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