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Lavoratori Fragili, Torna la sorveglianza sanitaria obbligatoria

L'Inail rende disponibile di nuovo il servizio per tutti i datori di lavoro pubblici e privati che abbiano lavoratori maggiormente esposti al rischio contagio da COVID-19

Riparte la sorveglianza sanitaria eccezionale dell'Inail. Tutti i datori di lavoro, pubblici e privati dal 5 novembre 2020 possono inviare le richiesta di visita medica, per lavoratori e lavoratrici fragili, ai servizi territoriali dell'Inail tramite apposito servizio online sino al 31 dicembre 2020. Lo chiarisce l'Inail con una nota informativa sul proprio sito istituzionale dopo la proroga delle norme sulla sorveglianza sanitaria eccezionale (art. 83 del dl n. 34/2020), disposta dalla legge n. 126/2020 di conversione del  dl n. 104/2020, c.d. decreto "Agosto".

La sorveglianza attiva

La misura, prevista dall’art. 83 dl n. 34/2020, impone ai datori di lavoro pubblici e privati di assicurare la sorveglianza sanitaria eccezionale dei lavoratori maggiormente esposti al rischio, in ragione dell’età, della condizione da immunodepressione e di una pregressa infezione da Covid-19 ovvero da altre patologie che determinano particolari situazioni di fragilità del lavoratore. L’attività di sorveglianza sanitaria eccezionale si sostanzia in una visita medica sui lavoratori inquadrabili come “fragili” ovvero sui lavoratori che, per condizioni derivanti da immunodeficienze da malattie croniche, da patologie oncologiche con immunodepressione anche correlata a terapie salvavita in corso o da più co-morbilità, valutate anche in relazione dell’età, ritengano di rientrare in tale condizione di fragilità. Il concetto di fragilità va individuato “in quelle condizioni dello stato di salute del lavoratore/lavoratrice rispetto alle patologie preesistenti che potrebbero determinare, in caso di infezione, un esito più grave o infausto e può evolversi sulla base di nuove conoscenze scientifiche sia di tipo epidemiologico che di tipo clinico”.

Il medico competente

La sorveglianza eccezionale è garantita in azienda dal medico competente, se la nomina di tale professionista è obbligatoria (art. 18, dlgs n. 81/2008, T.u. sicurezza). Laddove, invece, non c'è obbligo di presenza del medico competente, il datore di lavoro ha due possibilità: a) nominare comunque un medico competente per la durata del periodo di emergenza; b) chiedere all'Inail il servizio di sorveglianza eccezionale che vi provvede con i propri medici del lavoro.

In tale ultima eventualità l'Inail precisa che il datore di lavoro o un suo delegato possono inoltrare la richiesta di visita medica attraverso l'apposito servizio online “Sorveglianza sanitaria eccezionale”, reso di nuovo disponibile dal 5 novembre 2020 e accessibile dagli utenti muniti di credenziali dispositive. Per gli utenti non registrati le credenziali possono essere acquisite tramite: Spid; Inps; Carta nazionale dei servizi (Cns); Inail, con l’invio dell’apposito modulo da inoltrare attraverso i servizi online o da consegnare presso le sedi territoriali Inail. Nel caso di delega da parte del datore di lavoro, deve essere compilato e inoltrato l’apposito modulo “Mod. 06 SSE delega”, reperibile nella sezione dedicata del portale “Moduli e modelli”.

La valutazione

Una volta inoltrata la richiesta dal datore di lavoro o da un suo delegato, viene individuato il medico della sede territoriale più vicina al domicilio del lavoratore. All’esito della valutazione della condizione di fragilità, il medico esprimerà il giudizio di idoneità fornendo, in via prioritaria, indicazioni per l’adozione di soluzioni maggiormente cautelative per la salute del lavoratore o della lavoratrice per fronteggiare il rischio da SARS-CoV-2 riservando il giudizio di non idoneità temporanea solo ai casi che non consentano soluzioni alternative. Successivamente al parere, l'Inail invia fattura senza Iva per il pagamento della prestazione che, in attesa del previsto decreto per la definizione della tariffa, l'Inail ha stabilito in via provvisoria d'importo pari a 50,85 euro.

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