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Maternità, Per gli stranieri regolari crescono le tutele

La novità è prevista nel disegno di legge approvato dal consiglio dei ministri con le norme per l'adempimento degli obblighi per l'appartenenza dell'Italia all'Ue (legge europea 2019-2020).

Crescono le tutele per la maternità per i gli stranieri extracomunitari che soggiornano legalmente nel nostro paese. Lo prevede il disegno di legge approvato a fine luglio dal consiglio dei ministri con le norme per l'adempimento degli obblighi per l'appartenenza dell'Italia all'Ue (legge europea 2019-2020) con il quale l'Italia risponde alla procedura di infrazione Ue 2019/2100 sollevata lo scorso anno per non aver attuato correttamente le norme dell'UE sul rilascio di permessi di soggiorno e di lavoro a cittadini di paesi terzi (direttiva 2011/98/UE sul permesso unico).

La questione

La direttiva garantisce che i lavoratori di paesi terzi che risiedono legalmente in un paese dell'UE beneficiano dello stesso trattamento riservato ai cittadini di quel paese per quanto concerne, tra l'altro, le condizioni di lavoro, la libertà di associazione, l'istruzione, la sicurezza sociale e le agevolazioni fiscali. La Commissione ha individuato il recepimento e l'applicazione non corretti del principio di pari accesso alle prestazioni di sicurezza sociale rispetto ai cittadini dell'UE. Tra le norme incriminate, tra l'altro, il mancato riconoscimento dell'assegno di maternità di base (art. 74 del Dlgs 151/2011) e dell'assegno di maternità per lavori atipici e discontinui (art 75 del citato Dlgs 151/2001) alle straniere extracomunitarie legalmente residenti in un paese dell'Ue diverso dall'Italia.

Pertanto viene prevista l'estensione dei suddetti benefici economici - oltre che alle residenti cittadine italiane, comunitarie o extracomunitarie in possesso della carta di soggiorno - anche alle cittadine extracomunitarie in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo; alle cittadine extracomunitarie in possesso della carta di soggiorno di familiare di cittadino dell'Unione o Italiano ed alle cittadine non comunitarie in possesso della carta di soggiorno permanente per i familiari non aventi la cittadinanza di uno Stato membro.

Gli assegni di maternità erogati dai comuni

Come noto l'assegno di maternità di base è una prestazione assistenziale (in quanto non legata allo svolgimento di alcuna prestazione lavorativa) che spetta alle donne che non beneficiano dell'indennità di maternità oppure che hanno diritto ad una indennità di maternità inferiore a quella dell'assegno comunale(nel quale l'indennità spetta per la quota differenziale). Per gli eventi del 2020 la prestazione vale complessivamente 1.740,60 euro, ossia euro 348,12 euro per cinque mensilità e va richiesta al comune di residenza entro sei mesi dall'evento (nascita, affidamento o adozione), a condizione che il nucleo familiare possegga un Isee non superiore a 17.416,66 euro. Leggermente più elevato, invece, l'importo dell'assegno di maternità per i lavoratori atipici e discontinui che può essere concesso, invero, solo ove siano stati versati contributi per la tutela previdenziale obbligatoria della maternità: nel 2020 vale 2.088,72€ al mese e prescinde dai limiti di reddito.

Altre prestazioni

Le medesime tutele, peraltro, vengono riconosciute per il conseguimento del bonus bebe', l'incentivo alle nascite più volte prorogato e rimodulato, e degli assegni familiari erogati dai comuni (di cui all’articolo 65, comma 1, della legge 23 dicembre 1998, n. 448).

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