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Indennizzi Covid, Riesame entro 20 giorni per il bonus da 1.000€

I chiarimenti in un documento dell'Inps riguardano i lavoratori che hanno presentato domanda per l'indennità onnicomprensiva di 1.000 euro ai sensi del dl "agosto". Le istanze respinte entro il 15 Gennaio potranno essere riesaminate entro il 4 febbraio 2021.

I lavoratori che si sono visti respingere il bonus da 1.000 euro istituito dal dl n. 104/2020 (cd. "decreto agosto") potranno presentare istanza di riesame all'Inps entro 20 giorni dalla comunicazione di reiezione della domanda allegando ulteriore documentazione utile per una istruttoria. Lo rende noto l'Inps nel messaggio n. 143/2021 pubblicato ieri dall'Ente di Previdenza precisando che trascorso tale termine la domanda si intende definitivamente respinta ed il lavoratore, eventualmente, dovrà proporre ricorso giurisdizionale per impugnare la decisione.

L'Inps spiega di aver completato la prima fase di gestione delle domande per l'erogazione dell'indennità onnicomprensiva da 1.000€ prevista ai sensi dell'articolo 9 del dl n. 104/2020 convertito con legge n. 126/2020 (Cfr: Circ. Inps 125/2020) a favore dei: 1) lavoratori stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali; 2)  lavoratori in somministrazione dei settori del turismo e degli stabilimenti termali; 3) lavoratori dipendenti stagionali appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali; 4)  lavoratori intermittenti; lavoratori autonomi occasionali; 5) lavoratori incaricati alle vendite a domicilio; 6)  lavoratori dello spettacolo; 7)  lavoratori a tempo determinato dei settori del turismo e degli stabilimenti termali. 

In particolare l'Ente informa di aver messo a disposizione degli utenti le motivazioni del rigetto delle istanze, consultabili nella sezione del sito INPS denominata Servizio “Indennità 600/1000 euro”, alla voce “Esiti”, sia da parte del Patronato con proprie credenziali sia da parte del cittadino dotato di PIN. Nel citato documento sono, quindi, riportate tutte le motivazioni di rigetto, estremamente eterogenee, che gli utenti potranno visualizzare in vista di un eventuale riesame. Il riesame, tuttavia, è possibile solo per alcune motivazioni; per le reiezioni "forti", infatti, non è ammesso ricorso ed il cittadino dovrà presentare necessariamente un ricorso giudiziario.

Riesame entro 20 giorni

Avverso il rigetto sia i lavoratori che i patronati potranno proporre un’istanza di riesame entro il 4 febbraio 2021 per le istanze respinte entro il 15 Gennaio 2021, cioè entro 20 giorni dalla pubblicazione del documento INPS, oppure entro 20 giorni dalla reiezione se successiva. Con la richiesta gli interessati dovranno produrre specifica documentazione contenuta nell'Allegato 1 al predetto messaggio Inps a seconda delle motivazioni del respingimento dell'istanza per consentire un supplemento di istruttoria da parte dell'Ente Previdenziale (che potrà concludersi con l'accoglimento della domanda). Gli interessati possono inviare la documentazione attraverso il link “Esiti”, nella stessa sezione del sito INPS in cui è stata presentata la domanda “Indennità 600 / 1.000 euro”, grazie ad apposita funzionalità, che provvede ad esporre i motivi di reiezione e consente di allegare i documenti richiesti per il riesame.

Qualora il termine per il riesame sia trascorso inutilmente la domanda si intende definitivamente respinta ed il lavoratore potrà impugnarla esclusivamente tramite un ricorso giurisdizionale essendo preclusa la facoltà di proporre ricorso amministrativo per gli indennizzi covid-19. Una procedura simile, peraltro, era stata già anticipata dall'Inps con riguardo al bonus di 500 euro per i lavoratori del settore domestico e per altre indennità covid-19 stabilite dal medesimo dl n. 18/2020 (cfr: messaggio inps n. 3088/2020; messaggio inps 4005/2020)

Proroga automatica

L'Inps ricorda, peraltro, che il bonus di cui al dl n. 104/2020 era riconoscibile automaticamente ai soggetti che già avessero fruito dell'indennità covid precedente (quella per aprile e maggio di cui al dl n. 34/2020, cd. decreto "rilancio"). Ove tale indennità però fosse stata riconosciuta solo a seguito di una richiesta di riesame da parte dei lavoratori interessati la proroga automatica dell'indennizzo da 1.000€ non è stata sino ad oggi possibile. L'Inps, tuttavia, spiega che nei prossimi tempi procederà all'attribuzione automatica anche di tale indennizzo nonché di quelli successivi previsti dal dl n. 137/2020 convertito con legge n. 176/2020, cd. decreti ristori posto che anch'essi si configurano come proroghe per soggetti già beneficiati. Questi soggetti, del resto, potrebbero non aver presentato nuove domande confidando nell'erogazione automatica.

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Documenti: Messaggio Inps 143/2021

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